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Live Sicilia

Osama Bin Laden è morto
Anche la pietà è morta

Lunedì 02 Maggio 2011 09:47

E' notizia ciò che travolge i cuori e rapisce le menti. Noi apriamo, per ora, con la morte di Bin Laden, ucciso da un commando Usa, cui dedichiamo uno speciale in corso d'opera, tradendo la nostra vocazione siciliana. Il leader di Al Qaida è stato "terminato" - secondo ciò che si è appreso - con un colpo di arma da fuoco alla testa, nel corso del blitz di un commando americano, pianificato negli ultimi due mesi, condotto contro quella che era diventata la sua residenza segreta, un condominio fortificato a circa 70 chilometri a nord di Islamabad.

Su Repubblica e su altri quotidiani, è possibile vedere la foto di un viso devastato. E' cronaca. E forse è giusto non sottrarre il lettore all'orrore che deflagra appena oltre il suo giardinetto. Ma quella foto è un pugno nello stomaco. E' l'ostensione volontaria del corpo del nemico, reale o artefatto, ucciso. E' l'esposizione oscena di un cadavere, anche se falso. Cioè, marchiato di falsa identità. Resta lo scempio, resta il significato che si è dato allo scatto: il volto macabro del terrorista ucciso in diffusione globale. Monito e compiacimento. L'indecenza, casomai, raddoppia se stessa con la beffa del fotoshop, al cospetto di un lugubre artifizio, col sangue adulterato del computer.
Il rispetto per gli esseri umani comincia dai loro corpi. Ci sono situazioni in cui gli uomini non possono fare a meno di uccidere altri uomini. Tuttavia, c'è perfino una sobrietà dell'indicibile. La pubblicazione di una foto che immortala una testa palesemente scoppiata, anche se solo verosimile, ci interroga, ci inquieta.

E non è la solita questione di bambini da mandare anzitempo a letto. E' una storia di adulti. Non è così che si trascina fuori il lettore dal suo giardinetto, portandogli la devastazione a domicilio. Così si ammaestra il pubblico con la ferocia, alzando il livello del disgusto comune e dell'assenza di umanità. Quella foto ci dice che la pietà è morta ancora una volta. Quando muore la pietà, le vittime si moltiplicano. Falsa la foto, vero il contorno? E che importa, alla fine?  Qual è la differenza mediatica tra noi e gli sgozzatori in mondovisione?
Ultima modifica: 02 Maggio 2011 ore 13:42

 

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Commenti

  • 2011-05-03 01:56:48

    Domenica è stato proclamato Beato un Papa che ha messo al centro del suo pontificato la "dignità dell'uomo, di OGNI uomo".

  • 2011-05-03 01:47:03

    Ma c'erA BISOGNO DI TANTA pubblicità. Ora voglio vedere come si viaggerà tranquilli in aereo, treno e metrò. Bastava toglierlo di mezzo e basta! Invece no la sfida al terrorismo fatta sulla pelle di chi lavora. Le sfide servono solo a rinfocolare rancori o peggio a far guadagnare soldi a qualcuno, ma non certo a chi si alza all'alba.

  • 2011-05-03 00:17:56

    ho apprezzato molto quest'articolo: complimenti sinceri! ... chi è l'autore del pezzo? ... le sue opinioni meritano di essere attenzionate dai lettori!
    Gianni da Cinisi.

  • 2011-05-02 21:43:49

    Rondò siciliano, dici bene.
    “I morti devono fare riflettere i vivi”. Certamente dovrebbero riflettere tutti coloro che avendo il potere di nuocere in qualche modo ai propri simili, lo fanno senza temere la giustizia divina, o, in alternativa, la Nemesi storica, che, seppure ritarda, non manca mai ad assolvere il proprio compito.

    I morti devono fare riflettere i vivi, è vero. Ma spesso i vivi non riflettono più, perché “dentro” non c’è più mente né cuore. Sono “gusci d’uomo” riempiti di superbia,di brame di potere, di cupidigia, di desiderio di sopraffazione dei propri simili. Se potessero riflettere, non sarebbero offerte alla vista dei buoni, orridi spettacoli di tripudio per l’uccisione di un proprio simile, a prescindere dalle nefandezze che ha potuto concepire e realizzate. In simili circostanze, il sollievo è ancora umano, il tripudio bestiale e dilata l'odio oltremisura.

