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Lo ha creduto morto

Investe bimbo e si lancia dal ponte
La Procura apre un'inchiesta



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Un giovane di 21 anni si è tolto la vita, gettandosi dal ponte a Palermo, dopo avere investito in un incidente automobilistico un bambino di 10 anni. Credendo di averlo ferito gravemente o addirittura ucciso, è scappato senza soccorrerlo e si è gettato nel vuoto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri. Il bimbo invece, trasportato all'ospedale Di Cristina, è stato ricoverato con prognosi riservata, ma non risulta in pericolo di vita.
L'incidente è avvenuto intorno alle 19, nel quartiere Mezzo Monreale. Il giovane poi ha proseguito "in preda a un raptus di colpa", come spiegano i militari, ed è arrivato in via Regione siciliana, dove si è gettato dall'antico ponte Corleone, sul fiume Oreto. L'hanno visto dei passanti, che hanno chiamato il 112, e i militari non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. La folla si è assiepata ai margini di ponte Corleone, creando un ingorgo.
Per il recupero della salma sono intervenute squadre speciali dei vigili del fuoco, con l'ambulanza. L'auto del giovane, rimasta parcheggiata, é stata posta sotto sequestro. Sono in corso indagini dei carabinieri della Compagnia piazza Verdi e del Nucleo Radiomobile di Palermo, per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.

La Procura di Palermo ha aperto un fascicolo sulla morte del barista di 21 anni, Giuseppe Parisi, che ieri suicidato gettandosi dal ponte Corleone a Palermo, dopo avere investito in un incidente automobilistico un bambino di 10 anni. Credendo di averlo ucciso, è scappato senza soccorrerlo e si è gettato nel vuoto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri. La Procura aspetta adesso i rilievi dei militari e ha formalmente aperto un'inchiesta per istigazione al suicidio. Le condizioni del bimbo, ricoverato all'ospedale Di Cristina, sono stabili.