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Il testamento del giudice

Le parole che ha detto davvero



giovanni falcone, Cronaca
(rp) Giovanni Falcone ci parla. Ha lasciato cose dette e scritte inequivocabili. Solo gli sciacalli dell’amicizia funebre le travisano. Solo chi non ha mai amato davvero il magistrato assassinato a Capaci tenta di iscriverlo qui o là, a sostegno di tesi apocrife. Giovanni Falcone ha parlato con chiarezza. Così c’è venuta l’idea di ascoltare la sua viva voce, inventando una intervista postuma. Le domande sono farina nostra, anche se restano ovviamente coerenti con il contesto dell'epoca. Le risposte originali sono tratte da uno splendido libro su Falcone e Borsellino scritto da Giommaria Monti, una pietra miliare della ricerca e della memoria. Abbiamo saccheggiato quel volume, scrivendo ciò che il giudice disse, la sua verità impressa nei documenti. Basta aprirlo e rileggere la lettera di Giovanni Falcone al Csm, le audizioni del magistrato, le interviste ad Attilio Bolzoni e Silvana Mazzocchi di “Repubblica” e l’ultimo colloquio con “Die Welt”. E’ tutto lì. Tra virgolette.

Purtroppo, ad ogni anniversario della strage di Capaci, Giovanni Falcone subisce un sistematico vilipendio al suo ricordo e alla sua onestà di uomo e di magistrato veramente “terzo” e imparziale. Non ci riferiamo all’esercito multicolore di bambini che invaderà Palermo, segnando un punto per la speranza. E’ che da troppi pulpiti mediatici, per il 23 maggio, si levano omelie e considerazioni che dovrebbero fare arrossire i latori delle medesime. Nei documenti c’è tutto. Ci sono i nomi degli amici e dei nemici. Le carte sono ancora annerite dall’odio che Giovanni Falcone e Paolo Borsellino subirono in vita, quando erano pericolosi e concreti. Gli stessi denigratori della prima ora li hanno soffocati di incenso e cordoglio dopo la morte. La lista degli amici postumi di Giovanni e Paolo non è a numero chiuso. C’è tempo e indecenza per iscriversi.
Domani i bambini invaderanno Palermo con la loro speranza colorata. Gli auguriamo di non diventare grandi come certi strani tifosi di Falcone e Borsellino. Come i professionisti della menzogna.