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A Carini

"No alla chiusura dello stabilimento"
Protesta dei lavoratori Pali Italia


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, Cronaca
I lavoratori di Pali Italia, società del gruppo Tecnopali, che si occupa della costruzione di pali per l'illuminazione pubblica, hanno occupato lo stabilimento di Carini. Chiedono un incontro con l'ad del gruppo Maurizio Grazioli e annunciano che non lasceranno la fabbrica se non avranno risposte sul loro futuro occupazionale.

La decisione è scattata a seguito di una comunicazione inviata dall'azienda ai sindacati, in cui si annuncerebbe la dismissione del sito. Sono 52 i dipendenti di Pali Italia, al terzo anno di cassa integrazione. Nel 2008 era stato siglato un accordo tra regione azienda e sindacati per la riconversione del sito per la produzione di pannelli fotovoltaici per campi eolici. A fine marzo 2011 Pali Italia ha annunciato di rinunciare al progetto, dopo l'emanazione del decreto del governo nazionale che ha bloccato gli incentivi tariffari per lo sviluppo delle energie rinnovabili.

"E' stata raggiunta un' intesa con i sindacati, dopo la decisione di Pali Italia di rinunciare al progetto - dice Totò Comiso della Rsu Fiom aziendale - che prevedeva la mobilità volontaria per 17 lavoratori, il trasferimento di 30 addetti negli stabilimenti del gruppo di Anagni e Parma a partire dal 13 giugno, per 15 era previsto il mantenimento di un presidio in loco. Adesso - conclude - la situazione è precipitata e la cig in deroga scade il 30 giugno. Non ci muoveremo qui se non avremo risposte".