Cinquantasette tonnellate di marijuana. Un'intera piantagione all'interno di un'azienda agricola a cavallo tra Catania e Siracusa. La più vasta operazione antidroga degli ultimi anni in Italia porta la firma del colonnello della guardia di finanza Francesco Gazzani. Fiuto investigativo e metodo, partendo da un sequestro ordinario di sostanze stupefacenti, attraverso appostamenti e pedinamenti i militari della finanza etnea sono riusciti a risalire alla piantagione di Lentini, camuffata attraverso una coltivazione di mais con barriere di pannocchie che facevano da muro perimetrale alla piantagione di 53mila piante di cannabis. Riprese in elicottero d'intesa con le fiamme gialle della provincia di Siracusa hanno consentito di smascherare il cuore pulsante dell'azienda agricola di ben 27 ettari.
"Nella mia esperienza ho incontrato piantagioni sviluppate a macchia -ha detto il colonnello Gazzani- in questo caso attraverso un'accurata mimetizzazione, sono state applicate le tecniche di coltivazione già utilizzate per i pomodori. In realtà si trattava di un'estesa infinita di cannabis". In manette il titolare dell'azienda sequestrata, si chiama Giuseppe Calcò. Ma dopo il sequestro è scattato il problema dello smaltimento. "Sono stati necessari due autotreni, posteggiati davanti alla nostra tenenza per due giorni sotto sorveglianza armata, per smaltire tutta la cannabis sequestrata". Dopo il sequestro l'incenerimento.
ALLARME DROGA A CATANIA. Il colonnello Francesco Gazzani, a margine della conferenza stampa sull'operazione denominata Terris ha lanciato un allarme sul consumo di sostanze stupefacenti a Catania e provincia. "Quotidianamente i sequestri della polizia e quelli della finanza dimostrano una tendenza esasperata al consumo di eroina, cocaina, cannabis ed altre sostanze anche chimiche. Le quantità in circolazione sono testimonianza della tendenza ma anche del cospicuo volume d'affari".
Altro grande segnale che dimostra quanto poco efficiente sia il proibizionismo. La regolamentazione delle sostanze stupefacenti è l'unica soluzione per evitare che la criminalità organizzata continui ad arricchirsi col commercio delle sostanze stupefacenti, il cui proibizionismo garantisce solo il monopolio alla mafia. Per queste "57 tonnellate" che erano state prodotte in Sicilia, almeno 10 volte tanto arriverà dai paesi nord africani, dall'europa dell'est, ecc. E che nessun perbenista venga a reclamare maggiori controlli, dato che accettiamo tranquillamente spot televisivi che invogliano al consumo di alcol (1,4 milioni di morti l'anno per alcolismo - 750.000 minori (solo in Italia) assumono quantità ritenute pericolose di alcol, regolarmente), per non parlare delle sigarette (3 milioni di morti l'anno tra i consumatori di tabacco), e le sigarette sono tranquillamente vendute anche ai minorenni. A seguito di questo sequestro, FORSE per un paio di giorni non ci sarà marijuana per le strade di Catania e Siracusa, ma di hashish, oppio, cocaina, eroina, ecstasy, LSD, ecc... si troverà tutta quella che si vuole. Lo stato continua a sperperare i soldi dei cittadini in una battaglia riconosciuta persa anche a livello mondiale (vedi risultati Global Commission on drug policy ONU), mentre la mafia, la camorra e la 'ndrangheta continuano ad arricchirsi, rinvestendo l'immenso capitale accumulato in locali, opere pubbliche, e persino campagne elettorali. Basta nascondere la verità!
cosa deve fare un povero agricoltore per campare!!
la campagna non rende più, troppa concorrenza!!
eppoi la piantagione è data dalla richiesta del mercato, se non vi fosse un mercato nessuno cercherebbe di piantarla, quindi i colpevoli sono anche i consumatori.
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Altro grande segnale che dimostra quanto poco efficiente sia il proibizionismo. La regolamentazione delle sostanze stupefacenti è l'unica soluzione per evitare che la criminalità organizzata continui ad arricchirsi col commercio delle sostanze stupefacenti, il cui proibizionismo garantisce solo il monopolio alla mafia. Per queste "57 tonnellate" che erano state prodotte in Sicilia, almeno 10 volte tanto arriverà dai paesi nord africani, dall'europa dell'est, ecc. E che nessun perbenista venga a reclamare maggiori controlli, dato che accettiamo tranquillamente spot televisivi che invogliano al consumo di alcol (1,4 milioni di morti l'anno per alcolismo - 750.000 minori (solo in Italia) assumono quantità ritenute pericolose di alcol, regolarmente), per non parlare delle sigarette (3 milioni di morti l'anno tra i consumatori di tabacco), e le sigarette sono tranquillamente vendute anche ai minorenni. A seguito di questo sequestro, FORSE per un paio di giorni non ci sarà marijuana per le strade di Catania e Siracusa, ma di hashish, oppio, cocaina, eroina, ecstasy, LSD, ecc... si troverà tutta quella che si vuole. Lo stato continua a sperperare i soldi dei cittadini in una battaglia riconosciuta persa anche a livello mondiale (vedi risultati Global Commission on drug policy ONU), mentre la mafia, la camorra e la 'ndrangheta continuano ad arricchirsi, rinvestendo l'immenso capitale accumulato in locali, opere pubbliche, e persino campagne elettorali. Basta nascondere la verità!
cosa deve fare un povero agricoltore per campare!!
la campagna non rende più, troppa concorrenza!!
eppoi la piantagione è data dalla richiesta del mercato, se non vi fosse un mercato nessuno cercherebbe di piantarla, quindi i colpevoli sono anche i consumatori.
e basta!!!!!! piantatela.....