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iblis. la difesa del governatore

Genchi scagiona Lombardo:
"Mai stato a casa Di Dio"



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Raffaele Lombardo passa al contrattacco. Sceglie un consulente d'eccezione,
Gioacchino Genchi, e ribadisce di potere smontare le accuse delle procura di Catania. A cominciare da uno dei capitoli più scottanti dell'inchiesta Iblis, quello dedicato all'incontro tra il boss Rosario Di Dio e il governatore alla vigilia delle elezioni europee del 2004.

Lombardo, secondo Genchi, quella notte del giugno di sette anni fa si trovava a cento chilometri di distanza dalla casa del boss. Il consulente parla di prove “oggettive e incontrovertibili” che dimostrano “l'estraneità del governatore” all'ipotesi che lo vuole in combutta con la mafia.

Prove significa contatti telefonici e localizzazioni di cellulari, le stesse che Genchi ha raccolto per le procure di mezza Italia che hanno chiesto la sua collaborazioni in inchieste delicate. Dell'atto d'accusa della Procura fa parte l'intercettazione in cui Rosario Di Dio, mafioso del clan Santapaola diceva: "Da me all'una e mezza di notte è venuto ed è stato due ore e mezza, qua da me... si è mangiato sette sigarette". Lombardo sarebbe andato a casa del boss a caccia di voti per ottenere uno scranno a Bruxelles. Sulla base della consulenza di Genchi le parole di Di Dio ricostruirebbero un episodio mai avvenuto.

''Il dottor Genchi - afferma Lombardo - ha già ultimato l'informatizzazione degli atti del procedimento e ha iniziato l'estrapolazione di elementi che in modo oggettivo e incontrovertibile dimostrano la mia assoluta estraneità ai fatti che mi vengono contestati''.

''Penso di non dovere aggiungere alcunché sulla professionalità del dottore Genchi - aggiunge il presidente della Regione Siciliana - di cui si è pure servita anche di recente la magistratura di Catania: dal processo per la costruzione del nuovo ospedale Garibaldi di Nesima a quello di mafia conclusosi con una sentenza di condanna emessa qualche settimana fa dal Tribunale etneo''.

''Ho seguito il lavoro da lui svolto in queste settimane - conclude Raffaele Lombardo - condividendo la sua metodologia, l'obbiettività e il rigore logico e scientifico con cui procede nelle analisi e accompagna le conclusioni''.