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Le primarie, il personaggio

Ferrandelli, di professione eretico


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, Cronaca
(R.P.) Il primo incontro con Fabrizio Ferrandelli avvenne in un vicolo oscuro di Palermo. Intorno a un biliardino di fortuna, c'erano barboni, bambini, figli di prostitute, poveri. Era il ricovero di un ragazzo con il cappello da marinaio. Si presentò: "Sono Fabrizio". Aveva aperto, lui che simpatizzava per il partito umanista, una sezione del nulla nella città del niente. Una stanzetta con il calcetto. Un ritrovo per i disgraziati. E ai disgraziati piaceva.

In seguito, a chi scrive capitò di trovare F.F. sulle barricate di ogni sommossa popolare. Era arrabbiato sul serio, o faceva finta? Le vene del collo erano violentemente  gonfie nell'occasione, mentre il megafono di fortuna rimbombava di slogan esplosivi. C'era una barricata da qualche parte? C'era immancabilmente F.F., che da lì approdò in consiglio comunale e divenne amico di Angelo Ribaudo, un'anima grande strappata troppo presto alla vita e alla politica.

Il resto è cronaca politica. L'innamoramento per Orlando, difeso in tv. La pettinatura come Orlando. La parlata come Orlando. Ora, pare che le acque nell'Idv siano agitate e che F.F. sia sul punto di rompere, magari per approdare a Sel. Forse la separazione è un fatto normale per un eretico di professione. Certo, il lettore - come sempre - può decidere se si tratti di una eresia purissima, in odore di rogo, o di un calcolo per alzare il prezzo della legna da ardere.