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Tredici arresti nel Messinese

Il giro dei falsi matrimoni
per regolarizzare clandestini


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arresti, falsi matrimoni, messina, Cronaca, Messina
Organizzavano, secondo l'accusa, matrimoni di facciata per regolarizzare in Italia cittadini extracomunitari clandestini provenienti dalla Tunisia. L'indagine condotta dai carabinieri a Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese, è sfociata stamani nell'esecuzione di 13 ordinanze di custodia cautelare, quattro delle quali notificate a extracomunitari, con l'accusa di favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina. Le indagini dei militari avviate nel settembre del 2008 hanno permesso di scoprire l'esistenza di una presunta organizzazione criminale, che operava a Milazzo e nella valle del Mela, specializzata nell'organizzazione di finti matrimoni finalizzati alla regolarizzazione dei clandestini.

Le persone arrestate stamani dai carabinieri con l'accusa di associazione a delinquere e favoreggiamento aggravato dell'immigrazione clandestina sono il tunisino Moez Larafa, 34 anni, che si trova in carcere, e poi Angelo Arcoraci, 27 anni, Angela Acquaro, 61 anni, Michele Acquaro, 50 anni, i tunisini Lamine Mohamed Jemaa, Abdelkader Madouri, 51 anni, Raffaella Mirabello, 32 anni, Giuseppina Munafò, 43 anni, Sebastiano Pirri, 49 anni, Davide Scoglio, 27 anni, Pasqualino Scoglio, 51 anni, Maria Tolomella, 25 anni, il marocchino El Moktar Zgaida, 41 anni, che sono ai domiciliari. Altre due persone il marocchino Z.C., 51 anni, e una donna napoletana P.M, 39 anni hanno l'obbligo di dimora. L'indagine ha avuto inizio da un controllo dei militari a Rocca Valdina che hanno scoperto un matrimonio simulato con rito civile, tra un giovane di marocchino ed una donna del luogo, notoriamente convivente con un concittadino con cui aveva da poco avuto un figlio. Da successive indagini i militari hanno scoperto altri 14 casi di simili. I cittadini extracomunitari dovevano pagare tra i quattro e i cinquemila euro per organizzare il matrimonio.