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Il riordino delle partecipate

Intesa Armao-sindacati: "Unificare
Beni culturali, Multiservizi e Biosphera"



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L'assessore Armao non molla. E stavolta, con lui, scendono in campo i sindacati. La vicenda riguarda il riordino della partecipate della Regione. Il piano di Armao, infatti, prevede una serie di accorpamenti e la riduzione delle partecipate a una decina. Una di queste “fusioni” avrebbe dovuto riguardare la Beni Culturali spa, la Multiservizi e Biosphera. Ma questo accorpamento ha subito un preliminare “stop” in Commissione bilancio, che la prossima settimana darà il suo parere vincolante.
Adesso, però, a fianco di Armao ci sono i sindacati, che oggi hanno sottoscritto, insieme all'assessore, un protocollo d'intesa per manifestare alla Commissione bilancio l'intesa sulla unificazione delle tre partecipate.

“In merito alla vicenda del riordino delle partecipate – si legge nel documento sottoscritto da assessore e sindacati – le organizzazioni sindacali convengono sull'opportunità della proposta del governo di riorganizzare in un'unica società le tre società interessate, richiedendo, inoltre, l'applicazione di un unico contratto. Le organizzazioni – prosegue la nota – chiedono all'assessore l'impegno a rappresentare presso la Commissione bilancio, nonché al presidente della Regione, l'esito dell'incontro di oggi e l'unanimità d'intenti da esso scaturito”. La palla, insomma, torna alla Commissione, che qualche giorno fa aveva escluso la fusione delle tre società a causa dell'eccessivo numero di dipendenti. Un numero tale da creare oggettive difficoltà “economiche e gestionali”.

“Avere firmato un protocollo d'intesa tra governo siciliano e organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori delle società interessate - dichiarano Michele D’Amico e Maurizio Abbate, segretari regionali del terziario e commercio dei Cobas/Codir - serve, certamente, alla Commissione Bilancio a rivedere il proprio piano di riordino di Multiservizi, Beni Culturali e Biosphera che, come è noto, prevedeva la mancata unificazione delle società interessate e lo smembramento di Multiservizi. Stiamo raccogliendo i frutti del nostro lavoro svolto assieme ai Lavoratori delle società interessate – continuano – e le organizzazioni sindacali che, precedentemente, si erano dichiarate contrarie all'applicazione del contratto dei dipendenti regionali adesso, dopo le nostre pressioni e quelle dei lavoratori tutti, hanno mostrato di aver cambiato idea”.