• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Adieu, monsieur 'Flacò'

Venerdì 29 Luglio 2011 12:36 di Marco Gullà

Javier Pastore è virtualmente un calciatore del Paris Saint German. Dal Psc (Pastore sarà ceduto di Zamparini) al Psg di Leonardo e dello sceicco pieno di soldi e di banconote che fa spesa da Zamparini. Sirigu e Pastore, un affare che al Palermo porta 50 milioni di euro netti, al Psg invece due calciatori alla ribalta che sicuramente impreziosiranno il già buon telaio della formazione francese. Adieu Totò e Flacò, senza di loro il Palermo ha già balbettato, ha arrancato, pareggiando in casa contro una modesta squadra, ma ovviamente questo è ancora calcio estivo anche se per i rosa conta già moltissimo.

Pastore al Psg, un affare nato dieci giorni fa con la telefonata di Leonardo a Zamparini e concretizzatosi ieri con l’accordo definitivo tra i due club. Pastore in Francia percepirà circa 3,5 milioni di euro, avrà casa, auto, e biglietti aerei gratis (qualora ce ne fosse bisogno) per l’Argentina durante le “ferie”. “Faccio il mio personale in bocca al lupo alla squadra e ai tifosi che sono eccezionali e meritano tanti successi – ha detto Pastore a stadionews – speriamo che l'Europa League possa essere per il Palermo un pò più lunga. Io per adesso mi trovo all'estero. Psg o Chelsea? Sono in vacanza e non so nulla, c'è il mio procuratore che lavora e anche per lui sono giorni piuttosto frenetici".

Pastore bluffa, sa già che il suo prossimo stadio è il Parco dei Principi, ma ovviamente ha già capito come va il calcio e soprattutto che in tempo di trattative non bisogna mai dire una parola di troppo. E il Palermo? Il Palermo innanzitutto deve trovare uno che possa inventare gioco e fare il suggeritore, un’idea potrebbe essere Zahavi, piede ottimo, bravo a superare l’uomo ma un po’ troppo innamorato del pallone, del resto un po’ come il primo Pastore. L’altra priorità per adesso è il portiere: Sogliano avrebbe messo gli occhi su Costel Pantilimon, portiere classe 1987 in forza al Timisoara. C’è però sempre la pista Sorrentino del Chievo Verona: “La possibilità che giochi nel Palermo è concreta – dice l’agente Pastorello – vedremo, il portiere in rosanero andrebbe di corsa”. Ostacolo Chievo, il club scaligero non vuol far partire l’estremo difensore.

Intanto si avvicina sempre più Silvestre; Lo Monaco attende Sogliano per mettere nero su bianco, ma il ds rosanero deve affrettarsi, al Catania servono soldi immediati per iniziare il mercato in entrata. Infine tegola per Pioli: Pinilla ha rimediato una sospetta distrazione muscolare al bicipite femorale destro, rischia di saltare la gara del 4 agosto a Berna contro il Thun per il ritorno dei preliminari.
Ultima modifica: 29 Luglio 2011 ore 13:10

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-07-31 12:24:21

    Obiettivo, forse dimentichi che il Palermo si mantiene con gli introiti?

    Piccola curiosità: tu vai allo stadio? Se ci vai, tifi? Ti emozioni? In caso di risposte positive, in quei momenti pensi che è il Palermo con tutto ciò che veicola come simboli ed emozioni, oppure l'azienda privata di zampaEurini che sta facendo business?
    Nel caso di questa seconda ipotesi, non ti sembra da ricovero immediato emozionarsi, incoraggiare, tifare (e pure pagare, oltre a tifare), per l'azienda privata di zampaEurini?

  • 2011-07-31 09:29:01

    Non cavità ma capacita economica....

  • 2011-07-31 09:28:20

    Non c'è dubbio. Voleva venderlo per incassare perché voleva ricavare un bell'utile. E allora? Ci sono 2 possibilità. O la squadra continuerà a far bene e ad attrarre il pubblico ovvero farà male e, diminuendo il pubblico, le casse andranno in crisi e zampa lascerà. Di certo non esisterà mai una terza ipotesi, in cui zampa una mattina si alzerà tifoso al punto di rinunciare agli utili che ritiene, o addirittura ad andare in rosso per vincere lo scudetto. Dimenticatevelo, mano pensiate nemmeno che esista qualcun altro disposto a farlo. Non esiste un imprenditore palermitano lontanamente avvicinabile a zamparini dal punto di vista della cavità economica, e quindi non esiste un tifoso ricco che possa fare il presidente, tipo de laurentis o i sensi. Un non palermitano vorrà sempre guadagnarci, a meno che non spunti uno sceicco pazzo.....e allora tutti questi discorsi sono inutili. Buona domenica

