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Via Goethe

Attak nelle serrature
I commercianti: "Non è racket"


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“Non abbiamo mai ricevuto minacce. Abbiamo subito chiamato la polizia per denunciare quanto avvenuto. Certo è che un tempo la mafia ne sapeva più dell'Agenzia delle Entrate, adesso invece ho qualche dubbio: stiamo chiudendo perchè i guadagni sono minori delle spese. Che soldi dovremmo avere? Il resto lo può leggere sui giornali”.

Così ha commentato Andrea Ferrigno, cugino di Gianni Billeci, titolare di Cs Mobili, uno dei quattro negozi di via Goethe a Palermo, distribuiti lungo la strada densa di attività commerciali, le cui serrature ieri mattina sono state trovate riempite di attak. E sui giornali, Ferrigno si dice molto scettico riguardo all'ipotesi del racket, alla quale dice di credere “molto poco”. Sulla stessa linea di pensiero anche Ilenia Moscato, titolare di Vitale Fiori che a LiveSicilia ha detto di non volere rilasciare altre dichiarazioni: “Per noi è stata la classica ragazzata”, ha riferito a un quotidiano locale. Le fa eco anche una dipendente di Fin Credit: “Già ieri abbiamo parlato, e secondo noi si tratta di una ragazzata”.

Titolare assente infine al panificio Delizie Senza Glutine, che ieri alla stampa locale ha dichiarato comunque di non avere “nulla da commentare, abbiamo già parlato con la polizia e siamo assolutamente tranquilli”.