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"I cento sguardi": Corleone
raccontata dai ragazzi del luogo


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Sarà inaugurata mercoledì 25 maggio alle 11 a Corleone, nel complesso di Sant'Agostino, la mostra fotografica dal titolo "I Cento Sguardi", curata da Margherita Abbozzo e Alessandra Capodacqua. Si tratta di un progetto fotografico pensato per le ragazze e i ragazzi di Corleone. A 100 studenti di tutte le età è stata regalata una macchina fotografica usa-e-getta per far loro raccontare “dal di dentro” un paese che è simbolo di molte cose negative ma anche di tante forze positive della società italiana.

Le fotografie dei ragazze sono ora presentate in una mostra con catalogo e dvd a cura delle due ideatrici del progetto. Inaugurata prima a Corleone, la mostra viaggerà poi in altre città italiane in Toscana, Lazio e Campania grazie al sostegno dell’Unicoop Tirreno.

Questo progetto ha due scopi: quello di dare voce ai ragazzi e alle ragazze del luogo, protagonisti in prima persona del cambiamento culturale necessario per la cultura della legalità, e quello di far conoscere loro allo stesso momento il lavoro svolto a Corleone dalla Cooperativa Lavoro e Non Solo.

"I Cento Sguardi - si legge in una nota - si ispira ad esperienze analoghe realizzate a New York, in Brasile, in Kenia e in altre parti del mondo, e vuole essere un complemento ideale dei campi di lavoro che si svolgono alla Cooperativa. Perché se questi campi sono un’occasione bellissima, un momento fondamentale del progetto di educazione alla legalità che forma e fa appassionare centinaia di ragazzi non siciliani alla partecipazione diretta, al lavoro e alla dignità, I Cento Sguardi è dedicato ai ragazzi del posto. Dà loro l’opportunità di riflettere sulla bellezza e di ribaltare al tempo stesso i pregiudizi comuni. A Corleone non c’è solo mafia e non ci sono solo mafiosi. Il lavoro delle cooperative ha avviato un percorso di rinnovamento, di speranza e di apertura al nuovo che oggi è il motore di un grande cambiamento culturale. I Cento Sguardi si inserisce in questo percorso, perché offre ai ragazzi del luogo l’occasione di recuperare voce, presenza e orgoglio, reclamando partecipazione diretta a luoghi e situazioni dalle quali la mafia esclude chiunque non si pieghi al suo gioco. Nessuno sguardo estraneo, nessuna retorica. Qui parla la gente del posto, che per forza di cose ha uno sguardo intimamente partecipe e che finora non ha avuto modo di raccontarsi in prima persona. I Cento Sguardi - conclude la nota - offre ai ragazzi di Corleone la possibilità di aprire nuovi scenari, nei quali idee di cultura, di bellezza e di responsabilità civile possano anche trasformarsi in professionalità indipendenti".