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Il processo

Era solo amore, non violenza
Assolto per il legame con una 14enne


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amore, operaio, violenza, Cronaca
Non deve essere stato facile per i giudici sistemare la coscienza e le carte di questa storia di confine. Nel firmamento del processo, messe lì a roteare intorno al codice, robette da niente: la morale, il sesso, la violenza, i sentimenti, il tempo, la vecchiaia, la gioventù. Alle volte, l'onere della toga impone crocevia urticanti. Può capitarti il ladro di polli. Può capitarti un compito più complesso: trovare il filo rosso di un inestricabile garbuglio. Alla fine, la decisione è arrivata. Leggiamo l'Ansa: "Un operaio palermitano di 34 anni é stato assolto dai giudici della quarta sezione del tribunale dall'accusa di violenza sessuale. Era stato rinviato a giudizio, su richiesta del pm Alessia Sinatra, a seguito della querela dei genitori della sua fidanzata, una ragazzina di 14 anni. Per la procura, la storia sarebbe cominciata quando la giovane non aveva ancora 14 anni, età al di sotto della quale la legge dà per presunta la violenza sessuale anche in presenza di un rapporto consensuale da parte della minorenne. Il legale dell'imputato, l'avvocato Giuseppe Botta, ha dimostrato che la love story tra l'operaio e l'adolescente prese il via quando questa aveva già festeggiato il quattordicesimo compleanno e che, inoltre,
tra i due c'era un vero rapporto amoroso, voluto dalla ragazzina, per la quale l'uomo aveva lasciato la moglie".

Va bene, ci viene in mente Lolita col suo affaccendarsi di rossetti provocanti sopra una boccuccia ancora intinta di latte. E le idee che affiorano al labbro di noi benpensanti sono note, risapute. La strada segnata è la spietatezza esterna - al netto delle comprensibili palpitazioni dei genitori - è lo stridore del gessetto sulla lavagna della normalità. Succede con il gigante e la bambina. Ci sarà una tessera che va fuori posto da qualche parte, no? Ci sarà un'eresia da estirpare, salendo fino al bosco. Non sappiamo. Non conosciamo i volti e nemmeno i battiti del cuore. Ma non è solo e sempre la pazzia a sovvertire l'ordinamento del mosaico. C'è suo fratello gemello in agguato. L'amore.