  • 2011-05-02 20:02:02

    "Il rispetto per gli esseri umani comincia dai loro corpi".
    Concentratevi anche sulla pornografia che si vede nelle tv locali.

    Osama non sarebbe ne il primo e neanche l'ultimo corpo morto mostrato sui media. Come ha detto Benedetto XVI i morti devono fare riflettere i vivi.

  • 2011-05-02 15:44:36

    Il più stupido di tutti gli errori si ha quando delle teste giovani e buone credono di perdere la loro originalità riconoscendo il vero che è già stato riconosciuto da altri (Johann Wolfgang Göethe).

  • 2011-05-02 15:37:37

    SIN DA STAMATTINA CIRCOLANO ALCUNI PARTICOLARI SULL'UCCISIONE, EPPURE ALCUNI COMMENTI, SEPPURE FORMULATI DA PERSONE DI SOLITO LUCIDE, RISENTONO DI PROFONDA DISINFORMAZIONE. CREDO SIA UTILE LEGGERE QUESTO ARTICOLO USCITO SU "S" DI APRILE.

    "GLI ALTRI PRIVILEGI DEL CRETINO
    di Aldo Sarullo
    Second Life non è soltanto un giuoco in cui si simula la nostra seconda vita, quella preferita, sognata. E’ anche la realtà, inconsapevolmente drammatica, vissuta da molti. Cioè: quella che quasi sempre crediamo sia la nostra vita vera è, invece, soltanto la nostra vita falsificata,drogata.
    Per affrontare con più interesse questo tema è indispensabile scegliere un percorso dirompente, da doloroso mal di pancia.
    Ho già scritto su queste pagine che vi è una parola che raramente si lascia prendere e mai si lascia governare.
    La parola che indica questa forza estrema, dura e inebriante è: verità. Essa ha una concorrente, insinuante e perfida, che si definisce con una parola anch’essa poderosa per via dell’accento finale: realtà. E mentre vero è soltanto ciò che “è”, reale è ciò che conosciamo con i limiti della nostra soggettività. E questa è dipendente dalle nostre percezioni. Siamo, cioè, subordinati a ciò che ci perviene, che percepiamo. Questo, per il fatto stesso che entra dentro di noi, ci sembra vero e determina i nostri pensieri, quindi le nostre scelte, quindi la nostra vita.
    Un esempio che ormai ha fatto scuola è stata la percezione come vera della falsa notizia dei festeggiamenti con i cannoli da parte dell'ex presidente Salvatore Cuffaro. Ma sarebbe semplicistico limitarci a questo dato ormai superato.
    Vi è un nome che "sfascia" le famiglie: Berlusconi. Al di là di come la si pensi, questo personaggio rappresenta l'esempio attuale e più lampante di fonte di percezioni. Di lui e su di lui, infatti, ci perviene di tutto e inevitabilmente ci condiziona la vita.
    Berlusconi cacciò Enzo Biagi dalla Rai.
    Tutti ricordiamo il così detto "editto bulgaro", quando il presidente del Consiglio, che era in Bulgaria, disse che Biagi, Santoro e Luttazzi facevano un "uso criminoso del giornalismo". Era il 18 Aprile 2002 ed Enzo Biagi poco dopo non andò più in onda. Due più due fanno quattro, lo percepimmo tutti. Però. Non il 19, ma l'11 Aprile, cioè una settimana prima dell'editto bulgaro, Enzo Biagi aveva comunicato nel corso di un'apposita conferenza stampa che il suo programma (il Fatto, in onda dopo il Tg delle 20, ogni sera perdente rispetto a Striscia la notizia, circostanza che
    aveva indotto la Sinistra ad accusare la Rai di favorire Mediaset) cessava e che si sarebbe occupato di altro.
    Il commento che Biagi affidò il 3 Gennaio 2003 alle agenzie di stampa dopo la trattativa con la Rai fu questo: "Non sono stato buttato fuori, al contrario ho raggiunto di mia iniziativa un accordo pienamente soddisfacente
    che gratifica sotto tutti i profili, morali e materiali, i miei 41 anni dedicati alla Rai". Alla nostra vita (la second life, quella priva di questa verità) di ieri e di oggi rimane invece l'editto bulgaro e l'arroganza del potere.
    Berlusconi sostiene che i magistrati siano "matti, antropologicamente diversi".
    La frase è forte e la sentiamo ripetere spesso. Accadde che nel Settembre 2003 un giornalista de la "Voce di Rimini" chiedesse a Berlusconi di commentare le ragioni dell'appello della procura di Palermo avverso alla sentenza Andreotti. Egli, riferitamente a quell'episodio perché su quello interpellato, diede quella risposta. E si dilungò su Andreotti
    e le di lui vicende politiche e giudiziarie. La cronaca, invece, ci consegnò quella frase come indirizzata a tutti i magistrati e la nostra second life ne prese atto.
    Ancora: la Costituzione dice "no alla guerra senza se e senza ma".
    Conosciamo tutti questa frase che nasce dall'inizio dell'articolo 11 "L'Italia ripudia la guerra...". Invece altri quattro articoli della nostra Costituzione parlano della ipotesi di guerra e di quali adempimenti richieda un intervento bellico. Con buona pace dei "senza se e senza ma".
    Come difenderci da questi condizionamenti? Da queste percezioni? Come vivere in compagnia della verità e non della sola, povera realtà? Gli antidoti sono pochi e credo che il più efficace sia lo scetticismo.
    Lo scetticismo infatti, la indisponibilità a credere vero tutto ciò che ci viene detto da chi ci piace, da chi ai nostri occhi merita stima, può dare qualche risorsa, può consentirci di subire minori manipolazioni.
    Sono le certezze, che sono uno dei privilegi del cretino perché lo rendono sicuro, che ci ottùndono. Toccare con mano le fonti dirette, quindi. E' un sistema antico, ma eterno. E chi non riuscisse ad avere le fonti dirette?
    Rinunci alle certezze. Avrà il privilegio di far parte di una umanità poco affollata, ma più stimabile."

