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La solidarietà degli assessori

La giunta ha già assolto
il presidente Lombardo



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Niente avvocati. Il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha illustrato la sua strategia difensiva con al fianco l'assessore
Mario Centorrino, assessore alla Formazione, che ha chiesto “la parola” e poi si è lanciato in un'arringa “a braccio” (Guarda il video di Livesicilia). Centorrino ha comunicato che l'intera giunta “esprime solidarietà” al presidente per l'indagine sul presunto concorso in associazione mafiosa, a partire dai “tecnici -ha detto Centorrino- che sono in grado di giudicare quanto c'è negli atti”.

Per la giunta tecnica composta anche dai magistrati Massimo Russo e Caterina Chinnici, la questione Lombardo sarebbe chiusa. Anzi, a sentire le parole dell'assessore Mario Centorrino, la giunta avrebbe già emesso la sentenza “allo stato degli atti”, una sentenza di assoluzione con formula piena del presidente.

“La mia presenza non è occasionale - esordisce Centorrino alla conferenza stampa convocata dal presidente sull'inchiesta Iblis - io qua rappresento la piena solidarietà della giunta, solidarietà che non è mai venuta meno in tutte le fasi che finora questo dibattito ha attraversato. Una giunta - continua Centorrino - che  è composta da alcuni esponenti che pure hanno titolo per esprimere questa solidarietà, a non farsi trascinare da sentimenti emotivi o politici”.

Non fa nomi e cognomi degli assessori Russo e Chinnici, ma nel tracciare l'identikit dei rappresentati, Centorrino è determinato. “Sono quei tecnici - comunica l'assessore 'democratico' - in grado anche di giudicare quanto c'è negli atti”. Poi il rilancio dell'attività di giunta e la scommessa sulle riforme. A chiudere c'è l'augurio “di risolvere questa questione nel più breve tempo possibile”.

La politica.
Chiusa la conferenza stampa, Raffaele Lombardo
si trattiene con i giornalisti della carta stampata. E parla di politica: “Io sono tranquillo al mio posto a fare la mia parte... certo se guardo ad alcuni esponenti del Pd, non dico il nome ma lo dite voi...Bianco, non dico che mi vengono i brividi ma mi viene da ridere”. Scherza il presidente sui suoi rapporti con il Pd e il Pdl: “Nel Pd ci sono voci diverse, quella maggioritaria ha fatto si che questo gruppo assicurasse l'esistenza del processo riformista. Stiamo valutando quello che succede all'interno del Pd... ci siederemo presto attorno ad un tavolo, cena o non cena”.

Lombardo non è tipo che si concede facilmente. “Andrete presto a cena?”, chiedono alcuni giornalisti “No - risponde il presidente - per adesso siamo a dieta”, ma apre mezza porta al Pdl: “In aula si è riaperto il dialogo col centro destra”. Ma a Lombardo non interessa “il rafforzamento del Pdl o del Pd”, interessano “le riforme”.

E se non c'è la maggioranza per fare le riforme? “Salvo novità si voterà nel 2013 - risponde il presidente - abbiamo fatto un patto per le riforme con quanti mi sostengono”. Elezioni anticipate? “Solo se si fermerà la macchina riformatrice, solo se la maggioranza non sarà compatta”.