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applicato un provvedimento del 2002

Riina jr. torna a Corleone
Il sindaco: "Non gradito"


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Salvatore Giuseppe Riina, il figlio minore del boss mafioso, è tornato a Corleone. Riina Junior, infatti, uscito ieri dal carcere, si è visto sospendere il provvedimento di sorveglianza grazie al quale sarebbe dovuto andare a Padova. Adesso si trova a Corleone sottoposto a regime di prevenzione: avrà l'obbligo di dimora e di rientro a casa entro le 21.

Il figlio del capo di Cosa Nostra, scontati otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa, sarebbe dovuto partire per il Veneto dove avrebbe dovuto lavorare per una Onlus. Ma ieri, per la sorpresa degli stessi legali di Riina che hanno già annunciato ricorso in Cassazione, è stato sospeso il provvedimento del magistrato di Pavia e notificata una norma di prevenzione emessa nel 2002 dal tribunale di Palermo. Per gli avvocati di Riina sarebbero passati troppi anni dal provvedimento del tribunale palermitano, ma comunque dicono che il loro assistito, accolto da parenti e amici all'uscita dal carcere, ha preso con filosofia la decisione, ''confuso ma felice'' di essere tornato a tutti gli effetti in libertà.

Immediata la reazione del primo cittadino di Corleone, Antonino Iannazzo, che all'Adnkronos ha dichiarato : ""La posizione del sindaco e dell'intero comune non muta: Riina junior non e' persona gradita qui. Io non l'ho ancora visto in paese. Se nostro malgrado dovesse rimanere qui, allora non potremo fare altro che innalzare il livello di attenzione per garantire che il percorso di legalita' e trasparenza intrapreso dal Comune vada avanti". Per il governatore del Veneto, Luca Zaia, "il Veneto ha gia' dato il suo tributo sui delinquenti importati da fuori e non intende darne ancora, i veneti sono stanchi di sentirsi trattare periferia dell'impero".

Per il portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando, "Le istituzioni competenti devono trovare il modo per evitare che il ritorno di Giuseppe Salvatore Riina a Corleone possa costituire un segno contrario rispetto al diritto dei corleonesi di liberarsi dalla mafia e dalla cultura mafiosa", mentre secondo il segretario siciliano dell'Udc, Gianpiero D'Alia, "Corleone ha diritto a una nuova stagione affrancata definitivamente da nomi e simboli che riportano a un passato che nessun cittadino vuole rivivere. Percio' facciamo serenamente appello a chi ha responsabilita' piu' grandi delle nostre affinche' il ritorno del giovane Riina venga scongiurato in nome di un evidente buonsenso che a molti, fino ad oggi, e' mancato".