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Peculato e truffa

Indagato il presidente D'Orsi
Le accuse nell'inchiesta


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Eugenio D'Orsi, presidente della provincia di agrigento, Cronaca
E' un pupillo di Raffaele Lombardo, il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D'Orsi, pochi mesi addietro aveva indossato provocatoriamente una maglietta con scritto “Se Lombardo è un mafioso lo sono anch'io”. Adesso è indagato dalla Procura e ha ricevuto un invito a presentarsi per rendere dichiarazioni. Peculato, concussione e truffa: ecco le accuse. Sotto la lente della magistratura anche le consulenze alla Provincia e un giro di pagamenti sospetti e buoni pasto.

A notificare l'atto è stato il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza. Secondo alcune indiscrezioni provenienti da ambienti giudiziari della Valle dei Templi, si tratterebbe di un'inchiesta molto vasta. La Procura è chiusa nel massimo riserbo e sino a questo momento viene contestata a D'Orsi la piantumazione di 40 palme di proprietà dell'Ente, destinate a scuole, parchi e all'orto botanico, direttamente nella propria villa. Ma non basta. D'Orsi avrebbe fatto eseguire i lavori in casa propria alle stesse imprese che avevano vinto appalti per l'Ente provinciale. La Procura indaga sui pagamenti di questi lavori, si ipotizza uno sconto particolare fatto dagli imprenditori al presidente della provincia, ma anche su un giro di buoni pasto che andrebbero contro l'interesse pubblico. Un altro troncone dell'inchiesta riguarda le consulenze che D'Orsi e il suo governo provinciale avrebbero posto in essere anche in presenza di personale interno all'Amministrazione in possesso di analoghi titoli.