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Battuto il Cagliari

Il Catania vede la salvezza


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cagliari, Catania
Un Catania pragmatico e concreto conquista tre punti fondamentali per la salvezza. Proprio nel momento più difficile del match, quando al 28' del secondo tempo Alvarez viene espulso, l'Elefante rialza la testa e in una domenica ventosa e con qualche nube arriva a 40 punti. Quota che non basta per la salvezza aritmetica, ma che permette di guardare alla trasferta di Brescia con più serenità. Gli etnei partono compatti e ordinati, anche se i sardi non sono venuti al Massimino come semplici comparse e dimostrano giocate di ottimo livello. Le occasioni più grandi sono nei piedi di Maxi Lopez. Prima al 6' e poi al 14', con una magia di tacco, il biondo argentino sfiora il gol. Al 20' grande azione in contropiede dei rossoazzurri che sull'asse Capuano – Bergessio – Lopez confezionano una palla gol sventata da Agazzi.

Il Cagliari al 35' si fa vivo dalle parti di Andujar con una gran botta da fuori di Biondini che si spegne poco alta sulla traversa. La prima frazione si chiude con una occasione per Bergessio, murato dalla difesa sarda.
Nel secondo tempo le squadre sono più lunghe e il Catania dà l'impressione di essere un po' spezzato tra i reparti. Il Massimino trema e viene graziato da due errori di Acquafresca sotto porta. Il Cholo chiede più spinta alla sua squadra e inserisce Lodi e Schelotto per Gomez e Ledesma, ma al 28' Cossu lanciato a rete viene atterrato da Alvarez. Rosso e Catania in 10. Ma nessuna crisi isterica, solo carattere.

E qualche minuto dopo gli etnei vanno in rete con il difensore – goleador Silvestre, sugli sviluppi di un angolo con lo zampino di Bergessio. I rossoazzurri si cautelano mettendo fuori Lopez e inserendo Potenza, ma arriva il raddoppio della tranquillità di Bergessio. Al 36' Schelotto arpiona una palla che sembrava persa sul fondo e la dà a Lodi che entra centralmente e tira, sulla respinta corta di Agazzi ribadisce in rete Bergessio. Adesso la mente è proiettata alla trasferta di Brescia, crocevia per la salvezza. Ma con questa grinta di marca argentina il futuro fa meno paura.