Il Gds in edicola torna sulle vicende giudiziarie di Totò Cuffaro, oggi. Si parla del famoso concorso esterno. Scrive Riccardo Arena: "E' mancata la dimostrazione di un accordo, così come di una contropartita: non basta avere conferma di un'indicazione sull'imputato Cuffaro come soggetto disponibile, vicino, malleabile, emblematico di un certo modo di fare politica vecchio stampo. In 230 pagine, depositate in cancelleria, il Gup del Tribunale di Palermo, Vittorio Anania,
spiega perché l'ex presidente Cuffaro, condannato a sette anni e in carcere per favoreggiamento aggravato, non è colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa.
Non basta la prova di certe frequentazioni con soggetti gravitanti nell'ambiente mafioso - scrive il giudice, che ha deciso col rito abbreviato - poichè tali aspetti potranno essere magari criticati sotto un profilo morale e sociale, ma non sono sufficienti per scrivere una sentenza di condanna. Tutti questi elementi sono di pericolosa contiguità, ma non portano al reato in questione".
Parliamo del processo "Cuffaro bis", che provocò discussioni veementi in Procura sul reato da contestare. Come ricorda Arena: "Si è chiuso il 16 febbraio scorso con la sentenza di proscioglimento per ne bis in idem". In definitiva, chi è Cuffaro? Si legge nelle carte del giudice: ''E' stato un politico assolutamente arguto e avveduto che ha sempre in modo utilitaristico improntato la sua attività politica ad un certo disinvolto registro comportamentale''.
Ultima modifica: 12 Agosto 2011 ore 11:44
Ma poichè Totò è una brava persona deve stare in prigione !
Non c'è limite al patetico! Senza parole(?_?)
W FALCONE
quindi finalmente si sancisce ovvero si applica la costituzione, e cioè non esiste un reato di frequentazione, in quanto il reato e ben altro, .
1) perchè quando parli con la gente mica sai cosa fanno dopo che vanno via.
2) mi preoccupo in quanto se la procura e la questura lasciano a piede libero gente che poi magari ci prendi un caffe e devi essere tu persona perbene a pagare le pene, mi chiedo?? come mai non li arrestano oppure non si presoccupano tempestivamente di avvertire il personaggio pubblico che quel soggetto e poco raccomandabile???
oppure la questura e la procura potrebbero brevettare una palla di vetro da comprora che indiviui i soggetti da salutare e da non salutare ecc. ecc.
cuffaro fuori dalla galera!! è innocente lo dico da sempre!!! non è stato lui ad informare guttadauro: SONO STATO IO!!!
Lo sanno tutti che il "reato" di Concorso esterno ........ non esiste. E' un'invenzione della Magistratura atta a incriminare un soggetto cui non possa addebitarsi il reato di appartenenza o partecipazione diretta in associazione mafiosa. I Legislatori tralasciano appositamente di colmare questa lacuna giuridica, lasciando così libertà di azione. Ma è altrettanto vero che grazie a questa "invenzione" molti farabutti veri sono stati ricoverati presso le nostre patrie galere. Meglio evitare di avere a che fare con la Giustizia. Atena mostra una bilancia, ma nel cassetto ne ha almeno una mezza dozzina.
E' mafioso e basta! Si abbia il coraggio di dire le cose col loro nome... ah dimenticavo: il siciliano, e ormai l'italiano, vive nella dabbenaggine, per essere ottimista, 24h/24h.
caro peppe...sei un ingenuo.... ma è notiorio che in italia se prendi un caffè con qualcuno, sei colpevole....
di contro, se vieni preso con le mani nel sacco, mentre stai prendendo una tangente di svariate migliaia di euro 8e ci sono i filmati a dimostrarlo)... ebbene in quel caso mantieni il tuo posto da deputato regionale....
in italia, se sei innocente finisci in galera... se sei colpevole in galera non ci vai.
solo 4 commenti anche con l' articolo "specchietto per le allodole" su Cuffaro? prendetevi qualche giorno di ferie.....
Buon Ferragosto (Tremonti permettendo)
Notizia interessante: Cuffaro non è colpevole di concorso esterno, ma di favoreggiamento a Cosa nostra. In sostanza, non era una sorta di faccenderie a progetto della mafia, ma si è limitato a favorirla. Ma dove l'avevo già sentita questa notizia? Ah, sì, nelle cronache di questi anni. Cronache che mi hanno detto che Cuffaro ha favorito la mafia nel settore della sanità e per questo è stato condannato. Poi, le solite malevoci sostengono che abbia fatto lo stesso nel settore dell'eolico, dei rifuti e delle acque, ma a queste malevoci non hanno fatto seguito "fatti giudiziari". Semmai, resta il disastro amministrativo e ambientale su cui Cuffaro, da presidente della Regione, ha messo la sua firma.