  • 2011-07-31 02:40:05

    ZampaEurini è un genio... che prende i palermitani per deficienti. Per fare ingoiare la cessione di Pastore cosa si inventa? "Non possiamo tenere giocatori con lo stipendio di 4 milioni". Ma quali 4 milioni? Pastore non prendeva 4 milioni, non li ha chiesti al Palermo, sarebbe rimasto ancora un anno o due a 1,2 milioni l'anno. Ed aveva un contratto lungo. I 4 milioni li ha provocati zampaEurini volendolo cedere a tutti i costi ad una squadra che lo paga 4 milioni l'anno di stipendio. In un colpo solo si è creato pure l'alibi dello stipendio eccessivo. Ma Pastore voleva rimanere rispettando i parametri del Palermo sul tetto stipendi.

  • 2011-07-31 01:15:10

    @ Marco
    Capisco che vuole continuare a credere che la passione per una squadra non e" commercio. Ma zamparini ha comprato la società quando valeva pochissimo a causa delle precedenti gestioni - che paragonare a quelle di zampa sarebbe assurdo anche per chi non lo tollera - ed e' sua, anche se si chiama Palermo Calcio e non zamparini calcio. L' ha pagata con i suoi soldi ed e' sua, non dei tifosi. Triste vero? Ma e' così. E l'ha comprata con quel nome che ha il diritto di usare. Coraggio di cambiar nome? E perché dovrebbe, e' suo anche il nome. E poi che vantaggio ne avrebbe? Ma i tifosi? Ne avrebbero vantaggio? C'è qualcuno con tanti soldi pronto a spenderli per comprare un sogno ai tifosi? Perché se i tifosi vogliono essere passionali comunque occorre che qualcuno compri una bella squadra su cui riversare la passione. Oppure ci basta che non sia piu' zampa ad avere il Palermo, non importandoci delle conseguenze, come quel marito che per fare dispetto alla moglie decise di evirarsi...

  • 2011-07-30 18:29:13

    @senzaparole
    Hai detto bene "Pulvirenti dichiara di considerare tutti cedibili i suoi giocatori pur cambiando ogni anno allenatore e pur vivacchiando (con onore) in serie A con salvezze tranquille!"
    E, proprio, quì sta la differenza : Zamparini dichiara di volere acquistare grandi giocatori (oggi parla di un centrocampista di grande qualità (sic) e non li compra; dichiara di volere lottare per i primi quattro (ora solo tre) posti e fà di tutto per distruggere il lavoro degli altri (Sabatini, Rossi, Giocatori, etc...).
    Bilancio, rientro "delle" proprie esposizioni : tutto giusto e non discutibile, ma i proclami senza sostanza no : non vanno bene.
    Qualche tempo fà ha dichiarato che Pastore è costato 20mln : poi, abbiamo scoperto, leggendo il bilancio di quell'anno, che è costato 4,7 mln!!!
    Come lo dobbiamo interpretare ?
    Dillo tu !

  • 2011-07-30 18:25:43

    Obiettivo, ripeto: i tuoi sono bei discorsi e pure interessanti. Ma resta il fatto che non si tifa, non si incita, non ci si emoziona per un centro commerciale. Tranne essere folli o azionisti, per esempio di auchan. Il tifo calcistico è legato ai sentimenti esposti sopra. Sono d'accordo che troppi squali usano la credulità del pubblico ed hanno stravolto il senso, anzi lo utilizzano - furbescamente - per accrescere il loro business. Io ammirerei Zamparini se avesse il CORAGGIO di farsi una squadra tutta sua, col suo nome ed i suoi colori... ma questo CORAGGIO NON CE L'HA. Pero' l'ha fatto con i centri commerciali! Se non lo fa con il calcio è perché sa che una squadra che non poggia le fondamenta sui suddetti sentimenti è destinata al fallimento.

  • 2011-07-30 18:21:03

    Non vedo perché non sarebbero compatibili con il business.....di certo zampa a volte esagera e danneggia l'ambiente, ma il fatto che sia un imprenditore mica significa che non dice o non fa fesserie

  • 2011-07-30 16:58:26

    scusatemi, ma stando alla logica (inappuntabile) del business,
    come giudicate queste esternazioni:
    “li prenderei tutti a calci in culo»
    «abbiamo la panchina più forte di quella del milan»
    «l'obiettivo è il terzo posto»
    Valorizzazione delle risorse umane?
    No, perché "imprenditorialmente" a me paiono fallimentari, in termini di ricaduta mediatica e sull'ambiente di intervento.
    Risorse umane, si chiamano. NOn schiavi.