  • 2011-05-02 15:37:36

    Eppure il nostro Fattore ci aveva dotato della sua intelligenza per conoscerLo e capirLo.

  • 2011-05-02 15:37:19

    Il viso insanguinato altro non era che un fotomontaggio prodotto dai pakistani la cui veridicità è già stata smentita. Fonti talebane già ammettono che bin Laden è stato ucciso e non penso che il problema sia quello o meno di dubitare che questo pericoloso criminale sia stao eliminato. Il fondamentalismo islamico è il percolo maggiore della nostra epoca, l'unico motivo per cui non capisco il pur comprensibile entusiasmo di piazza degli americani è che di Osama bin Laden tuttora ce ne sono a migliaia, anche più sanguinari di lui. Lo stato di allerta deve continuare quanto e più di prima.

  • 2011-05-02 15:29:44

    Condivido il contenuto dell'articolo.
    E' stato un atto di guerra giusto contro una organizzazione violenta e sanguinaria. Tuttavia esporre quel viso devastato dimostra come la voglia di vendetta abbia sopraffatto il senso di civiltà.
    La sindrome da Piazzale Loreto è la negazione della civiltà, buona solo a fomentare altro odio e altra morte.

  • 2011-05-02 15:22:02

    Ma voglio aggiungere del mio: la stupidità madre di tutti i fanatismi.

  • 2011-05-02 15:17:45

    Se fosse vero che Osama è stato gettato in mare, allora ha ragione Einstein:

    "Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi".

  • 2011-05-02 14:45:40

    @ apologia
    Concordo sulle ipotesi dei falsi storici. Fin dall'antichità... Purtroppo.
    Ma AMORE e POTERE sono da sempre le chiavi del mondo.
    Il DNA l'hanno prelevato, ma, volendo insistere sul sospetto, sta a vedere quando. Invece ritengo comunque vera la morte appunto perché, come le scrivevo prima, facilmente smentibile dallo stesso...interessato. Saluti.

