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Live Sicilia

Intercettazioni Romano-Lapis
Il gip le invia al Parlamento

Venerdì 14 Ottobre 2011 11:04 di Martina Miliani

Le intercettazioni tra il ministro Saverio Romano e il prestanome di Massimo Ciancimino, Gianni Lapis, sono da ritenersi "rilevanti". Così il gip di Palermo Piergiorgio Morosini - secondo quanto riportato da Repubblica.it - invierà alla Camera dei deputati i nove faldoni di intercettazioni. E se dal Parlamento arrivasse parere positivo, si potrebbe aggravare la posizione del ministro delle Politiche Agricole nell'ambito dell'inchiesta che lo vede indagato per corruzione.

Dalle conversazioni intercettate dal settembre 2003 al marzo 2004, risulterebbe come in cambio degli aiuti di Romano alla società Gas della famiglia Ciancimino, l'attuale ministro avrebbe ricevuto tangenti da Gianni Lapis, avvocato tributarista e prestanome di Ciancimino. Ecco quanto ricostruito dai pm di Palermo Nino Di Matteo, Paolo Guido e Sergio Demontis, che avevano richiesto al gip l'invio dei documenti a Roma a fine luglio.

Ma le intercettazioni riguardano anche il senatore Pdl Carlo Vizzini, indagato insieme a Romano per corruzione, e anche su di esse il gip Morosini dovrà decidere. Secondo quanto riferito da Gianni Lapis il "finanziamento all'Udc", come definito dall'avvocato, sarebbe ammontato a cento mila euro: cifra spartita equamente tra Saverio Romano e l'ex governatore della Sicilia Totò Cuffaro. Ma ad essere indagato per corruzione, insieme a Romano, è anche il senatore Pdl Carlo Vizzini, che secondo Ciancimino avrebbe invece ricevuto 130.000 euro. Somma che secondo il senatore è solo il risultato di un prestito di 140 milioni di lire che Lapis ha dovuto restituire.

Ecco come la vicenda viene ricostruita dalla testata telematica del quotidiano La Repubblica. "Romano e Lapis si danno appuntamenti, a Palermo e a Roma. A volte anche tramite l'ex governatore Cuffaro e l'ex deputato regionale Salvatore Cintola. Nel dicembre 2003, Lapis avrebbe chiesto a Romano di modificare un emendamento alla finanziaria, inserendo anche le società che si occupano di metanizzazione. Qualche giorno dopo, l'avvocato chiese l'aiuto di Romano per fissare un incontro al ministero delle Attività produttive. Il 18 gennaio 2004 - secondo la Procura, il giorno del pagamento della prima trance della tangente - le conversazioni si fanno frenetiche. Dalle intercettazioni emerge la presenza di Cuffaro e Cintola nello studio palermitano di Lapis. Due giorni dopo, Cintola dice a Lapis: 'Sono innamorato pazzo di te'. Il 10 febbraio, Lapis chiama Romano e gli chiede un incontro a Roma. Il 28, "Lapis convoca Cintola nel suo studio e precisa: 'Fai venire Saverio'. A marzo, i carabinieri registrano la presenza di Romano nello studio di Lapis".
Ultima modifica: 14 Ottobre 2011 ore 15:00

 

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Commenti

  • 2011-10-14 11:13:16

    Ma scusate ma se cosi fosse come mai le richiedono soltanto ora???@
    Oppure sono le sokite bufale infatti finache i fratelli dicono che massimo ciancimino e disturbato pero per la procura solo per romano vuole far passare l'asino per la coda.
    Continuando a perdere credibilita.
    Poi se ho letto bene il pm di matteo dice che sono rilevanti? ????
    E il. CSM che fa non agisce con azione diciplinare????? Visto che fino ad oggi non ha fatto niente???
    Oppure sono i giornalisti.che fanno parlare il PM visto che per 3volte a chiesto archiviazioni.
    Inoltre avrebbe favorito la gas Su cosa quale e l'OGGETTO DEL CONTENDERE? ???? BASTA GENERALIZZARE.
    I LETTORI SONO STUFI

  • 2011-10-14 11:14:34

    ...il povero gip può mandare tutte le intercettazioni del mondo ma tanto il Parlamento ha già deciso! .... Fiducia a Romano e censura a Russo..... QUESTA E' L'ITALIA DA SCHIFO!!!

  • 2011-10-14 11:25:30

    Scusate ma Vizzini non dovrebbe essere perseguito per il reato di usura????? E che usura visto il tasso di restituzione. BOOOOOOOOOOOO!!!!!!Il limite della follia è ampiamente superato, il limite della vergogna pure. Persino le dichiarazioni di discolpa nascondono reati ancora gravissimi: Basta !

