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Le certezze del presidente Lombardo

"Alla fine sarà archiviazione
Andiamo avanti con le riforme"



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"Le accuse saranno archiviate". E' il titolo con cui 'Repubblica' oggi presenta l'intervista al presidente Lombardo. Prima un accenno politico. "Il partito democratico - dice il governatore - è un importante alleato sia per l'apporto quantitativo che soprattutto per quello politico: insieme abbiamo voltato pagina e avviato un processo riformista serio. Non posso che rispettare questa presa di posizione. Ci incontreremo e faremo una riflessione anche prima delle amministrative".

L'alleanza col Pd
"Io dico - spiega Lombardo- che l'idea di un'alleanza che duri e che si organizzi per le prossime elezioni è fuori discussione. Ci lavoriamo da tanto tempo. Sel e Italia dei Valori non sono compatibili con l'autonomia, né con il Terzo Polo". Domanda: l'alleanza politica fra Terzo Polo e Pd può portare a un governo politico prima dell'estate? Risposta: "Non lo escludo. Lo spartiacque sono le riforme".

Lo "sgarbo"
Sulla riunione del Ppe a Palermo. Lombardo non è stato invitato. "Lo considero un grande sgarbo istituzionale - dice il governatore - una gaffe degli organizzatori e del Ppe al quale sono stato iscritto per nove anni. Forse qualche ministro non mi voleva".

L'inchiesta Iblis
Alla fine dell'intervista si parla, ovviamente, dell'inchiesta che pende su Lombardo. Dice il presidente: "Non potrà esserci il rinvio a giudizio. Io rammento le dichiarazioni del procuratore che a novembre disse che non c'erano elementi per condurre l'accusa. Ho visto gli atti che sono stati aggiunti, ammesso che siano stati correttamente raccolti. E ho letto delle dichiarazioni del pentito Ercolino l'attacchino, mi sono pure divertito. Questo signore dice che avrei pilotati gli appalti nisseni a favore di Cosa nostra. Ma ne indicasse uno... Domanda: c'è un'informativa del Gico della Guardia di Finanza che parla di movimenti di denaro dall'estero e per l'estero "non in linea con il profilo economico dell'indagato". Risposta: "Anche qui c'è da ridere. Di cosa parlano, del mio stipendio da eurodeputato? O dei bonifici effettuati si Dorotheum, in una casa d'arte dove ho comprato quadri del '600 e del '700 e una quarantina di fucili. (...) Posso dire che ho incontrato i diavoli e i santi. Non ho la presunzione di accostarmi ai secondi, di certo non ho corteggiato i primi".