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RAFFAELE LOMBARDO a livesicilia

“La Formazione siciliana? Un'anomalia”



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“La Formazione siciliana? Un'anomalia”, così
Raffaele Lombardo descrive, a margine della conferenza stampa nella quale l'assessore Mario Centorrino ha illustrato i nuovi bandi rivolti a enti e imprese, un settore che qualche giorno fa aveva definito un vero e proprio “campo minato”. Un'anomalia, tutta siciliana.

“Le pare normale – dice – che nella Formazione lavorino oltre novemila persone? È un numero esagerato”. E non è solo una questione di numeri, per il Governatore: “Gli enti – aggiunge – vivono in un'ambiguità mai risolta. Si comportano da privati assumendo chi vogliono, poi però chiedono alla Regione i soldi per pagare gli stipendi a queste persone”.

In questa proliferazione di enti e assunzioni, però, secondo molti un ruolo fondamentale ha avuto la politica e un diffuso ricordo al clientelismo: “Io credo – spiega Lombardo – che la politica non solo 'abbia usato', ma sia anche stata usata. Coinvolta, quindi usata. Non è una questione di singoli deputati o singoli partiti. La trama è più complessa”.

Ed ecco riapparire la metafora del campo minato. Un mondo, insomma, quello della Formazione, secondo il presidente, persino più complicato di quello della sanità o dei rifiuti: “Sì, perché qui gli interessi, se non sono dello stesso livello dal punto di vista quantitativo, sono certamente più diffusi, coinvolgono persone con ruoli e posizioni assai differenziate. Riteniamo – conclude – che il disegno di legge approvato all'Ars qualche giorno fa riuscirà a sistemare già alcuni problemi”.