  • 2011-07-30 16:52:02

    @ Marco
    Resta il fatto che per fare funzionare al meglio questo gioco di emozioni che evochi ci vogliono tanti soldi ed un imprenditore che gestisce. Quindi si torna sempre al punto di partenza. Il calcio oggi e' business ed i tifosi sono i clienti di questo grande centro commerciale nel quale acquistare un sogno, fatto di tante cose, alcune positive, altre meno. E spesso tifoso non vuol dire sportivo. C' e ' chi ha obiettivi di rivalsa, chi non ha niente da fare, chi vuole una scusa per scappare da casa e dalla famiglia...Ma vi risparmio altre tipologie. Comunque questa esigenza di comprare il sogno sta alla base di tutto e rende disponibili a spendere porta avanti la baracca. L' amore per i colori e' di pochi tant'è che se le cose vanno male lo stadio si inizia a svuotare. Il dispiacere che oggi Marco esprime ha che fare con la messa a repentaglio del sogno, ma per ragioni che portano sempre ai soldi, ovvero a quelli che zampa non vuole spendere, perché lui non sogna, lui ragiona con i bilanci e con quello che ritiene di dovere guadagnare, proprio perché sono certo che gli errori commessi a Venezia, dove ha perso molto denaro, non intende più farli....

  • 2011-07-30 16:25:24

    A Venezia fu contestato e volo' pure qualche sputo (deplorevole ovviamente).
    A Pordenone e Venezia fece ridere i siddiati: 15 mediocrissimi campionati di serie B e serie C, equamente divisi nelle due categorie. Di passaggio in serie A fece di nuovo ridere i siddiati con cafiate memorabili e due retrocessioni in due permanenze (si salvo' solo una volta per un regalo concesso dall'inter, cioè recoba). Ecco chi era il grande zampaEurini, grande imprenditore certo, ma presidente di calcio perdente, che cambiava centinaia di calciatori alcuni dai nomi esotici e dalle capacità... ah ah ah ce n'erano comici! e decine di allenatori, anche licenziati e richiamati più volte durante lo stesso campionato. ZampaEurini esiste come presidente che ha visibilità solo grazie alla passione e i soldi dei palermitani. Non ci sono altre spiegazioni. Altrimenti farebbe la stessa mediocre carriera di Venezia, dove, peraltro, detto da lui stesso, ci lascio' pure 200 miliardi di lire.

  • 2011-07-30 16:01:42

    obiettivo, ammesso che sia come dici tu, non si spostano di una virgola i concetti (modesti!) che ho esposto.
    Innanzitutto il senso di appartenenza lo danno il nome, la cultura e le abitudini sociali del posto, il luogo con la sua atmosfera e colori, il NOME. Non l'origine dei calciatori né quella del presidente.
    Ammesso che sia vero quello che scrivi tu, ripeto: andare a tifare, emozionarsi per identificazione, per l'azienda di zampaEurini o addirittura un mega centro commerciale (come lo hai definito tu) è solo pazzia, è un controsenso, è da ricovero immediato.
    Invece io sono certo che l'emozione viene solo dal senso di appartenenza, dal nome dai colori, ebbene, quando scrivete che accettate il mega centro commerciale che è l'opposto del sentimento, non vi credo, mi sembra un alibi.

    Ti ho risposto con toni pacati, come anche tu esprimi concetti pacati e di un certo interesse. L'osservazione di chi, nonostante la mia precedente efficace spiegazione su offese e abbandoni (dei suoi amici), tenta di mettere zizzania non merita commenti.

