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l'inchiesta

Gli interrogatori Antinoro-Falgares
I legali chiedono la scarcerazione


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Nega ogni accusa Francesco Falgares, l'ex manager dell'ospedale Cervello di Palermo. Lui quel contratto lo ha solo firmato. Non sa quando e' stato compilato e certamente non lo ha retrodatato. Il contratto e' quello per l'assunzione di Daniela Antinoro all'ufficio legale dell'ospedale palermitano.

Secondo l'accusa, Falgares e la Antinoro avrebbero fatte carte false per aggirare il blocco delle assunzioni entrato in vigore a fine luglio del 2008. Da qui le ipotesi di truffa e abuso d'ufficio che sono costate loro gli arresti domiciliari. I militari del Nas hanno scoperto nella memoria del pc della segretaria che il file del contratto risulta essere stato scritto il 31 luglio 2008 e cioè tre giorni dopo la data ufficiale di registrazione datata 28 luglio. Un giorno prima dello stop all'assegnazione degli incarichi deciso dall'assessorato regionale alla Sanità. Falgares sostiene che non sa nulla delle date e che il contratto era regolare. Stamani e' stato sentito, come la coindagata, dal gip MArina Pitruzzella.

La Antinoro ha ribadito che le pratiche del concorso, da lei vinto, si erano abbondantemente chiuse prima del 29 luglio. E che non ci sono state falsificazioni nelle carte. Gli avvocati Marcello Montalbano, Nino Caleca e Ninni Reina chiedono la scarcerazione dei loro assistiti: non c'è alcun rischio di inquinamento probatorio e di reiterazione di reato. Per la Antinoro, secondo Reina non c'erano neppure i presupposti per l'arresto visto che Contrariamente a quanto scritto nella misura cautelare, l'avvocato dal marzo scorso ha lasciato l'incarico al Cervello per tornare all'Asp. Il gip deciderà sulle istanze nei prossimi giorni.