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la replica dei dipietristi

Ma Idv gli sbatte la porta in faccia:
"Mai alleati di Raffaele Lombardo"



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L’Italia dei Valori dice no a qualunque alleanza con Raffaele Lombardo, chiede primarie sia per Palazzo d’Orleans che per i Comuni in cui si voterà il prossimo anno, fra cui Palermo e Agrigento, e annuncia un incontro per la prossima settimana con i segretari regionali del centrosinistra per ricostruire l’alleanza. Altrimenti correrà da sola alle prossime elezioni.

Le parole del governatore siciliano che stamane ha aperto a una possibile alleanza con Idv e Sel non sono piaciute al portavoce nazionale dei dipietristi Leoluca Orlando, che nel corso di una conferenza stampa all’Ars ha sbattuto la porta in faccia a qualsiasi ipotesi di accordo: "Finché nell’Italia dei Valori ci saremo io, Di Pietro e De Magistris, non vedrete mai il simbolo dell’Idv accanto a quello dell’Mpa. Siamo contrari al berlusconismo, al cuffarismo e al lombardismo, e se qualche dirigente che ha avuto un parente assunto da Cammarata o una compagna messa in un consiglio di amministrazione da Lombardo pensa di potersi candidare con noi, è meglio che stia alla larga: non vogliamo primarie riciclaggio".

La conferenza, indetta per presentare un ddl che destina 45 milioni di euro a Lampedusa e alla provincia di Agrigento, colpite dall’emergenza immigrazione, e annunciare il passaggio all’Idv di due consiglieri comunali (Lirio Di Salvo a Mistretta e Alfredo Fiaccabrino a Caltanissetta), è stata l’occasione per lo stato maggiore siciliano del partito di mettere in chiaro le cose soprattutto con i democratici.

"Il segretario regionale del Pd Giuseppe Lupo mi ha chiamato per chiedermi un incontro e fare strada insieme", ha dichiarato Fabio Giambrone, coordinatore siciliano dell’Idv. "Più tardi contatterò i segretari regionali di tutti i partiti del centrosinistra per organizzare un incontro la prossima settimana perché siamo convinti che un centrosinistra unito e coerente possa vincere, ma solo se è in grado di rappresentare un’alternativa a Lombardo, Cammarata e Berlusconi. Le primarie saranno un modo non solo per scegliere i candidati, ma anche per parlare dei programmi e promuovere la partecipazione dei cittadini. Le chiederemo con forza, ma se qualcuno non le vorrà andremo anche da soli".

L’Idv annuncia assemblee cittadine per settembre in tutti i comuni in cui si voterà e a Palermo la convocazione anche di otto assemblee di circoscrizione. "Abbiamo vinto a Torino e Bologna perché abbiamo fatto delle vere primarie, così come vinceremo anche a Cagliari, Napoli e Milano, da dove partirà nuovamente il vento della Primavera del 1993", dice l’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando. "Vogliamo le primarie anche per le prossime regionali, altrimenti siamo pronti a correre da soli e a fare come De Magistris a Napoli. Diciamo no a Lombardo e al tentativo disperato di una parte del Pd di riciclarsi con il Terzo polo: a settembre partiranno tante iniziative sul territorio e per allora il Pd dovrà decidere cosa fare. Abbiamo sostenuto i candidati del Pd nel resto d’Italia quando sono stati scelti tramite le primarie e il confronto, ma non siamo disponibili a perdere la faccia alleandoci con Lombardo. Meglio perdere una buona battaglia che vincere perdendo la faccia".