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Aiuti alle imprese siciliane,
l'Ars approva due leggi


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Nell'infuocato clima dell'Ars, surriscaldato dalla discussione sulle riserve agli enti locali, i deputati hanno approvato altre due norme e un ordine del giorno col quale viene consentita la promulgazione della legge sugli appalti (senza gli articoli impugnati dal Commissario dello Stato).

La “Norma in materia di aiuti alle imprese e all’inserimento al lavoro di soggetti svantaggiati. Proroga dei termini”, prevede la proroga dei termini (estesa a tutto il periodo del Por 2007-2013) per ottenere il credito d’imposta regionale per l’incremento dell’occupazione, finanziato dal Fondo sociale europeo. In particolare, la norma prevede un sostegno alle imprese di 416 euro per due anni per ogni lavoratore assunto. La legge prevede anche che questo contributo sia cumulabile con altri già presenti (come le esenzioni previdenziali) e la possibilità di stage formativi di sei mesi. “La legge, che fra l’altro ha avuto una sua prima applicazione – ha detto il vicepresidente della commissione bilancio, Nino D’Asero – è un importante strumento perché dà un bonus mensile per ogni unità nuova occupata per qualunque attività, cumulabile con altri incentivi. Quindi, un ottimo trampolino per l’ampliamento dell’occupazione nell’Isola”.

L’Aula, poi, ha approvato anche il ddl sugli sgravi fiscali per la imprenditoria giovanile e femminile. La norma, in particolare, prevede, oltre ai finanziamenti regionali, anche la possibile esenzione per cinque anni dell’Irap per le nuove imprese (nate nel 2011 o che nasceranno nel 2012) a patto che siano imprese femminili o giovanili. Un emendamento di Marianna Caronia (Pid) ha esteso il beneficio anche alle coop femminili e giovanili e uno di Salvino Caputo a quelle "che gestiscono terreni o aziende confiscate alla mafia giovanili e femminili".

Approvato anche l'ordine del giorno per la promulgazione della cosiddetta "legge sugli appalti". Il governo, però, dovrà tenere conto dei rilievi mossi dal Commissario dello stato, che ha impugnato tre articoli della norma, perché non aderenti alla normativa nazionale e perché lesivi del prinicipio della libera concorrenza. La legge verrà promulgata, quindi, senza gli articoli 11, 14 e 15.

L'aula è rinviata a martedì prossimo, quando proseguirà la discussione sulla norma di "Disciplina in materia di autorizzazioni all'insediamento dell'esercizio cinematografico" (relatore Buzzanca) e quella sulla cosiddetta "riforma delle Asi", con relatore Salvino Caputo.