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il pm chiede che torni in carcere

Cape, Simone Cimino ai giudici:
"Contro di me campagna denigratoria"


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cape live, simone cimino, Cronaca, Economia
Ha detto, davanti ai giudici, di essere solo una vittima di una campagna denigratoria nei suoi confronti partita dalla stampa, Simone Cimino, l'ex numero uno della società quotata Cape Live, arrestato lo scorso primo giugno con le accuse di manipolazione del mercato e ostacolo all'autorità di vigilanza per operazioni finanziarie 'spericolate' portate avanti con la società da lui fondata.

Cimino, 49 anni agrigentino, un passato in Montedison e che si era imposto lo scorso anno come uno degli imprenditori pronti a scendere in pista nella riconversione dello stabilimento Fiat di Termini Imerese, era stato scarcerato e messo ai domiciliari dal gip nei giorni scorsi. Il pm di Milano Roberto Pellicano ha impugnato la decisione davanti al Tribunale del Riesame e oggi si è tenuta l'udienza nel corso della quale il finanziere ha voluto rendere dichiarazioni davanti ai giudici. Ha difeso il suo lavoro, spiegando di essere stato uno dei primi a fare private equity in Italia e aver portato a termine investimenti per 500 milioni di euro. I giudici si sono riservati e decideranno nei prossimi giorni.