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Disco verde per la gara d'appalto:
entro 5 anni Termini avrà l'interporto


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L'interporto di Termini Imerese partirà. Forse. E' stato dato il via questa mattina alla gara - il cui termine è fissato per il 7 giugno - per la progettazione, realizzazione e gestione di un interporto di cui si parla ormai da dieci anni, e che secondo i calcoli della Società Interporti Siciliani (SIS), dovrebbe completarsi non oltre i prossimi 5 anni. Ma da Roma ancora manca una firma.

Un'opera che costerà circa 78,8 milioni di euro, 14 dei quali saranno affidati agli stessi privati che porteranno avanti anche la progettazione esecutiva, la realizzazione e la gestione per un periodo che potrà arrivare al massimo fino al 2025. Per quanto riguarda i fondi pubblici, quindici milioni partiranno in base alla legge regionale del 20/2003, altri 48,8 arriveranno dai fondi P.O.R. Fesr (Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale) 2007-2013 che però potranno essere spesi fino al 2015.

Il progetto presentato questa mattina alla Camera di commercio di Palermo, prevede 4 aree per un totale di circa 285 mila metri quadrati situata in una zona compresa tra il porto e il fiume Imera, all'interno dell'Area Sviluppo Industriale (A.S.I) di Palermo. Nonostante il progetto preliminare sia stato approvato nel 2009 dal Cipe (il Comitato Interministeriale di Programmazione Economica), resta ancora un via libera da Roma che non è stato concesso.

"C'è un neo – ha detto Rodolfo De Dominicis, presidente della SIS - non è stata ancora firmata l’intesa generale quadro tra Regione e ministero delle Infrastrutture; qualora non fosse fatto, ci troveremmo in grandissime difficoltà, perché non potremmo procedere alla fase esecutiva della gara. Auspico fortemente che Regione e Governo trovino il modo per firmare insieme l’allegato all’intesa generale quadro del 2003. Questo ci permetterà di scegliere il raggruppamento, o l’impresa, che vincerà questa gara complessa e di procedere alla realizzazione, tramite loro, del progetto definitivo che dovrà essere poi approvato dal Cipe".

"Conferma come lo Stato sia sempre in ritardo quando sia tratta degli interessi dei siciliani. Aspettiamo che si apra un tavolo a Roma" ha affermato l'assessore regionale all'Economia Gaetano Armao, rispondendo alle domande dei giornalisti.

Della stessa opinione Salvatore Buffarato, sindaco di Termini Imerese, il quale giudica l'interporto "un'infrastruttura indispensabile per la Sicilia occidentale". "Adesso – ha aggiunto - è indispensabile ricercare la massima coesione istituzionale e politica. L'interporto è stato oggetto di ben cinque campagne elettorali. Questo intervento è ancor più dovuto, nonostante la Fiat – ha concluso -, che aveva in mente progetti più facili con la Chrysler".

È intervenuto al convegno di questa mattina anche il senatore Giuseppe Lumia, originario di Termini Imerese: "Finalmente si volta pagina – ha esordito -. Questi ultimi mesi, sono stati mesi di indignazione e rabbia: stendiamo un silenzio pietoso sulla gestione dei fondi Fas da parte del governo nazionale, che tutt'ora ci sono. Ma con la realizzazione e la gestione affidata ai privati, questo progetto ci consente di dire che abbiamo voltato pagina".

A margine del convegno l'assessore Armao ha anche parlato di finanziaria e nuove riforme: "Questa finanziaria si basa su risanamento e sviluppo. Il bilancio approvato ha determinato una riduzione dei costi di 500 milioni. Al fine di non compromettere il risanamento si è deciso di compiere delle riforme di sviluppo attraverso decreti legislativi allegati all'esame dell'assemblea. La maggioranza – ha concluso – è compatta. Chiediamo solo all'opposizione si svolgere il suo ruolo in maniera critica".