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le inchieste di "S"

Premiata l'offerta più cara
Sanità, gli appalti ai raggi X



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La migliore offerta? È quella che costa di più. È la politica che ha guidato l'assegnazione di forniture negli ospedali nella Sicilia orientale: l'assessorato regionale alla Sanità, infatti, ha bandito 293 gare che si sono concluse a sorpresa con l'assegnazione degli appalti alle ditte che chiedevano più soldi. Anzi: alla ditta, quasi sempre. A vincere, come rivela il nuovo numero di “S”, in edicola da oggi, è molto spesso Johnson & Johnson, la multinazionale per la quale ha lavorato
Salvo Riolo, l'uomo incaricato dell'analisi dei prezzi delle gare.
A determinare il paradosso è la struttura stessa della gara. I bandi, infatti, si basano su due criteri: oltre al prezzo c'è anche la qualità, ma la seconda permette anche di ribaltare il risultato. Succede così che in almeno sedici gare Johnson & Johnson vinca nonostante la sua offerta sia peggiore. Il caso più eclatante riguarda il “Lotto 11” delle forniture: la multinazionale statunitense se lo aggiudica chiedendo 83,271 euro contro i 39,99 della concorrente B Braun.
Ma l'ospedale Garibaldi di Catania, capofila dei bandi, si vanta: “Abbiamo risparmiato il 25 per cento”, dice il direttore Angelo Pellicanò. “Per la prima volta – aggiunge Riolo – è avvenuto un reale risparmio per la Regione. Ma nella Sicilia orientale si opera con maggiore trasparenza. Il vero timore è che queste regole si applichino anche nella Sicilia occidentale, dove i prezzi per gli stessi prodotti sono quasi doppi”. I fornitori esclusi, però, la pensano diversamente: “Il risparmio è dovuto all'assegnazione di 217 gare su 293”.