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Il sindaco in bilico

Se ne va? No, non se ne va
Si parla di Diego. E noi lo elogiamo



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Lui volerà a Roma domani. Chiederà a Silvio i soldi per Palermo e non solo. E Berlusconi, magnanimo come è, ascolterà paziente Diego Cammarata che perora la sua causa, tra la Cnn che rilancia le notizie dalla Libia e Radio Bunga Bunga. Diego si reca dal sire - secondo i soliti bene informati - per domandare la grazia: che gli sia tolta la croce del Comune di Palermo, che possa liberarsi dal fardello, in tempi brevi e in cambio di una garanzia per il futuro. E' la mossa che una città disperata aspetta perfino con troppa ansia. D'accordo, Diego nostro come sindaco non è stato all'altezza. I marciapiede di Palermo raccontano la storia del suo complessivo fallimento. Tuttavia, come persona merita rispetto. Prima di addentrarci nella selva oscura dell'empatia umana per Diego, una questione non secondaria: come può Palermo pensare di risollevarsi con la semplice eliminazione di una pedina, fosse pure il re degli scacchi di Palazzo delle Aquile? E' la sciocca illusione dei non cittadini: tolto Diego, le macerie si ricomporranno in un grazioso affresco dello splendore sventrato. Probabilmente, non accadrà mai. Il nuovo sindaco, con pochi soldi e molte attese, sarà onesto se prometterà lacrime e sangue.

Dunque, ecco l'elogio di Diego che metterà il suo autore con le spalle al muro. Tra breve, Palermo vedrà sfilare in piazza i genitori dei bambini autistici. Una grande manifestazione, fissata per inizio aprile, per ricordare alla comunità le ansie dei più deboli. Ebbene, nel silenzio della politica, - spiegano gli organizzatori - l'unico a prestare orecchio e cuore è stato Diego Cammarata, che si è messo a disposizione. Ed è stato talmente pronto e sincero - aggiungono sempre gli organizzatori - da non lesinare risorse, affetto e simpatia alla manifestazione. Quando qualcuno incontra i più sfortunati, al riparo del clamore mediatico, ha diritto a una stretta di mano. Diego Cammarata come sindaco lascia a desiderare. Come uomo, no.

Ps. Fonti autorevoli consultate da Livesicilia escludono la possibilità di dimissioni del sindaco di Palermo.