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nichi vendola in sicilia

"Nessun laboratorio politico,
in Sicilia vedo tanti gattopardi"



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''Veniamo forzati a una interlocuzione ipotetica col terzo polo che si basa però sugli abracadabra, mai su una idea sociale, per esempio come aiutare i nostri giovani a uscire dalla precarietà''. Lo ha detto in conferenza stampa a Palermo, il presidente di Sel,
Nichi Vendola, in Sicilia per la campagna elettorale delle amministrative in programma il 29 e 30 maggio.

''In Sicilia invece di analizzare le sconfitte, una parte del centrosinistra ha deciso di giocare la propria partita sul terreno dell'avversario: ma quella sensazione di vittoria è solo una droga, finisce per potenziare il nemico, il suo cinismo, le sue logiche clientelari. Il trasformismo uccide la sinistra" ha detto Vendola, nella sua analisi della situazione politica nell'isola e sul ruolo del Pd che sostiene il governo di Raffaele Lombardo.

''Tremonti più che fare il ministro dell'Economia fa il commentatore, mentre il governo continua a massacrare il welfare, il debito viene contenuto in maniera modesta e il tasso di disoccupazione giovanile e femminile è il più alto d'Europa'' ha continuato il governatore della Puglia.

"Stiamo aspettando la relazione dei nostri consulenti sulla compatibilità istituzionale del federalismo fiscale municipale, poi decideremo come agire''. Lo ha detto il governatore della Puglia, Nichi Vendola, commentando la decisione della giunta della Sicilia di impugnare il decreto sul federalismo municipale di fronte alla Corte costituzionale. ''Mai come in tempo di federalismo - ha detto Vendola - il governo ha sempre più accentrato le sue decisioni, anche in modo cialtrone''.

Vendola ha affermato che ''gli uomini pubblici possono essere interessati da inchieste giudiziarie, questo fatalmente può accadere. Ma un conto è l'iscrizione nel registro degli indagati per abuso d'ufficio, un conto per reati di mafia, un altro il rinvio a giudizio per reati di mafia''. Secondo Vendola, la vicenda giudiziaria di Lombardo ''propone un problema di decenza della politica e di credibilità delle istituzioni''. ''E in questo - ha affermato - i giri di valzer del Pd sono una fuga dei propri doveri pubblici''.

Secondo Vendola ''i veri laboratori della politica sono Milano e Cagliari''. Nell'isola, infatti, ha aggiunto, ''mi sembra che ci siano molti gattopardi e pochi innovatori''.''In Sicilia non c'è alcun laboratorio - ha concluso Vendola - quello che emerge è invece un quadro di opacità, un luogo di sconfitta della politica. Arrivando in questa regione viene un po' di tristezza al cuore: qui il centrosinistra è orfano di un discorso forte di alternativa politica''.

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto anche Claudio Fava, coordinatore nazionale di Sel, che a proposito della situazione politica siciliana ha commentato: ''Nel Pd c'è una diaspora in corso, non tra correnti, ma tra la classe dirigente e il proprio elettorato. Rivolgiamo un appello ai tanti militanti del Pd perché il partito esca finalmente dall'ambiguità, tolga il sostegno al governo Lombardo, costruito su un sistema di potere spudorato che ha sostituito quello logoro del cuffarismo''.