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Live Sicilia

Ucciso il boss Calascibetta
Sarà guerra di mafia?

Lunedì 19 Settembre 2011 20:29 di Riccardo Lo Verso

Qualcuno ha ammazzato Giuseppe Calascibetta. Non l'ultimo arrivato ma un capomandamento. Santa Maria del Gesù era il suo regno. "Incontrastato" dicono gli investigatori. Lo hanno freddato con quattro o cinque colpi di pistola alla testa mentre rientrava a casa. Era a bordo di una microcar, una Ligier. (nella foto di Riccardo Lo Verso la scena del delitto)

Qualcuno ha ammazzato Giuseppe Calascibetta. Non l'ultimo arrivato ma un capomandamento. Santa Maria del Gesù era il suo regno. "Incontrastato" dicono gli investigatori. Lo hanno freddato con quattro o cinque colpi di pistola alla testa mentre rientrava a casa. Era a bordo di una microcar, una Ligier. Non ha fatto in tempo a raggiungere il civico 36 di via Bagnera. E' una stradina stretta di Belmonte Chiavelli, una borgata sovrastata dalla montagna che butta giu fango e detriti quando iniziano le piogge invernali. Calascibetta dal 2007 era un sorvegliato speciale. Da quando aveva lasciato il carcere per fine pena. Vi era rimasto dieci dei suoi sessant'anni di vita perchè coinvolto nelle vicende processuali della strage di via D'Amelio, dove persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti di scorta.

Via Bagnera si è subito riempita dei parenti della vittima. Nessuna manifestazione fuori le righe mentre gli agenti della sezione Omicidi della Squadra Mobile hanno fatto i rilievi sul corpo martoriato dalle pallottole. Da domani il caso passa a chi si occupa di faccende di mafia. Perché di delitto di mafia si tratta. Forse di guerra, addirittura. Calascibetta era il capo di una zona colpita dagli arresti. Prima i Capizzi e gli Adelfio. Poi Giuseppe Lo Bocchiaro e Ino Corso. Santa Maria del Gesù annovera tra le sue fila anche uno dei recenti pentiti, Giuseppe Di Maio che di Lo Bocchiaro è genero. E' stato lui a raccontare che Calascibetta si era fatto inizialmente da parte per motivi personali.

Strana affermazione per gli stessi investigatori. Non si passa il testimone in Cosa Nostra per faccende private. Di certo dopo i recenti arresti Calascibetta era tornato in piena attività. Qualcuno lo ha ammazzato. Si torna a sparare a a Palermo dopo gli omicidi di Romano e De Simone. Delitti ancora irrisolti di cui si parla poco persino negli ambienti mafiosi. Chissà se l'assassinio di un capo quale era Calascibetta provocherà una reazione diversa.
Ultima modifica: 20 Settembre 2011 ore 13:25

 

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Commenti

  • 2011-09-19 22:06:44

    Carissimo Lo Verso, sarebbe interessante sapere qual è stato il ruolo della vittima nella strage di via D'Amelio. Cordialità.

  • 2011-09-19 22:54:23

    @anello (al naso) Basta leggere il pezzo successivo a quello di Lo Verso a firma di Claudio Reale per scoprire che ruolo abbia avuto Calascibetta nella strage di via D'Amelio. Non sono un giornalista e forse neanche lei. Ma immagino che mentre Lo Verso si occupava andando sul luogo dell'omicidio di ricostruire la dinamica del delitto, Reale lavorava alla ricostruzione processuale del personaggio ucciso. Nei giornali di solito si fa cosi. O no? Caro Anello (al naso).

  • 2011-09-19 23:15:24

    @ Riccardo
    in genere chi si giustifica senza che gli sia richiesto si accusa.
    Di cognome fa Lo Verso?
    Non sarebbe il primo caso di giornalista che commenta nell'anonimato.
    Credo che ne intervenga qualcuno... anche di Live. Ma forse mi sbaglio...

  • 2011-09-19 23:20:56

    Riccardo Lo Verso si sarebbe firmato per esteso. O magari non avrebbe firmato col nome Riccardo, se avesse scelto l'anonimato. Avremo mille difetti, ma non siamo così stupidi. E non commentiamo nell'anonimato. Siccome lei è una persona cortese, ripongo il sarcasmo di cui talvolta mi rimproverano controllatissimi lettori. Ma l'avrebbe meritato con queste sottolineature ai giornalisti di un giornale che sono al lavoro anche a quest'ora - in virtù di una scelta professionale e umana forte - per offrire dovizia di particolari alla sua sete di curiosità e a quella degli altri amici di Livesicilia. Mica cerchiamo il consenso a tutti i costi. Ma evitiamo almeno certe evitabilissime "arguzie". Saluti.

  • 2011-09-19 23:30:28

    Caro dott. Puglisi

    questa è l'ennesima prova che la mafia non fa ridere affatto.

    Si torna puntualmente a dover ricostruire le dinamiche oscure che si celano dietro omicidi efferati e che avvengono in una sera di settembre in una periferia abbandonata a se stessa, in cui l'omertà è un muro di cemento armato, e lo stato è un'astrazione.
    Questo omicidio è poco comprensibile, potrebbe attivare dinamiche a catena? stile anni 80? speriamo di no ma temo di si.

