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L'arrabbiatura di Giulia Adamo

"L'Udc è caduto in una trappola"



giulia adamo, udc, Politica
Abbandonata dal suo gruppo, Giulia Adamo non s'arrende. Sulla Finanziaria, la capogruppo dell'Udc è stata lasciata sola dai suoi deputati, che hanno optato per la manovra “light” rinunciando a quelle riforme per le quali la deputata marsalese si era battuta nei giorni precedenti. Tra la Adamo e il partito di Casini tira a questo punto aria di divorzio. Lei al riguardo non si sbilancia, ma esprime giudizi poco teneri sui colleghi di partito all'Ars.

“Il gruppo è stato portato fuori strada da Cracolici e Leanza, i quali il giorno dopo hanno preso le distanze attribuendo a Udc e finiani il sacrificio delle riforme. Mi dispiace che il gruppo sia caduto in questa trappola”.

Alla fine, però, contro la Finanziaria ha votato solo lei...
“Io penso di essere in assoluta sintonia con i cittadini che mi hanno eletto e con quel partito che è venuto a cercarmi per coordinare un progetto di buona amministrazione”.

Ma dopo quanto è successo, pensa di poter continuare a fare il capogruppo?
“Io non ho aderito all'Udc per fare il capogruppo. Sono stata invitata dall'Udc a fare una nuova politica, che consiste nel seguire un programma per le riforme, se il partito si ritira io non ne soffro e resto coerente con le mie scelte".

C'è chi dice che lei se la sia presa perché sono saltati i finanziamenti ai porti e a lei stava a cuore il porto della sua città, Marsala...
“Sì, qualche imbecille, lo metta tra virgolette se vuole, ha pensato che io avessi fatto questa proposta per il porto della mia città. Ma il progetto per il porto di Marsala è già pronto, i fondi ci sono. Avendo impiegato tre anni per portare avanti questo progetto su Marsala ho pensato che era indispensabile avere un capitolo apposito sulla manutenzione e progettazione dei porti siciliani. Io sono orgogliosa delle riforme proposte dall'Udc. Avevamo chiesto l'istituzione di un capitolo per lo sport dei disabili, agevolazioni per le rette degli asili nido delle famiglie meno abbienti, misure di contrasto del lavoro nero che avrebbero creato occupazione e garantito maggiori entrate alla Regione. Sfido il Pd a dire quali erano le loro proposte”.

Ha avuto modo di confrontarsi coi vertici regionali del partito?
“Lo farò nei prossimi giorni. Stiamo cercando di capire che cosa è successo, dopo questa scelta incomprensibile”.

Si dimetterà?
“Io voglio fare politica. Non le dico altro”.