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Catania-Roma e l'aggressione

"Picchiati per una maglia"



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Questa è la storia di dieci imbecilli, di tre vittime e di un centinaio di tifosi perbene, narrata dai protagonisti. Succede a
Catania, quando manca un quarto d'ora all'inizio della partita con la Roma. Racconta Fabio Cocchiara, palermitano e tifoso giallorosso: "Volevo passare una domenica tranquilla con la mia fidanzata e un mio amico, palermitano e romanista come me. Abbiamo posteggiato la macchina a cinque chilometri del "Massimino". Il mio amico indossava una maglia rossa, con una striscia gialla. Nessun problema nel tragitto fino allo stadio. Sorrisi, qualche sfottò. Molto calore e molta simpatia. Siamo arrivati agli ingressi. Abbiamo chiesto a una vigilessa notizie sul settore ospiti. Dopo due minuti, l'aggressione".

Cocchiara continua: "Erano in dieci o quindici. Uno, in motorino ha investito l'amico mio. Gli altri hanno cominciato a picchiarlo. Urlavano: 'Levati la maglia!'. Qualcuno aveva in mano bottiglie di birra. Io mi sono preso due pugni nello zigomo. La mia fidanzata è scappata, come le avevo chiesto in caso di problemi, per chiamare la polizia. Una scena bestiale. Si sono calmati solo quando il mio amico, pesto e dolorante, si è tolto la maglia e l'ha consegnata. Allora sono andati via". Cocchiara è arrabbiato: "Faremo denuncia. Forse le telecamere hanno beccato qualcuno. Ringrazio la polizia che ci ha aiutato e soccorso. Ringrazio i veri tifosi rossazzurri che sono accorsi e ci hanno confortato. Purtroppo, a Catania ci sono sempre i soliti dieci imbecilli violenti. Peccato, perché oscurano la reputazione di una tifoseria e di una città".