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SASSARI

Truffa ai danni dello Stato, tra gli indagati tre dipendenti della Cosedil di Andrea Vecchio


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Sette provvedimenti restrittivi e due perquisizioni domiciliari nei confronti di altrettanti indagati per i reati di truffa ai danni dello Stato e falso sono stati eseguiti questa mattina dai carabinieri del Comando provinciale di Sassari. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip di Sassari nell'ambito di un'indagine riguardante la realizzazione di una condotta di acqua potabile, lunga circa quattro chilometri, che presenta gravi difetti strutturali e di tenuta. L'opera è stata costruita da due ditte, una di Catania e l'altra di Alghero, per conto del Consorzio di Bonifica della Nurra di Sassari, con finanziamenti pubblici.

Ci sono anche tre dipendenti della Cosedil di Santa Venerina, l'azienda dell'imprenditore anti racket Andrea Vecchio, tra gli indagati nell'inchiesta di Sassari, che ha portato a sette provvedimenti restrittivi e due perquisizioni domiciliari, sulla realizzazione di una condotta di acqua potabile lunga circa quattro chilometri che presenterebbe gravi difetti strutturali e di tenuta. I reati ipotizzati sono truffa ai danni dello Stato e falso. Sono il capo cantiere, Riccardo Madonia, di 47 anni, e l'operaio dell'impresa, Rosario Emanuele Rapisarda, di 30 anni, nei confronti dei quali il Gip di Sassari, Maria Teresa Lupinu, ha emesso un ordine di arresto ai domiciliari nei loro paesi d'origine, Cammarata (Agrigento) e Acireale (Catania). Il terzo indagato è il responsabile della Cosedil per la Sardegna, G. S., di 54 anni, che è stato sottoposto all'obbligo di presentazione quotidiana ai carabinieri di Santa Venerina.

Secondo le indagini dei militari dell'Arma del comando provinciale di Sassari, funzionari della Cosedil di Andrea Vecchio, vincitrice dell'appalto bandito dal Consorzio di bonifica della Nurra, e della Pm costruzioni di Ezio Pitalis di Alghero, che lavorava in sub appalto, avrebbero falsificato i test di collaudo della condotta idrica sul Rio Sette Ortas, per ottenere un ingiusto guadagno patrimoniale.

Andrea Vecchio, estraneo all'inchiesta di Sassari, è un imprenditore catanese che opera nel settore delle opere pubbliche e da anni vive sotto scorta dopo avere subito attentati a suoi cantieri per essersi rifiutato di pagare il 'pizzo' alla mafia.