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La seconda giornata

Festival della Legalità, ecco lo sport


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Secondo appuntamento martedì 4 ottobre con il “Festival della Legalità”, giunto quest’anno alla quarta edizione. Protagonista indiscusso della seconda giornata del Festival sarà lo sport quale “antidoto sociale” contro la criminalità. A parlare di sport quale veicolo di promozione dei valori della legalità, a partire dalle 10 a Villa Filippina, in un confronto aperto con gli studenti delle scuole palermitane saranno Massimo Costa, presidente del Coni Sicilia, e Leonardo Guarnotta, presidente del Tribunale di Palermo. Tra i presenti anche alcuni atleti d’eccellenza dello sport isolano come Alexandra Araujo (Medaglia d’oro nella pallanuoto alle Olimpiadi di Atene) e Giovanni Lupo (Medaglia d’argento Campionato italiano junior 2010 Taekwondo). A moderare l’incontro, il giornalista del Tg3 Rai regione, Roberto Gueli.

Al termine del dibattito, in un’area di Villa Filippina attrezzata ad hoc, gli studenti assisteranno alle performance di atleti professionisti nelle discipline del volley, della scherma, del tiro con l’arco, del tennis da tavolo, della danza sportiva, del badminton, del calcio, del rugby, del taekwondo e del tiro a segno. Uno sportello informativo, inoltre, consentirà ai ragazzi di documentarsi sulle federazioni sportive e sui corsi attivati durante l’anno scolastico.

Alle 21 spazio alla rassegna cinematografica “Mafia da ridere”. In programma la proiezione di “Johnny Stecchino” di e con Roberto Benigni. Una divertente commedia degli errori in cui Dante, un ingenuo fiorentino, prende il posto - per via della somiglianza e a sua insaputa – di Johnny Stecchino (entrambi interpretati da Benigni), pentito di mafia che vive nascosto negli scantinati di una villa perché Cosa nostra lo ha condannato a morte. Maria, la moglie del boss, pensa di farlo uccidere al posto del marito. Ma alla fine l’ignaro giovanotto riuscirà a salvarsi grazie agli equivoci e ai guai provocati, mentre il vero Johnny verrà assassinato in un bagno pubblico.

Due le installazioni temporanee da visitare, che resteranno allestite per tutta la durata del Festival. La mostra “Una vita in cronaca. Per rompere il silenzio” è dedicata al cronista di giudiziaria Mario Francese, ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979. Foto, cronache e commenti si alternano in 31 pannelli che illustrano la sua vita come uomo e come professionista. L’installazione è curata dalla famiglia Francese. La seconda esposizione dal titolo “Maphiart - Le arti visive contro la mafia”, allestita per la prima volta e curata dall’associazione Nomos, è invece concepita come uno spazio concreto nell’ambito del quale giovani artisti emergenti provenienti da tutto il mondo mostrano, attraverso le varie forme artistiche e senza censure, i sentimenti e le espressioni suscitate dalla dura e ignobile realtà della mafia. Ne scaturisce un movimento culturale e sociale che, con energia, realizza un'“anti-mafia”, ovvero uno spazio nell’ambito del quale trovano libertà di espressione le forze di una società sana ed evoluta.

Per il secondo anno consecutivo, e per tutta la durata dell’iniziativa, Villa Filippina ospiterà infine il “Villaggio della Legalità”, organizzato dal comitato Addiopizzo: uno spazio dedicato ai commercianti che non si sono piegati al racket, che esporranno i loro prodotti.

L’ingresso a Villa Filippina in occasione degli appuntamenti della 4^ edizione del Festival della Legalità è libero.

INFO: Tel. 091.6116565 – Cell. 346.9589139

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