  • 2011-05-02 13:52:50

    @ANELLO
    Spero tanto che le parole da me scritte siano al più presto smentite. Aspettiamo ancora qualche giorno...
    Ma una cosa vorrei chiederle a favore di quanto da me scritto: dopo 10 anni di fatiche per catturarlo cosa fanno, lo buttano in mare senza prima averlo fatto vedere alle tv di mezzo mondo..? Mi puzza questa cosa...
    Ripeto spero che queste mie parole siano smentite, ma la storia americana ci ha narrato tante bugie dall'attacco di Pearl Harbour, ce lo dicono anche ex militari USA, e abbondano le prove, era a conoscenza di Roosevelt che non fece nulla per salvare i 2000 soldati americani morti, la cui morte gli serviva per vendere all' opinione pubblica l' entrata in guerra da mesi e mesi cercata provocando Giappone e Germania, per finire alla guerra del Vietnam dove si finse un finto attacco a dei cacciatorpedinieri USA. Certo questa è storia, e la storia mi fa anche dubbitare di questa (spero) morte. Mi auguro solo se la cosa sia vera che abbiano prelevato qualcosa per fare un DNA.

  • 2011-05-02 13:45:47

    e poi, sarebbe stato meglio arrestare Bin Laden, processarlo in un tribunale internazionale, chiedergli delle complicita' occidentali...Sarebbe stato meglio perche' una questione di Stato di diritto, di umanita', ma anche per motivi di interesse collettivo, per sapere la verita' (non quella ufficiale, ma quella reale) su cosa e' avvenuto in questo decennio..
    Ma chissa' se si fosse "pentito" Bin Laden, sarebbero crollati i governi di mezzo mondo...chissa' quanti segreti avrebbe rivelato....

  • 2011-05-02 13:39:53

    Informatevi bene, chi ha creato Bin Laden? e perche'? Allora questo signore oggi ucciso e' stata creato e finanziato nei decenni scorsi dalla destra americana e occidentale in funzione anticomunista, per combattere contro l'Unione Sovietica e l'Armata Rossa in afghanistan.
    L'occidente come al solito crea i "mostri" che poi o gli si rivoltano contro o gli servono come alleati.
    per cui qualche utente prima di imbarcarsi nella retorica militarista filooccidentale e filoamericana, si interroghi su quale sia stata la politica americana e occidentale nel secolo scorso.

  • 2011-05-02 13:30:13

    Non si può essere come i terroristi ..... la violenza non giustifica la violenza. Se si catturava e gli si faceva un processo magari sarebbe stato più da democrazia occidentale (salvo poi dare la pena che gli toccava, anche la morte se è il caso). Invece oggi sotto la bandiera dell'ONU si fanno dei bombardamenti in abitazioni civili, certo per uccidere Gheddafi, ma se poi per caso si ci ritrova il meno implicato politicamente dei figli e 3 bambini come la mettiamo? Napolitano, il PD, Berlusconi, la Francia, l'Inghilterra , la Nato, gli USA ..... chi è il carnefice???? Non esistono guerre giuste e quelle sante sono finite da un pò.

  • 2011-05-02 13:24:58

    no, scusate, ma state parlando di una foto PHOTOSCIOPPATA???
    'un c'è chiù munnu

  • 2011-05-02 13:15:16

    La pietà è morta quel giorno in cui un signore della guerra decise che dovevano morire quanti più americani possibili. Così, per dare una lezione all’occidente. Per raccontare all’intero mondo di una vendetta consumata freddissima in nome di quelle crociate disseppellite da sotto un cumulo di secoli, al solo fine di alimentare un odio imperituro. E forse anche per preparare il terreno per una colossale operazione di aggiotaggio a livello mondiale. Ricavandone una montagna di miliardi in valute diverse. Il resto, a seconda da quale angolo di interesse si guardi all’episodio, si può chiamare come pare e piace. A NY, per esempio … «New York, 2 mag. (TMNews) - Centinaia di newyorchesi si sono radunati ieri sera a Ground Zero, il sito delle Torri gemelle distrutte dagli attentati dell'11 settembre, e a Times Square, nel cuore di Manhattan, per festeggiare l'annuncio dell'eliminazione di Bin Laden, ucciso nel corso di un blitz americano in Pakistan.

    "Ci sono voluti dieci anni ma l'abbiamo preso", ha commentato il capitano dei vigili del fuoco Patrice McLead da Ground Zero. "Dopo una simile tragedia, possiamo finalmente essere felici. Spero che questo ci consentirà di mettere la parola fine, per tutti noi, compresi i musulmani", ha aggiunto.

