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Il sì al fotofinish

Approvata la Finanziaria
Lombardo: "Più rigore"



finanziaria, regione
Il governo Lombardo supera l'ostacolo Finanziaria al fotofinish. A poche ore dalla scadenza dell'esercizio provvisorio, la maggioranza, ieri,  è riuscita ad approvare la legge dopo il via libera di ieri al bilancio da 27 miliardi di euro, rinunciando però ad alcune riforme e in particolare alla norma che istituiva un fondo da 150 milioni di euro, attirandosi le ire di industriali e sindacati e i mugugni trasversali di molti parlamentari. Il via libera è giunto alle undici di sera a conclusione di una seduta andata avanti in un clima infuocato: si è persino sfiorata la rissa in aula tra due deputati dell'opposizione,
Fabio Mancuso del Pdl e Toni Scilla di Fds, separati da alcuni commessi parlamentari. E' stato questo il prezzo che Lombardo ha dovuto pagare di fronte a una opposizione agguerrita e più compatta di quanto abbia mostrato di essere.

Perché più che in aula il duello si è consumato nei corridoi e nelle stanze segrete di Palazzo dei Normanni. Se la manovra non fosse stata approvata nei tempi stabiliti il governo avrebbe rischiato di fare harakiri, stessa fine avrebbe fatto se all'interno della legge fossero state inserite norme senza copertura o seguendo gli schemi ormai consolidati delle logiche clientelari. Sulla partita d'aula, fin dal primo giorno, ha aleggiato l'ombra del commissario dello Stato, col rischio, paventato da più di un deputato anche durante i lavori parlamentari, che il prefetto avrebbe potuto impugnare la Finanziaria, provocando il commissariamento della Regione e di conseguenza il naturale scioglimento anticipato dell'Assemblea regionale siciliana.

Il presidente Lombardo, nel suo intervento di replica, ha detto di condividere la delusione di alcuni. Ma ha parlato di una Finanziaria di rigore. "Noi andiamo avanti - ha detto - chi vuole staccare la spina non voti la manovra".