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l'assessore all'economia armao

"Bilancio e Finanziaria promossi
all'esame del Commissario"


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bilancio, finanziaria, lombardo, sicilia, Economia, Politica
"Bilancio regionale e Legge finanziaria passano sostanzialmente esenti da rilievi l'esame di costituzionalità del Commissario dello Stato". Così, l'assessore regionale
Gaetano Armao ha commentato, la notizia della notifica del ricorso del Commissario dello Stato.

L'organo di controllo sulla legittimità delle leggi regionali ha infatti impugnato soltanto l'articolo 3, primo comma, della delibera legislativa di approvazione del Bilancio (capitolo n. 108149), nella parte in cui considera spese obbligatorie quelle relative al trattamento integrativo di pensione degli ex dipendenti Eas, poiché sarebbe privo di autorizzazione legislativa e copertura finanziaria (beneficiari di tale trattamento integrativo sono 598 dipendenti, con una previsione di spesa di 5,4 milioni di euro).

"Si tratta, pertanto, dell'impugnazione - aggiunge l'assessore - di un solo profilo, invero marginale, di un Bilancio da 27.701 milioni di euro". La Finanziaria regionale 2011, che contiene importanti norme sul lato dell'entrata e della copertura finanziaria, non subisce impugnative, come solo nel 2006. "Circostanza - dice Armao - che conferma l'opportunità di accompagnare la manovra di risanamento con una finanziaria di proporzioni contenute e di struttura prevalentemente tecnica".

Con il via libera del Commissario dello Stato, Bilancio regionale e Legge Finanziaria e le conseguenti promulgazione e pubblicazione, inizieranno a dispiegare i propri effetti.

Tra le più significative voci di spesa vanno evidenziate: una contrazione dei contributi erogati fino all'anno scorso attraverso la cosiddetta tabella H, che passano dai 57,642 milioni del 2010 ai 52,822 milioni del 2011; una contrazione dei trasferimenti in favore degli enti locali, che dai 913 milioni dell'anno scorso passano ai 750 milioni di quest'anno, fermo restando che per effetto della soppressione di gran parte delle riserve di legge, ad eccezione di quelle che potranno essere apprezzate dall'assessore alle Autonomie locali nel confronto con la conferenza Regione-Autonomie locali, i Comuni siciliani finiranno col ricevere un importo maggiore di quello ricevuto nel 2010; un'area di contrazione delle spese per il funzionamento della macchina amministrativa regionale, che dai 117 milioni ricevuti nel 2010 passa ai 109,8 previsti per il 2011; una riduzione degli affitti che passano dai 47,8 milioni a 46 milioni; una riduzione delle spese per beni e servizi che da 124 milioni del 2010 passano quest'anno a 109 milioni di euro; una riduzione media del 2,5% di tutti i trasferimenti in favore delle società regionali.

"A questo punto - ha aggiunto Armao - tocca all'Assemblea, con il contributo fattivo di tutte le forze politiche, portare a compimento le riforme e gli investimenti produttivi che il Governo ha proposto nei collegati alla finanziaria, affinché al risanamento si accompagni lo sviluppo e la crescita economica per la Sicilia. Gli ultimi dati Unioncamere danno alla Sicilia un pil tendenziale in crescita al pari delle Regioni del centro-Italia. Gli investimenti produttivi, che prevediamo nell'ordine di 350 milioni per imprese e famiglie, potranno rafforzare il trend di crescita".