Live Sicilia

Il presidente replica a Livesicilia

"I miei soldi sono puliti
Vi racconto tutta la verità"


Livesicilia ha pubblicato a firma di Antonio Condorelli un'inchiesta su certi bonifici dall'estero in favore del presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Il presidente, rispondendo alla nostra esigenza di chiarezza, ha inviato una lettera di replica. Che pubblichiamo.


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Per una corretta e puntuale stesura dell’articolo “Quei bonifici dall’estero. Ecco i soldi di Lombardo”, pubblicato oggi pomeriggio sul vostro portale internet, sarebbe stato opportuno un minimo di approfondimento sulla provenienza dei movimenti che vengono dall’estero o più semplicemente una approfondita informazione sui movimenti che all’estero vanno: piuttosto che far ritenere si tratti di chissà quale illecito, si sarebbe facilmente appurato che questi trasferimenti iniziano a far data dal 1999, esattamente da quando divento deputato europeo; che sono tutti fatti attraverso un intermediario bancario ufficiale(la Banca Agricola Popolare di Ragusa,da sempre l’istituto su cui operiamo io e mia moglie).

Per quanto riguarda le presunte “importazioni di capitali dall’estero”, a che cosa possono essere relative? Uno. Alle mie indennità da parlamentare europeo. Due. Al canone di locazione che percepisco per un immobile comprato a Bruxelles (credo attorno al 2000 con un mutuo che ho finito di pagare) e che è in affitto da quando, nel 2008, scade il  mio mandato di deputato europeo. Per quanto riguarda l’Austria e i cosiddetti bonifici effettuati su “Dorotheum”, è abbastanza semplice scoprire che Dorotheum è una casa d’aste, dalla quale ho acquistato regolarmente quadri e qualche fucile da collezione. Non c’è alcun mistero, dunque, così come non c’è alcun mistero rispetto agli immobili: si tratta di  una casa a Catania, di un appartamento a Roma (continuo a pagare un mutuo), e la casa di Bruxelles di cui ho già detto.

Passiamo al capitolo “terreni”: una piccola area improduttiva intestata a mia moglie nel territorio di Grammichele; un paio di ettari a Mineo sono intestati ai miei figli e poi c’è il mio agrumeto, di circa 28/30 ettari. L’ho acquistato, ai tempi della lira, per poco più di un miliardo di lire, grazie all’accensione di un mutuo. Credo di essere alla quattordicesima rata annuale, ne restano ancora cinque o sei da pagare. Ho un fondo di 5mila metri in territorio di Ispica. Su questo spazio insiste una  casa che – lo ribadisco – ritengo sia l’unica o una delle poche, non abusiva, nella fascia costiera da Pachino a Pozzallo. Anche l’autorità giudiziaria che l’ha sequestrata non ne contesta la regolarità ma le procedure di ristrutturazione.

Per concludere: ribadisco che non c’è nulla di misterioso, nessuna esportazione di capitali all’estero e neppure un euro venuto se non da fondi e fonti ben definite e soprattutto si tratta esclusivamente di di operazioni trasparenti, tutte realizzate attraverso la mia banca.

LA REPLICA DI LIVESICILIA
Avevamo chiesto al presidente Lombardo di spazzare via ombre e dubbi. L'ha fatto. Gliene va dato atto. Restano un paio di considerazioni:
1) I nostri giornalisti, e Condorelli in particolare, stanno leggendo una per una le 80 mila pagine dell'inchiesta Iblis. Un lavoro giornalistico imponente che nessun organo d'informazione (ad eccezione del sito Sudpress) sta facendo. Riteniamo sia fondamentale, anche per la difesa del Governatore, pubblicare tutto, senza filtri né censure. L'approfondimento sulla provenienza dei movimenti bancari, è scontato, non può spettare ai giornalisti ma agli inquirenti che saranno stati ben lieti di conoscere, attraverso il nostro quotidiano, le risposte del presidente Lombardo.
2) L'informativa del Gico ricostruisce queste movimentazioni ma lascia aperta una domanda. Dicono i finanzieri: "Questi movimenti di denaro non sono in linea con il profilo economico dell'indagato".