    Anche a Washington, migliaia di persone hanno celebrato davanti alla casa Bianca la notizia della morte del leader di Al Qaida.»

  • 2011-05-02 12:58:41

    Pietà per tutte le vittime di questo pezzo di M...a . Spero solo che esista l'inferno.

  • 2011-05-02 12:58:31

    Certo, ma come abbiamo scritto, resta l'esposizione del nemico ucciso. Vera o falsa che sia la foto, c'è stata una scelta mediatica precisa. Ed è il suo significato che contestiamo. Saluti.

  • 2011-05-02 12:55:47

    Chiedo scusa: era scomparsa alla mia vista.

  • 2011-05-02 12:55:32

    Intanto la prima foto ke circola di Obama è un falso clamoroso,fatta con photoshop, mi auguro ke ci sia una certezza maggiore della notizia,perkè a me sa tanto di bufala... poi ke sia stato sepolto in mare mi sembra proprio una barzelletta..

  • 2011-05-02 12:54:45

    @redazione
    censurata la "frecciata" perchè stiamo piangendo un morto, o perchè?

  • 2011-05-02 12:40:36

    Chissà se qualcun'altro è rimasto colpito da una "nota stridente" sfuggita ad... uno di noi?

  • 2011-05-02 12:09:54

    CREDO CHE LA DIETROLOGIA EUROPEA HA SEMPRE MESSO IN DUBBIO LA STESSA ESISTENZA DI OSAMA, L'ATTACCO AI TWIN TOWERS, ETC., QUINDI LA FOTO SAREBBE LA PROVA CHE ESISTESSE E CHE è STATO UCCISO.

  • 2011-05-02 11:49:07

    @ apologia
    Pensi che, per smentire, sarebbe sufficiente che domani andasse un giro una foto di Bin Laden con in mano un giornale. Di domani.

  • 2011-05-02 11:47:11

    Purtroppo la memoria storica di quello che hanno passato gli americani non ci appartiene e mai potrete capire cosa ha provato un paese devastato l'11 settembre...io sono americana, come mio marito, e uno di miei piu' cari amici era nella prima torre, ha corso per 74 piani a piedi, ha perso tutto, il lavoro, la dignità, è depresso e schizofrenico da 10 anni, non riesce ancora a ricotruirsi una vita...è facile parlare di politica, di foto...ma questa delle torri era gente come noi, che la mattina si era alzata per andare in ufficio, ha preso il caffè, la metro, si era appena seduta al suo tavolo, proprio come fate voi e poi bum...e questo moltiplicato per tremila vite umane....è una chisura psicologia (closure) di cui un'America divisa e in recessione aveva assolutamente bisogno e speriamo che renda la campagna di rielezione di Obama una passeggiata, alla faccia di quel pagliaccio di Donald Trump!

  • 2011-05-02 11:27:57

    Quando non c'è Dio, il suo posto lo prendono i giustizieri come Osama Bin Laden. In nome di "questa giustizia" egli stesso è stato giustiziato. E passi, se deve servire di monito. Ma mostrare sadicamente il volto straziato di un uomo - anch'egli figlio di Dio, nonostante tutto - è monito, o fomite di altra violenza?

  • 2011-05-02 11:25:34

    a mio giudizio è la più grande bufala del 21esimo secolo. dieci anni per prenderlo e lo seppelliscono in mare senza nessuna prova certa della cattura, quell’immagine può essere stata fatta tranquillamente con fotoshop. E poi la barba nera, la fretta di buttarlo in mare mi fanno mal pensare. Quando catturarono Saddam, ci furono tanto di foto, video, visita medica etc etc.....

  • 2011-05-02 11:19:41

    Sig.Stanislao apprezzo il suo commento molto pacato, ma io più che all'ostentazione del corpo martoriato( che in realtà ancora non vi è stata) mi riferivo alla esultanza per la uccisione di un essere umano...uno spregevole essere umano ma comunque un essere umano...io non sono un sinistroide, un pacifista o "cose del genere" (passatemi il termine) ma come diceva un ragazzo italiano ucciso alcuni giorni fa in Palestina: "...restiamo umani..."