Alla fine di questa breve esposizione dei fatti, mi viene da pensare: menomale che almeno uno di questi mafiosi (o amici di mafiosi) è in carcere. La società ne gioverà...
Da Il Giornale di Sicilia. «“Cuffaro non fece accordi con i mafiosi”. Questa la sintesi delle 230 pagine delle motivazioni della sentenza con cui l’ex presidente della Regione, condannato a sette anni per favoreggiamento aggravato, non è colpevole di concorso esterno in associazione mafiosa.
“Non basta la prova di certe frequentazioni con soggetti gravitanti nell'ambiente mafioso – si legge nel documento pubblicato oggi dal Giornale di Sicilia in edicola - poiché tali aspetti potranno essere magari criticati sotto un profilo morale e sociale, ma non sono sufficienti per scrivere una sentenza di condanna. Tutti questi elementi sono di “pericolosa contiguità” ma non portano al reato in questione”.
D’altra parte, scrive ancora il giudice: “Non si crede affatto che il Cuffaro sia stato un sempliciotto in balia delle millanterie di questo o quell’altro mafioso e la cui carriera elettorale si sia fondata su casuali incontri con soggetti ‘poco raccomandabili’ o su notizie investigative segrete dategli da ‘amici inaffidabili’”. Dell’ex governatore si parla come “un politico assolutamente arguto ed avveduto che ha, sempre in modo utilitaristico, improntato la sua attività politica ad un certo ‘disinvolto’ registro comportamentale”.»
Eppure Cuffaro, il due volte governatore della Sicilia, sta scontando in carcere una condanna a sette anni. Se invece di un fatto realmente accaduto, stessimo parlando di una prima teatrale, ci sentiremmo tutti presi dall’angoscia. Ma siamo testimoni impotenti di un fatto reale, e l’unica cosa che sappiamo fare è quella di raccomandarci a tutti i santi del paradiso, per evitare di cadere in un simile buco nero. A parte uno: Totò Cuffaro. Lui, nel buco nero, c'è già.
W FALCONE E BORSELLINO
Non amo Cuffaro. Pero' lui sta pagando grazie ai magistrati di un pool che qualcuno ha poi voluto smantellare a tutti i costi. I "rivoluzionari" di Ingroia, che volevano a tutti i costi processare Toto' per mafia (per farlo assolvere) saranno capaci di fare condannare non dico un presidente o un ex presidente della Regione, ma un usciere dell'Assemblea regionale? O dovremo credere alla favola che sono tutti puliti? Sapete che Vitrano, preso con le mani nel sacco, ha buone possibilita' di farla franca?
E allora a che gioco giochiamo? Il "nuovo che avanza" di Messineo e Ingroia e' stato messo dov'e' per cambiare tutto solo gattopardianamente, dunque senza cambiare niente?
Non amo Cuffaro. Pero' se deve andare cosi', con magistrati che invocano il sostegno delle piazze grazie a indagini basate sulle "confessioni" di un bombarolo, sprecando eneegie che avrebbero dovuto dedicare ai tanti Toto' ancora in circolazione, ecco, se e' cosi', io che non lo amo dico: liberate Cuffaro!
Facciamolo Santo subito allora,anzi reintegriamolo alla Regione,per tanto Cascio sa come fare.Vergogna.
Il problema e' che in Italia finche' gli italiani continueremo a restarci di cose anomale gestite sempre secondo le volonta' di quei 4 ne vedremo sempre di più... ci sarebbe da scappare via in 54000000 e lasciare solo i parlamentari allora farebbero leggi buone per loro unici residenti...
Macche' santo subito! Pero' e' lui l'unico? Peerche' la magistratura non individua gli altri politici coinvolti, collusi e corrotti? O e' capace solo di sprecaee tre anni appresso a Ciancimino?
caro totò anche tu vittima come borsellino, degli stessi uomini........
ti aspettiamo alla guida della sicilia, una sicilia che oggi è governata da gente, che anche con prove evidenti, continuano a FARLI stare ai PALAZZI.
Ma non scriviamo sciocchezze
Totò non è vittima, Borsellino sì. Cuffaro, se proprio vogliamo definirlo vittima, è vittima di se stesso, Borsellino della mafia e di chissà chi altri. Sciocchezze, dice bene Puglisi. Un po' più serietà non guasta. Anche a Ferragosto
Ma lo vogliamo capire ke mafia e politica camminano di pari passo, l'una ha bisogno dell'altra, Cuffaro purtroppo non è il solo, è stato il solo a farsi beccare.