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Le storie di Lampedusa

E la giornalista salvò il piccolo Severine


La barcaccia che si incaglia a Lampedusa. Cinquecento persone che rischiano di annegare. Elvira Terranova, inviata dell'Adnkronos, racconta: “Ci siamo lanciati tutti tra gli scogli e il mare. Abbiamo improvvisato una catena umana con i finanzieri e la gente. C'erano donne col bambino che si buttavano in acqua dalla barca (...)

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elvira terranova, lampedusa, salvataggio, Cronaca
La barcaccia che si incaglia a Lampedusa. Cinquecento persone che rischiano di annegare.
Elvira Terranova, inviata dell'Adnkronos, racconta: “Ci siamo lanciati tutti tra gli scogli e il mare. Abbiamo improvvisato una catena umana con i finanzieri e la gente. C'erano donne col bambino che si buttavano in acqua dalla barca. I bambini sparivano tra le onde, perché le mamme perdevano il contatto. Ne ho presi alcuni e li ho riportati a riva. Ho cantato una canzoncina che mi cantava mia madre per farli stare buoni. Di uno, di Severine, un bimbetto di appena quattro mesi, non si trovava la mamma. Mi sono messo a cercarla. Ho visto una donna che piangeva disperata. Anche lei ci ha visti e ha urlato: 'My baby'! Non dimenticherò mai i suoi occhi, durante l'abbraccio col figlio. La mattina dopo sono andata a trovare il mio Severine – dico mio perché mi sono affezionata e forse si vede nella foto che abbiamo scattato insieme – l'ho coccolato. Io non volevo raccontarla questa storia, per pudore. Mi ci avete costretto voi con gli altri colleghi”. E hai fatto benissimo, cara Elvira.