  • 2011-05-02 11:04:20

    Troppo facile, e comunque improprio, il parallelo con piazzale Loreto. Nessuno ha fatto scempio del cadavere di bin Laden. Credo che, in questo caso, sia stato esposto il cadavere di Osama per dimostrarne la reale uccisione. Per troppe volte, erano circolate voci, illazioni sulla sua morte. Tutte, poi, smentite. Adesso, quelle fotografie dicono al mondo: guardate, è morto davvero. Brutto, brutale quanto si vuole, disgustoso, persino. Ma questo non vuol dire affatto mettersi sul suo stesso piano ne su quello di chi, sessantasei anni fa, quasi per rifarsi una immagine "democratica" devastò il corpo di un uomo che, per vent'anni, aveva idolatrato e osannato, non accontentadosi di vederlo morto. Io la vedo così, e questa è soltanto la mia opinione.

  • 2011-05-02 10:54:24

    Il fanatismo è l'oppio dei popoli, di tutti i popoli.

  • 2011-05-02 10:39:04

    Credo che sia per caso, ma l'uccisione di Bin Laden sembra l'avviso giusto al momento giusto: a Gheddafi.

  • 2011-05-02 10:38:00

    Io, signor Rodan, vivo nel modo che ritengo il più giusto. Lei, come tutti, può scegliere da che parte stare. Certo, non da quella di un assassino come era bin Laden. Assassino di innocenti, non ce lo dimentichiamo. Nel mondo ci sono enormi ingiustizie, moltissima parte causate dalle politiche neocolonialiste dei paesi capitalisti, nessuno lo può negare. Ingiustizie che causano sdegno e dolore. Nessuno può restare indifferente. Ma il terrorismo di bin Laden e di Al Qaeda - e di altre organizzazioni simili, di qualsiasi matrice - sono altro.

  • 2011-05-02 10:32:29

    Il fatto che abbia ucciso migliaia di persone non giustifica l'esposizione di un cadavere martoriato a modi trofeo, esultare per la morte di una persona mi ricorda, tra le altre, Piazzale Loreto...che i sanguinari debbano pagare è pacifico!Ma non mi piace che avvenga in questo modo...Sono d'accordo con il giornalista, così facendo ci mettiamo alla loro stessa stregua..."Qual è la differenza mediatica tra noi e gli sgozzatori in mondovisione?"

  • 2011-05-02 10:19:57

    quante ne sappiamo, come siamo ben informati... Sappiamo tutto, perdinci, e quindi giustamente giudichiamo, in particolare giudichiamo di vivere ed essere dalla parte giusta

  • 2011-05-02 10:10:59

    Pietà? Ma, per chi, scusate? Per chi con cinismo spietato, nel nome di un dio di morte, ha spietatamente deciso l'uccisione di migliaia di innocenti in tutto il mondo? Di chi ha usato l'arma del terrore, proclamando una guerra santa(?) nei confronti di tutto l'Occidente? In quell'Occidente non ci sono soltanto i capitalisti e gli imperialisti che, complici gli sceicchi con i rubinetti d'oro nei bagni, i mega yacht, le quote azionarie, tengono i popoli arabi nella miseria, costringendoli a morire nel Mediterraneo in cerca di un futuro migliore in quei paesi bersagli degli attentati. In quell'Occidente ci sono, ci siamo, anche uomini, donne e bambini che ogni giorno cercano di vivere normalmente e pacificamente la loro vita, senza insultare Allah, senza minacciare nessuno e, magari, pregando un altro dio. E c'erano, nello stesso Occidente, migliaia di uomini, donne e bambini massacrati in nome di un odio insensato. Odio genera odio. Da sempre, chi di spada ferisce, perisce con la stessa arma. Magari, potevano prenderlo vivo e processarlo. Senz'altro, sarebbe stato più "civile", più consono a quei valori che bin Laden odiava a morte. Ma, quell'immagine di Osama massacrato, riporta alla mente le immagini di New York, di Madrid, di Londra, del giornalista americano rapito e decapitato soltanto perchè di origine ebraica. Per loro, sì, provo pietà. Per Osama, decisamente no.

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