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L'allarme del ministro

Fazio boccia la Sicilia: "Sanità a rischio"



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"Cinquecento milioni di euro nel 2011 potrebbero essere sottratti alla sanità regionale siciliana, e quindi la garanzia dei livelli essenziali di assistenza (Lea) è destinata ad altre voci del bilancio regionale con possibili ripercussioni sulla tutela della salute dei cittadini siciliani". Lo ha detto il ministro della Salute
Ferruccio Fazio rispondendo oggi al Question time alla Camera.

"Sulla garanzia dei Lea - ha affermato il ministro - pesa fortemente un'incognita; un'incognita rappresentata dalla recente decisione della regione di ridurre, sulla base di un'interpretazione quanto meno discutibile della normativa vigente, la compartecipazione al fondo sanitario regionale dal 49% al 42,5%".

Questo significa, ha spiegato Fazio, "che almeno 500 milioni di euro nel 2011 potrebbero essere sottratti alla sanità regionale; dunque, la garanzia dei Lea è destinata ad altre voci del bilancio regionale, con possibili ripercussioni sulla tutela della salute dei cittadini".

Fazio ha sottolineato che il sistema sanitario regionale della Sicilia è caratterizzato da "perduranti criticità". "Il ministero della Salute - ha sottolineato Fazio - ha in più occasioni evidenziato la perdurante criticità del sistema sanitario siciliano, da ultimo con un documento del marzo 2011 nel quale si evidenziano: la bassa percentuale di assistenza domiciliare agli anziani, la bassa disponibilità di strutture residenziali per anziani non autosufficienti e l'esistenza di elevati indici di inappropriatezza come, ad esempio, in relazione ai parti cesarei".

Ma anche "alcuni impegni della regione contenuti nel piano di rientro - ha precisato il ministro - restano caratterizzati da elevata criticità e le iniziative per rimediare agli inadempimenti degli anni 2007/8/9 sono state definite dal Tavolo previsto insufficienti". Fazio ha inoltre sottolineato come la percentuale dell'assistenza ospedaliera risulti "elevata" e sul 118, ha detto, "permangono forti dubbi in ordine ai chiarimenti richiesti sullo schema di riordino del sistema di emergenza-urgenza".

Quanto alla spesa farmaceutica territoriale, ha rilevato, "é superiore al tetto normativo di riferimento del 13,6%". Dunque, ha assicurato il ministro, "continueremo a vigilare seriamente, insieme al ministero dell'Economia, sui piani di rientro, affinché le perduranti criticità possano venire risolte".