  • 2011-07-30 11:40:37

    @obiettivo
    splendido il tuo tono pacato comunque manca poco che cominceranno gli insulti anche per te. Sono d'accordo con te sopratutto quando dici che questo sport ormai è diventato solo un grande mega centro commerciale basti vedere i mal di pancia di gente affermata che gioca in squadre di primissimo ordine (Eto'o, Snejder tanto per citarne qualcuno) che guadagna 10 milioni all'anno. Purtroppo abbiamo un presidente non tifoso che guarda al bilancio prima d'ogni cosa che vuol rientrare nel suo capitale (e chi può censurarlo) cercando di mantenere (fino adesso egregiamente) la squadra ad un livello abbastanza alto e comunque in posizioni che solo 10 anni fa sognavamo. C'è anche un'altro distinguo che vorrei farti la Sicilia non è tutta uguale perchè c'è una parte di Sicilia e precisamente Catania dove la gente è più concreta e laboriosa rispetto al palermitano dov'è esiste una realtà industriale all'avanguardia e dove infatti il presidente Pulvirenti nessuno si sogna di contestare pur avendo dichiarato di considerare tutti cedibili i suoi giocatori pur cambiando ogni anno allenatore e pur vivacchiando (con onore) in serie A con salvezze tranquille (a parte l'anno dello stadio chiuso) perchè questo? perchè il catanese è conscio delle proprie possibilità mentre il palermitano no. Anche a me piacerebbe avere uno sceicco presidente o magari un palermitano doc con tanti soldi ma fintanto che questo non c'è che devo fare? contestare? a Venezia non è stato cacciato via è lui che ha lasciato il Venezia nella m... tanto è vero che è sopraggiunto il fallimento dopo solo un paio d'anni e se si stufasse e farebbe lo stesso a Palermo? no io per il momento mi accontento, eccome se mi accontento, di quello che ho. E per questo non sono nè servo, nè devoto nè altro sono solo tifoso del Palermo calcio.
    p.s. prima che sbraitate sono palermitano doc nato e cresciuto che da giovane ho preso anche botte e anche più volte andando a vedere il derby.

  • 2011-07-30 11:18:24

    Non avevo letto bene. Marco parla di senso di appartenenza. Rispetto ad una squadra di non palermitani a partire dal presidente?Credo che Marco, che sembra persona acculturata, dovrebbe interrogarsi sulla natura del meccanismo collettivo al quale partecipa. E' vero, c'e una matrice tribale, ma la tribù dei tifosi ha a che fare con mercenari e nulla di più. Quindi non mi scandalizzerei se pastore vuole triplicare i suoi guadagni e zamparini, che si fa i suoi conti, preferisce venderlo. Il tifoso, se non crede al prodotto, non lo compri. E' un meccanismo semplice. Ci sono quelli che mettono i soldi, cioè il pubblico. C'è l'impresario che organizza lo spettacolo, cioè zampa. Ci sono gli attori, cioè i calciatori. L'impresario cerca di ottenere il massimo utile con quel budget, garantendo la qualità che convince il pubblico a continuare a comprare. Se riesce in questo gioco difficile lo spettacolo si ripete, altrimenti l'impresario fallisce e ne arriva un altro, si spera migliore, ma non e' detto che lo sia....

  • 2011-07-30 10:50:16

    Il discorso di Marco sarebbe perfetto se i calciatori scegliessero una squadra per la qualità del tifo. Saremmo allora i primi al mondo. Ma non e così e il rito di cui parla e sempre alimentato dai soldi. Sara triste ma ormai tutto il mondo e' un mega centro commerciale. Pero' anche Marco, se vuole, può non comprare

  • 2011-07-30 10:39:54

    Il sospetto è che l'EuropaLeague serva, soltanto, a trovare, nei turni preliminari, giocatori che costino pochissimo....che ne pensate ?
    L'anno scorso é andata bene (c'era Sabatini, però....e quest'anno ?

  • 2011-07-30 10:28:34

    A leggere "obiettivo" che parla di "comprare" sembra di essere in un supermercato dove si acquista merce. Il calcio è ben altro: partecipazione attiva con il clima che si crea allo stadio, incitamento, senso di appartenenza, identificazione; è come un rito tribale. Tutte cose che non si fanno acquistando da auchan o a leroy merlin, e nemmeno al teatro (rimanendo in tema di spettacolo, dove, al teatro si vede passivamente lo spettacolo e soprattutto da neutri si assiste al racconto di un'opera originale che appartiene solo al suo creatore). Perché se c'è qualcuno che tifa si agita si emoziona per l'azienda commerciale di zampaEurini quello è da rinchiudere d'urgenza.
    Io ci vedo una certa mancanza di coraggio in questo senso in zampaEurini, il quale fa il padre-padrone, usa il Palermo come una sua azienda, ma non rinuncia ad intromettersi nella passione palermitana, perché se avesse un po', solo un po' di coraggio chiamerebbe la squadra-azienda con il suo nome e la vestirebbe dei suoi colori. Se non lo fa è per una forma di opportunismo e assenza di coraggio, preferisce SFRUTTARE nome passione soldi e credulità dei palermitani quindi chiama UNA SUA AZIENDA Palermo e la veste rosanero.

