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I personaggi delle primarie

Dolori e gioie del giovane Faraone


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, Politica
Titolo: Faraone e i suoi pesi. Svolgimento: l'ombra gentile di un padre sindacalista che gli ha insegnato la politica. L'ombra fiammeggiante di Antonello Cracolici. D.F. era il protetto di A.C., adesso sono in guerra. La vita pubblica di Davide Faraone, onorevole del Pd con la smania di diventare sindaco, si riassume in un riflesso freudiano: uccidere il padre. Con Rosario, il genitore naturale, l'atto è stato sostanzialmente incruento. Il padre ha seguito il figlio per il periodo necessario, infine l'ha lasciato andare, un po' come accade nell'ultima scena di Bambi, a reggersi sulle proprie gambe nel vasto mondo, non facendo mancare comunque consigli e salmerie. Con Antonello Cracolici il rapporto si è guastato. Se fosse vivo il dottor Sigmund avrebbe scritto già un corposo manuale sui rapporti di parentela figurata a sinistra, dalle parti del già Pds-Pd. Avendo frequentato quelle stanze, il sottoscritto può abbozzare una teoria.

Funziona così. Il tenero virgulto di (centro) sinistra cerca l'appoggio di un maschio adulto nel partito e si stabilisce il legame. Il padre putativo coccola il suo rampollo con masochistica pervicacia, ben sapendo come finirà. Per certificare il suo avvenuto ingresso nell'età dei grandi, nella dimensione della ferocia che è la cifra richiesta, il figlio assassinerà il padre. Le crepe nel Pd (già Pds-Ds) non si capiscono, se non si comprende che la lotta politica è personale. In ballo c'è la supremazia, unita però a un sottobosco di radici intime che rendono lo spettacolo assai più avvincente e psicologicamente rilevante. Davide Faraone è stato - e non riveliamo un segreto - figlioccio dell'uomo che adesso rappresenta l'ostacolo più fiero nella sua corsa alla sindacatura.

Quali sono i punti di forza e le debolezze, le gioie e i dolori del giovane Faraone? Il candidando ha una squadra alle sue spalle. E' la sintesi di un progetto, di professionalità e uomini che agiscono in silenzio per fornirgli materiale fresco su cui costruire un programma. Conosce la macchina comunale. Si è formato e definitivamente maturato sulla scorta dell'opposizione al sindaco migliore che c'è, proprio dal punto di vista dell'opposizione: Diego Cammarata. La vicenda di Forchette Rotte è stata un grottesco flop, in chiave elettorale. Faraone si è svelato come il dante causa, lo sponsor del movimento antipolitico che ha fatto parlare di sé. Un autogol. La politica che sostiene le battaglie anti-casta sa di trucco, di espediente per rientrare dalla finestra dopo essere stati cacciati via a forza, dalla porta. Buona l'idea di tappezzare la città di manifesti. Il difetto centrale è altrove: al giovane Faraone manca il carisma necessario per bucare il video e il cuore dell'elettorato. Il carisma non rende un candidato buono o cattivo in sé, lucida l'argenteria di famiglia. La faraonica assenza di fascino è il pericolo più grande sulla rotta di Palazzo delle Aquile, perfino più letale di Antonello Cracolici e della sua ira di padre tradito.