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La condanna

Stragi del '93, ergastolo a Tagliavia


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La corte d'assise di Firenze ha condannato all'ergastolo il boss Francesco Tagliavia accusato di avere avuto un ruolo nell'organizzazione delle stragi del '93 a Roma, Firenze e Milano. Tagliavia è stato condannato per il ruolo che avrebbe avuto in tutte le stragi: l'attentato a Costanzo, a Roma, il 14 maggio del '93, la strage dei Georgofili, a Firenze, del 27 maggio del '93, gli attentati a Milano del 27 maggio del '93, a Roma del 28 maggio del '93, e di quelli falliti allo stadio Olimpico, il 23 gennaio del '94 e a Formello il 14 aprile del '94.

"Si apre così la nostra grande speranza di arrivare un giorno di vedere a processo i mandanti esterni alla mafia" delle stragi mafiose del 1993-1994. E' il commento di Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'associazione fra i familiari delle vittime della strage dei Georgofili alla sentenza di oggi. "L'ergastolo inflitto a Tagliavia - aggiunge Maggiani Chelli - è l'ennesima riprova della bontà degli atti processuali per le stragi del 1993. Oggi è stata scritta una pagina giudiziaria molto importante ovvero: Gaspare Spatuzza ha detto il vero, è attendibile prove oggettive alla mano".

"Auspichiamo quella apertura che ogni organismo dello Stato dovrebbe sentire verso di noi - continua Maggiani Chelli - nell'ammettere che in quel 1993 qualcosa in questo Paese è successo, ovvero lo Stato non ha saputo tutelarci: se di trattativa non si è trattato, sicuramente furono madornali errori". "Avremmo voluto tanto avere con noi il sindaco di Firenze - conclude Maggiani Chelli - ma ancora una volta gli impegni per uomini così importanti sono molteplici e inderogabili".