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Le forniture sotto esame

Sanità, la gara nel mirino
Offerte note a buste chiuse


In un verbale di 108 pagine pubblicato sul portale ufficiale dell'azienda Garibaldi, la commissione della gara centralizzata per la fornitura di materiale sanitario nella Sicilia orientale ha dichiarato di conoscere il numero dei prodotti presentati e alcune caratteristiche tecniche delle offerte. Ma le buste, stando ai dati ufficiali, sarebbero state aperte 4 giorni dopo.


speciale sanità
C'è un nuovo mistero nei verbali di assegnazione delle gare per la fornitura di materiale sanitario nella Sicilia orientale. Quattro giorni prima dell'apertura delle buste di alcune imprese, tra cui J&J, la commissione della gara centralizzata conosceva già il numero delle voci che sarebbero state offerte per ogni lotto ed esprimeva il giudizio di conformità, cioè la corrispondenza del prodotto al capitolato di gara. È tutto contenuto nel file “5.1 schede conformità”, presente tra la documentazione ufficiale della gara centralizzata. Si tratta di 108 pagine di cifre, dati e analisi che sarebbero state effettuate il 17 marzo 2011. Secondo quanto scritto nel documento, in quella data, il 17 marzo, si è riunita la commissione tecnica della gara centralizzata per una “seduta di ammissione”. Una seduta in cui sarebbe stata valutata la “conformità” dei prodotti presentati in gara, cioè la corrispondenza di un prodotto ai requisiti del capitolato, anche per offerte che, sempre stando ai verbali, erano ancora sigillate.
Tre giorni prima, il 14 marzo 2011, infatti, la stessa commissione aveva analizzato le offerte di 7 imprese per 147 lotti senza indicare orario d'inizio e di conclusione dei lavori. Tre giorni dopo, il 17 marzo, la stessa commissione avrebbe invece analizzato la conformità e il numero di voci presentate per ogni lotto, anche da parte di imprese le cui buste non erano state ancora aperte.
A quella data infatti erano stati esaminati i “plichi sigillati” soltanto di 17 partecipanti alla gara centralizzata su un totale di 33 (10 erano stati aperti precedentemente).

Per capire di cosa stiamo parlando basta scorrere il documento, complessivamente di 108 pagine, per notare sin da pagina 1 che sono presenti le voci relative a “Johnson & Johnson”, le cui buste sigillate sarebbero state aperte ufficialmente 4 giorni dopo: il 21 marzo. Come faceva la commissione a conoscere 4 giorni prima dell'apertura delle buste anche le caratteristiche tecniche dei prodotti presentati?
A pagina 1 del documento in questione, la Commissione scrive: “J&J CONFORME VOCE 22 NON CONFORME : LUNGHEZZA 51 IN LUOGO DI 48”. Giudizi simili vengono espressi pagina dopo pagina, e la data del 17 marzo è ribadita sempre.  Ma c'è di più, perchè andando a leggere i verbali delle singole riunioni delle commissioni tecniche, si scopre che ufficialmente la commissione, come svelato ieri da Livesicilia, si è riunita soltanto il “28 febbraio, 14-21-28-29 marzo e 4 aprile 2011”. Manca proprio il 17 marzo 2011.

(nella foto l'assessore alla Salute, Massimo Russo)