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Il Lombardo "politico"

"Non scalderemo le poltrone"


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Mpa, pd, raffaele lombardo, Politica
Il presidente della Regione non ha solo parlato delle sue vicende giudiziarie, da cui è convinto di uscire indenne, auspice il professor Centorrino. A margine della conferenza stampa, Lombardo ha parlato dei rapporti politici della sua coalizione.  Ha detto il presidente: "Chiunque, anche all'interno del Mpa, è legittimato a esprimere qualche dubbio sul Pd" al cospetto di un partito alle prese con "dibattiti su referendum, assemblee e sorteggi vari". E ai giornalisti che lo incalzavano sul progetto di accordo col Pd per un governo politico, Lombardo ha detto: "Io sono assolutamente tranquillo".

"A giugno fisseremo la data per la costituente del nuovo partito". Ecco la risposta del governatore sul progetto di formare un nuovo partito sull'esperienza del Movimento per l'autonomia. "Sto portando avanti questo progetto con passione", dice Lombardo che ai giornalisti mostra il proprio cellullare con la telefonata appena ricevuta dallo scrittore Pino Aprile, uno dei tanti nomi sussurrati negli ambienti del Mpa come l'intellettuale che potrebbe guidare il nuovo partito.

Poi, il presidente ha aggiunto: "Se questa maggioranza, Fli o non Fli, non riuscirà a portare avanti le riforme rimanere al governo per scaldare poltrone, peraltro non comode, e percepire le indennità, non avrà alcun senso". Una risposta ai giornalisti sull'ipotesi di voto anticipato in Sicilia, prima della scadenza naturale del 2013, alla luce delle critiche espresse sull'operato del governo da alcuni esponenti di Fli, tra cui il coordinatore siciliano Pippo Scalia, contrari al progetto di una parte del Pd di un accordo tra i partiti dell'attuale maggioranza per la formazione di un governo politico nell'isola, in sostituzione dell'attuale giunta tecnica.