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Mafia, sequestro da 10 milioni


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Oltre 40 immobili tra terreni e fabbricati, numerosi conti correnti bancari, e aziende di allevamento di bovini ed equini, tutti riconducibili ad un boss considerato capomafia delle cosche dell'ennese, già condannato, sono stati sequestrati dalla magistratura. L'operazione, condotta all'alba dagli agenti della Dia e dai carabinieri, è stata coordinata della procura distrettuale antimafia di Caltanissetta, diretta da Sergio Lari. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dal Tribunale, sezione misure di prevenzione di Enna.

I beni sequestrati stamattina ammontano a circa 10 milioni di euro. E sono tutti ricondicibili, secondo la direzione investigativa antimafia di Caltanissetta, a Salvatore Seminara, 65 anni, originario di Caltagirone (Ct), considerato dai magistrati un capomafia delle cosche dell'ennese. L'operazione è stata condotta insieme al nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri a Enna. Seminara è detenuto in regime di 41 bis, perché deve scontare una condanna a 10 anni per mafia. I sigilli sono stati apposti a tre aziende agricole di allevamento di animali, con quasi un migliaio di capi di bestiame, nonché conti bancari e beni mobili e immobili, che si trovano a Piazza Armerina (En) e a Mirabella Imbaccari (Ct). Seminara chiamato ''u zu Turi'', sarebbe stato in passato vicino a Ciccio La Rocca, boss storico della Sicilia orientale e reggente della famiglia di Caltagirone. Oltre a 18 terreni che si estendono complessivamente per 61 ettari sono stati sequestrati tre fabbricati sei autovetture, due motocicli e un autocarro.