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Lo prevede un avviso dell'assessorato all'Istruzione

Soldi in arrivo per chi supera i test di lingua straniera



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Il “bando Centorrino”. Così, ammette scherzando, l'assessore alla Formazione vorrebbe che venisse ricordato l'intervento di “attribuzione di voucher individuali per il conseguimento di una certificazione internazionale di lingua estera”. In Sicilia, infatti, chi dimostrerà di avere frequentato e superato test di lingua straniera, riconosciuti a livello internazionale, potrà ottenere dalla Regione fino a 2.800 euro di contributo. Lo prevede un avviso predisposto dall'assessorato regionale all'Istruzione. A beneficiare del voucher, secondo l'amministrazione regionale, saranno circa 3 mila persone. Il bando è aperto a chi ha un'età compresa tra i 18 e i 65 anni. Sei le lingue per le quali scatterà il beneficio: inglese, francese, spagnolo, tedesco, russo e cinese. Previsti voucher da 800 a 2.800 euro, a seconda del livello di conoscenza certificato "da qualsiasi ente abilitato a erogare la formazione atta a consentire il raggiungimento delle certificazioni" si legge nell'avviso. L'assessore Mario Centorrino parla con orgoglio dell'avviso che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. "Ci lavoro da un anno - dice - e vorrei essere ricordato proprio per essere l'autore di questo bando. Qualche tempo fa, ho letto che un'azienda non è riuscita ad assumere personale in quanto nessuno era stato in grado di presentare la certificazione, riconosciuta a livello internazionale, di conoscenza della lingua straniera". Rispetto a eventuali abusi, Centorrino allarga le braccia: "Non possiamo stare immobili per paura che qualcuno possa barare". Per la copertura di questo intervento sono stati stanziati 5 milioni di euro. “Ma se servissero, a causa delle tante richieste – annuncia Centorrino – siamo pronti a rimpinguare questo finanziamento”.

Finanziamenti per imprese ed enti di formazione

Non solo voucher per la conoscenza delle lingue straniere. L'assessore Centorrino, infatti, ha illustrato altri due interventi voluti dal suo assessorato. Il primo riguarda la “promozione di piani formativi aziendali, interaziendali, settoriali e territoriali”. Si tratta, in pratica, di finanziamenti rivolti alle imprese, provenienti da fondi Europei e del Ministero del Lavoro. La somma stanziata è di 40 milioni di euro e servirà per le attività di aggiornamento e riqualificazione del personale di imprese o enti di formazione. Questi ultimi, poi, potranno agire anche come “attuatori” delle attività di formazione avviate da un altro ente o da un'altra impresa. “Questo sarà – spiega l'assessore Centorrino – uno degli strumenti utili a 'ammortizzare' gli effetti del ricorso alla mobilità già avviato in molti enti di formazione”.

Master gratuiti per gli studenti

Sette master di alto livello, e del tutto gratuiti per gli studenti. Ecco il terzo degli interventi descritti oggi a Palazzo d'Orleans da Centorrino. “Per la prima volta – dice – faremo dei corsi interamente in lingua inglese. Se ne parla da molti anni, noi lo faremo”. Si tratta di master di II livello, finanziati con Fondi europei per un ammontare di 15 milioni di euro.

Il dialetto e Sciascia

Due battute, infine, su alcune dichiarazioni dell'assessore che hanno fatto discutere. Intanto, l'annuncio dell'introduzione dello studio del dialetto nelle scuole siciliane: “Si tratta – precisa Centorrino – di una semplificazione giornalistica. Non si studierà semplicemente il dialetto, ma sono previste due ore settimanali dedicate all'insegnamento della storia, delle istituzioni, della cultura e anche della lingua italiana”. E il riferimento alla cultura rimanda a un'altra “polemica”: si studierà anche Sciascia? “Anche in questo caso – spiega Centorrino – è meglio fare chiarezza. Io non ho mai detto che non si deve leggere Sciascia. Ho detto che non va evidenziato il riferimento a una Sicilia irredimibile, che noi rifiutiamo. E in un certo senso anche Sciascia, il cui discorso era di maggiore complessità, filosoficamente più profondo e svolto in un momento storico e sociale assai diverso da quello di oggi”.