Non è stata solamente una vendetta per un cane molesto, ma il tragico epilogo di una lite in famiglia a causare la morte - domenica pomeriggio a Bagheria - di Giuseppe Alongi, 37 anni (nella foto).
Gli agenti della Polizia hanno fermato per omicidio in concorso Pietro Ferrito, 55 anni, e i figli Rosario e Giampiero di 21 e 29. I tre conoscevano bene la vittima perchè convivente della figlia del 55enne e sorella dei due ragazzi.
Ad allertare gli agenti sono stati i medici del Pronto soccorso di Bagheria, dove Alongi è morto in seguito a profonde ferite alla testa e alla gola inferte con un coltello. In poche ore i poliziotti sono riusciti a ricostruire la vicenda, nonostante il muro di omertà che circonda il nucleo familiare.
Alongi è stato colpito al termine di una festa familiare per un battesimo. A fare scattare la scintilla sarebbe stata la presenza del cane della vittima, “colpevole” dia vere abbaiato un po' troppo contro Rosario Ferrito.
Sembra però che ci fosse da tempo tensione tra Alongi e i Ferrito, che non accettavano il suo legame sentimentale con la loro parente. Secondo la polizia, Alongi era stato inizialmente attaccato da Rosario Ferrito, e all'aggressione si erano poi uniti gli altri due fermati.
Ultima modifica: 17 Agosto 2011 ore 08:11
Non cibsono scusanti buttate la chiave l'italia va male perche si cerca eempre una giustificazione all'indifendibile in quamto in fragranza.
Rapitus o no haibtolto la vita ad ub'altro perche dovresti averne una tu anche dopo 10 anni perche poi cibsaranno i medici che giustificheranno l'operato ma srnza orendersene responzabilita. E questo non va bene
allucinante
purtroppo il nostro codice invece di considerare la pericolosità sociale prende in considerazione concetti come il pentimento che hanno una valenza solo religiosa.. personaggi del genere denotano una pericolosità sociale tale che dovrebbero essere rinchiusi a vita, senza considerare illusori ravvedimenti o pentimenti
bhe anche io sono dell idea che se il colpevole e' beccato in flagranza di reato dovrebbe star a vita in carcere e senza troppe lungaggini legislative ec ecc.........ma poi si sa' le carceri costano troppo e un ergastolo allo stato costa.......chissa poi perche una casa di reclusione debba costare tanto.....anzicche esser ridotta ai minimi termini sulle spese ec ecc.................misteri italiani
CARO PUGLISI A VOLTE NON CAPISCO LA TUA LINEA EDITORIALE, A VOLTE MI SEMBRI ASSOLUTAMENTE "ASTIOSO" NEI CONFRONTI DEI TUOI LETTORI.....SEMBRA QUASI CHE SE NON LA PENSIAMO COME TE, O COME LA MAGGIORANZA DELLA GENTE SIAMO VELENO!
E ADESSO SE VUOI PUBBLICAMI, E' IN TUO POTERE NON FARLO, ALTRIMENTI CESTINAMI, COME ULTIMAMENTE TI VIENE FACILE FARE, E NON SOLO CON ME VISTI I COMMENTI IN ALTRI ARTICOLI! CMQ LA MIA MAIL CE L'HAI, QUINDI SE VUOI, PUOI SEMPRE SENTIRMI IN PRIVATO!
“NON E’ MORTO CIO’CHE IN ETERNO PUO’ ATTENDERE E CON IL PASSARE DI STRANE ERE, ANCHE LA MORTE MUORE”! NATURALMENTE NON E' UNA MINACCIA, IN QUESTA TERRA NON SI SA MAI, MA E' SEMPLICEMENTE UN RIFERIMENTO A UN GRANDE SCRITTORE.....H.P. LOVECRAFT!