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Occhi aperti sulla Sanità

Viaggio nei Cup tra luci e ombre
Bene al Policlinico, disagi altrove


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civico, cup, ospedale, policlinico, Cronaca
"C’è da impazzire qua". Una signora cerca nervosamente nella sua borsa i documenti necessari richiesti dal medico e la sua voce si sente nella confusione del Poliambulatorio Centro di via Turrisi Colonna. In un normale giovedì di marzo, più di cento persone affollano la sala d’attesa. C’è chi fa conversazione col vicino di sedia raccontando episodi della propria vita, chi gioca col telefonino e chi passeggia per ammazzare il tempo. Una scena di ordinaria amministrazione per uno dei Cup dell’Asp di Palermo, nelle ultime settimane al centro dell’attenzione degli organi di informazione per i malfunzionamenti.

I centri unici di prenotazione rappresentano il presidio più significativo per una sanità siciliana in continua evoluzione, sicuramente quello che più da vicino tocca i cittadini che tentano di prenotare una visita. Grazie ai Cup, infatti, non è più necessario prenotarla nella struttura pubblica in cui si intende svolgerla, ma è possibile rivolgersi al centro più vicino a casa o addirittura usare un servizio telefonico, il fax o il web. Certamente una bella comodità per i cittadini, che sono però rimasti spiazzati dai disservizi che ne hanno caratterizzato l’avvio e che hanno costretto l’assessorato a correre ai ripari turando più di una falla. A distanza di alcuni giorni, siamo tornati nei Cup del Policlinico, del Civico e dell’Asp (quello in via Turrisi Colonna) per capire come procedono le cose e se tutti i problemi sono stati risolti.

Quello del Policlinico è sicuramente il Cup che funziona meglio. La visita è prenotabile sia via fax che sul web, oltre alla possibilità di chiamare un numero verde; la coda è relativamente breve e gli impiegati sono cortesi e disponibili. Anche il sito internet è abbastanza intuitivo e contiene numerose informazioni utili. Le uniche pecche sono legate agli sportelli, che non sono mai aperti nel pomeriggio e presso i quali non c’è alcuna indicazione sul numero da chiamare o sull’indirizzo web del sito.

Al Civico le cose sono un po’ diverse. La visita è prenotabile solo via fax, mentre manca sia un servizio telefonico che la possibilità di prenotare via internet. Le code sono più lunghe (una media di 20 persone) ma in compenso un tabellone luminoso riesce a gestire le code ai vari sportelli. Il sito della struttura dà poche informazioni anche sugli orari di apertura, che comunque sono solo mattutini.

I maggiori malfunzionamenti si registrano invece presso il Cup dell’Asp di via Colonna. Il sito è povero di indicazioni, sia sugli orari di apertura che sull’ubicazione dei centri. Esiste un sistema di prenotazione telefonica, che però in alcuni giorni funziona solo per un’ora, mentre non è possibile usare né il fax né il web. Le code sono lunghe, a volte chilometriche, i tabelloni luminosi non funzionano a dovere e anche la macchinetta erogatrice dei numeri per la coda risulta rotta. Entrando, l’impressione è che a regnare sia il caos. Una situazione che peggiora sensibilmente quando il pomeriggio - e parliamo dell'Asp in genere - è la volta delle visite per l’invalidità civile e il cambio del medico curante.