  • 2011-09-19 23:32:31

    @ Roberto Puglisi
    Addirittura il sarcasmo!!
    Confesso che ho provocato.
    E non vi ritengo per nulla stupidi come lei ben sa.
    Come sa che vi apprezzo per il vostro impegno e per i risultati del vostro lavoro, testimoniato da tantissimi commenti in tal senso, anche in sua difesa quando l'ho ritenuto.
    Non ritenevo di avere offeso nessuno e tutto sommato neanche di meritare una risposta così esageratamente piccata. Ma forse a quest'ora si è stanchi.
    Buon lavoro e cordialissimi saluti.

  • 2011-09-19 23:33:32

    Caro Giuseppe Rossi, magari non mi crede ma si sbaglia davvero. Mi chiamo Riccardo e il mio non è uno pseudonimo. Sono un affezionato lettore di livesicilia e di cognome non faccio Lo Verso che credo non abbia bisogno di difendere alcunchè. Ho solo fatto notare ad Anello (al naso) e forse anche a lei che così come la maggiorparte dei commentatori c'è una certa voglia di criticare il lavoro degli altri per il solo gusto di farlo. Non è un pensiero riferito solo al caso specifico. Di solito non commento mai le notizie, ma leggo i commenti degli altri che trovo spesso pedanti e polemici gratuitamente. Secomdo me ci sono commentatori professionisti che sono pronti a dire la loro su qualsiasi cosa, ma sempre con un'aurea di negatività tipica dei nemici della contentezza. È una categoria da studiare... Cordialità, Riccardo. Non Lo Verso

  • 2011-09-19 23:35:44

    Le api pungono forte a Palermo. Avevo chiesto con curiosità d'impeto al bravissimo Lo Verso un dato che ero certo che prima o poi sarebbe stato fornito. E pensavo che sarebbe avvenuto domattina. Con eccellente spirito di servizio Live lo ha messo in pagina questa stessa notte e del resto la classe di Francesco Foresta, Claudio Reale, Roberto Puglisi e Riccardo Lo Verso, non è acqua. Però l'intervento di questo "sciamannato" di Riccardo mi ha riportato alla triste realtà della statistica...
    Comunque, bravi "ragazzi", di cuore. A.

  • 2011-09-19 23:37:23

    @Roberto Puglisi bis
    ma che fa mi cambia il commento mentre scrivo e mi fa pentire di quello che ho scritto?
    Stavolta affettuosi saluti

    P.S.
    come vede mentre lavorate ci sono anche lettori affezionati che vi fanno compagnia. E talvolta rompono

  • 2011-09-19 23:44:28

    @ Riccardo
    Scusi se si è sentito in qualche modo "offeso" dal mio commento.
    Non è nel mio stile offendere nessuno.
    Non so se per lei rientro nella categoria dei commentatori professionisti.
    In effetti mi capita spesso di commentare ma perchè credo in questo modo di fare "comunità" in un giornale come questo.
    In ogni caso dico la mia. E le assicuro che spessissimo sono allegro.
    Mi sa che il suo nome lo leggerò più spesso in queste pagine.
    Ricambio i saluti cordiali.

  • 2011-09-19 23:47:01

    Vabbè un ci fu niente. Cordiali saluti a tutti.

  • 2011-09-19 23:49:48

    mi chiedo, ma uno che tutti definiscono il boss Calascibetta, cosa ci fa in giro per le strade di palermo da libero cittadino?

  • 2011-09-19 23:52:08

    Puglisi, delizioso.

  • 2011-09-20 00:45:01

    Un'esecuzione in piena regola:il Capomandamento di Santa Maria di Gesù a Palermo. Tale Calascibetta Giuseppe.
    E' stata voluta dalla Commissione Provinciale, a sua insaputa per uno sgarro? O una vendetta trasversale?.
    La stessa Commissione Provinciale di cui un Capomandamento fa parte. Di più. Proprio per questo la Commissione Provinciale costituita, che legifera gli " omicidi eccellenti" ha condiviso tale azione. Di più. A Palermo, sopra la Commissione Provinciale c'è la Cupola,che è rappresentata dal boss dei boss di Cosa Nostra, il quale è l'elemento finale per condividere ed accettare l'azione di morte, ossia ci deve essere il suo benestare:Matteo Messina Denaro,il superlatitante che dal 1993 deve scontare l'ergastolo per le stragi,inserito nell'elenco dei 13 più pericolosi d'Italia, stà dando ordini in latitanza.
    Quindi,se non è un errore, la Commissione Provinciale di Palermo ha dato inizio per possibili azioni delittuose rivolte, anche , ad esponenti dello Stato - i Servitori di cui dispone - in quanto il clima nel capoluogo siciliano è nettamente cambiato...

  • 2011-09-20 08:53:02

    Ma vi pare questo il momento di sterili polemiche. La situazione e' grave. Alla nostra citta' ci manca solo una guerra di mafia

  • 2011-09-20 14:13:02

    Non sarà un caso che all'indomani della richiesta della revisione del processo sulla Strage di Via D'Amelio, la mafia torna ad uccidere. e poi proprio Calascibetta che era l’uomo d’onore che mise a disposizione del Gotha di Cosa nostra la villa nella quale si decise di far esplodere l’autobomba che sarebbe costata la vita a Paolo Borsellino e agli agenti della scorta..mi sa tanto di eliminazione a chi sapeva troppo...

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