    AGGRAVANTE, che è pure il colmo: fa il padre-padrone con i soldi nome e passione palermitana e c'è ancora gente devota che lo ringrazia, che addirittura accetta, pur di vedere qualche partita in serie A, l'ambiguità, la confusione, tra squadra-azienda di zampaEurini ed il Palermo, il grande "inganno" insomma.
    zampaEurini ha trovato terreno fertile in una terra abituata a subire passivamente dominazioni e assistenzialismo (ma qui si fa credere di assistere usando i soldi degli assistiti: assurdo), invece persino da Venezia l'hanno mandato via.

  • 2011-07-30 10:06:36

    Se non c'è più decoro ritiene che il prodotto Palermo calcio non e' più appetibile non lo compri. Ricordare la trasferta romana serve solo ad evidenziare che in quel momento quasi 50 mila persone hanno ritenuto di dovere comprare quello spettacolo, evidentemente appetibile. Sta tutto qui il nodo. Se dopo la campagna vendite il Palermo comunque continuerà a fare dei buoni campionati il pubblico continuera' a comprare il prodotto altrimenti il giocattolo si romperà e zampa dovrà lasciare. E solo una questione di mercato. Ricordare l applauso dopo il 7 a 0 dimostra di certo il fair play ma non credo che cambi la sostanza. Stiamo parlando di mercato, di utile d'impresa e niente altro. Dove sta il vassallaggio? Chi non e' interessato può non comprare. E molto semplice....

  • 2011-07-30 09:44:30

    il "palermitano", come dici tu, è quello che parte per Roma in macchina, e ritrova altri 49,999 palermitani che, per amore della maglia, hanno fatto lo stesso.
    Il palermitano è quello che, dopo un 7 a 0 casalingo, ha applaudito il tecnico, mr Delio Rossi.
    Il palermitano è quello che, semplicemente, non vuole essere preso per fissa. Mai una contestazione. anche quando il Presidente sbandierava obiettivi impossibili, insultava tutti, distruggeva il progetto migliore che abbiamo mai avuto.
    Così, giusto perché la memoria non sia infangata ancora.
    Al solito, quando il saggio indica il problema, il vassallo grida al gufaggio.

  • 2011-07-30 08:58:15

    L approccio dei palermitani al modo di operare di zamparini e' emblematico di uno stile di vita e dei mali di questa terra. Prevale la visione assistenziale, anche nel calcio. Il palermitano si aspetta che dall'alto arrivino i soldi, così, per miracolo. E quindi lavoro nel pubblico - e quindi comodo e ben pagato - a prescinde dal fatto che serva realmente all'ente. Per cui spesa pubblica ai massimi e nessuna utilita sul piano della efficienza amministrativa. Il lavoro nel privato, con i connessi rischi, impegni e sacrifici, tendenzialmente fa schifo al palermitano medio. Per cui nella nostra regione non esiste ne' una vera classe imprendotoriale ne' una realta prduttiva. Come potrà allora il palermitano medio capire la prospettiva di zamparini? Anche qui ci si aspetta che qualcuno metta sempre i soldi senza un criterio imprenditoriale. Prospettiva irreale e perdente perché tanto non verra mai nessun altro a regalarci nulla, a meno che non spunti qualche sceicco rincoglionito, ipotesi improbabile visto che Palermo non e' Parigi e non presenta le attrattive necessarie......spero che i palermitano crescano perché la Sicilia va incontro ad anni bui, con le finanze ai minimi. Sara allora necessario inventare qualcosa, reinventarsi e produrre. Prendiamo esempio da zamparini che sa farsi bene i suoi affari e che comunque ha creato un bel giocattolo. Dimenticavo, altro difetto del palermitano e' la scarsa memoria....

  • 2011-07-29 16:46:56

    Non ti preoccupare "non c'è più decoro", ora compra qualche giocatore con la funcilla, (do you know bamboline Thun?)tipo una delle sorelle Lezcano E SIAMO A POSTO!

  • 2011-07-29 14:06:11

    Tranquilli che zamparini ci stupirà!ora prenderà un difensore centrale,due esterni di centrocampo,un regista e una punta.il problema è che spenderà in totale 2 milioni per 4 giocatori!ma quannu ti nni torni a venezia?

  • 2011-07-29 13:59:01

    in breve, a oggi, la campagna cessioni\acquisti segna un dato netto:
    la squadra è (parecchio) indebolita.
    Se si aggiugeranno le (quasi certe) partenze di Bovo e Nocerino, semu a mare.
    Do you remeber Samp?
    Quando il saggio indica la B, lo stolto grida "gufo".

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.