  • 2011-10-14 11:26:12

    Finalmente un po' di chiarezza. Il sen. carlo Vizzini, che ha offerto tutta la documentazione necessaria ai magistrati palermitani, ha chiesto lui stesso al GIP di inviare le intercettazioni alla giunta del senato. Distinguendo, in tal modo, la sua posizione da quella di altri indagati. Come si dice a Stoccolma "aria netta non ha paura dei tuoni". Siamo arrivati al punto. Scoprimao le carte. Massimo Ciancimino è un mezzo pataccaro ed un millantatore. Per queste ragioni è agli arresti domiciliari. Il fratello dice che si tratta di un bugiardo patologico ed anche mezzo scemo. Sia Roberto Ciancimino che Massimo hanno sempre dichiarato che il loro padre non conosceva Vizzini personalmente ma diffidava di luin "in quanto sbirro". Il tributarista Lapis, a differenza di quanto dichiarato per gli altri indagati, ha sempre sostenuto la legittimità della restituzione dei soldi al senatore Vizzini che gli avev affidato la sua liquidazione ottenuta dal senato. Il senatore izzini ha consegnato estratti conto e movimenti bancari spontaneamente. Documeti che i magistrati non avrebbero potuto avere senza il suo consenso. Si è, altresì, sottoposto agli interrogatori non fuggendo da essi come altri hanno fatto. A questo punto è ora della verità. Affrontiamola insieme. I pm di Palermo, a cui va riconosciuto impegno ed onestà intellettuale, ammettano se hanno preso un abbaglio. Vittime anch'essi - come affermato dal consaguineo - di "una mente disturbata"

  • 2011-10-14 11:41:31

    E Una Vergogna!!! Siamo Governati da una Massa di Lazzaroni... Così L'Italia va sempre indietro.

  • 2011-10-14 11:42:38

    peppe, subito puntuale a difendere l'indifendibile servo del nano di arcore. personaggio ormai screditato che cadrà assieme al suo padrone e non si rialzerà più. e, comunque, sarai stufo tu, non i lettori perchè a voi conviene mettere la sordina a queste cose. i lettori VOGLIONO SAPERE!

  • 2011-10-14 12:09:24

    e, comunque, caro peppe, la mente di ciancimino sarà anche disturbata e non ce ne può fregare di meno, ma il punto è che il Lapis ha confermato di avere consegnato 50.000 euro sia a cuffaro che al tuo caro ministro.

  • 2011-10-14 12:20:02

    Ascolta itivinni a la casa, il Ministro Benedetto Palma deve attivare immediatamente un azione ispettiva presso la Procura di Palermo poichè è molto grave che fatti rilevanti ai fini penali si tengano nel cassetto per 7, 8 anni, aspettando che l'indagato diventi Sottosegretario al Lavoro e poi anche Ministro,
    siamo obiettivi e non schierati per forza da una parte (sic!).

    Faranno magari tutti schifo, ma il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)presieduto dal Capo dello Stato dovrebbe provare vergogna per i fatti che artatamente dopo lustri si fanno circolare.

  • 2011-10-14 12:39:37

    ma veramente ANDATETUTTIACASA, se qualcuno sa di persone oneste che ci governino onestamente si faccia avanti con i nomi

  • 2011-10-14 12:41:30

    ops CHE VADINOTUTTIACASA

  • 2011-10-14 14:07:16

    Andate tutti a casa
    e per cosa glieli hanno dato perche ancora nom si e capito le ricordo che sempre lo stesso bugiardo a tg. Ha detto di non conoscere e non avrebbe avuto motivo di dare i soldi.
    Poi lei dimentica che sa 50 poi erano diventanti da come ripotavano i giornalo a c 300 o 500mila euro.
    Infatti chiedo ufficialmente a massimo ciancimo visto la sua bonta nel donare soldi se mi potrebbe fare un bonifico anzicche contanti li acceqtto faccia luibper l'importo piu e meglio.
    Scusi e invece non se lo chiede come mai visto che erano cosi compromettenti almeno per romano li stanno utilizzando a distanza di 8anni??? Mi risponda grazie lei che e per la democrazia.
    Mentre sempre il gip che fa il rinvio coatto assolve o proscioglie gente che partecipavano a summit di mafia perche ascoltava soltanto.
    Alla frutta siamo.

  • 2011-10-14 14:12:43

    Ascolta itivinni tutti a casa, il Ministro Benedetto Palma deve attivare immediatamente un azione ispettiva presso la Procura e, il Tribunale di Palermo poichè, è molto grave che fatti rilevanti ai fini penali si tengano nel cassetto per 7, 8 anni, aspettando che l’indagato diventi Sottosegretario al Lavoro e poi anche Ministro dell'Agricoltura.
    Siamo obiettivi e non schierati per forza da una parte (sic!).
    Faranno magari tutti schifo i nostri rappresentanti istituzionali, ma il Consiglio Superiore della Magistratura Ordinamento Autonomo (sic!) presieduto dal Capo dello Stato Giorgio Napolitano dovrebbe provare vergogna per i fatti che artatamente dopo lustri si fanno circolare.

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