(R.P.) In morte oscena di un dittatore osceno, così vicino a noi siciliani, restano ai margini dell'orrore cocci di umanità infranta. Nessuno incollerà i frammenti della scodella. Ci siamo cibati, per un giorno intero, delle spoglie di un uomo cattivo, ma non siamo da meno. La cattiveria si esercita secondo misure e possibilità individuali. I tiranni la mettono in pratica con ferocia di atti e di repressione. I globodotati - le creature che aprono con un clic il sipario del mondo, grazie al web - si limitano a sbavare, mentre cola il sangue virtuale dallo schermo. E ci sarebbe da discutere se sia più coerente la perversione che trova il modo di trasformarsi in atto, o il voyeurismo da iene computerizzate. Ma lasciamo perdere.
La questione si svolge su due piani. C'è il piano delle responsabilità enormi di Gheddafi. Chi scrive preferirebbe vedere ogni dittatore alla sbarra, con le sue scomode verità: vale per il Colonnello, come per Mussolini. Tuttavia, si può comprendere il sentimento che muove il popolo verso la scelta del patibolo istantaneo. E' una tristezza logica. Poi c'è il piano inclinatissimo della giornata dell'odio che ieri si è celebrata, come nel libro del "Grande Fratello" orwelliano (1984). Tutti incollati a immagini sconce, a sfogare un sadismo che va oltre la giustizia. Perché nella violenza, non c'è mai una briciola di buono e di giusto. Ah, per chi l'avesse scordato, il cattivo è il penultimo a destra.
Ultima modifica: 21 Ottobre 2011 ore 12:23
Ottimo appunto, fine e misurato.
Bravo
Condivido tutto, ma (purtroppo) non mi stupisco.
In una società come quella italiana, dove per mesi si conducono trasmissioni televisive incentrate su storie che sarebbe bene lasciare pudicamente all'oblio come quelle di Avetrana o della povera Ylenia non c'è spazio per lo stupore riguardo alla morbosità delle immagini sanguinose che, senza alcuna precauzione nei riguardi di bambini o persone comunque vulnerabili, sono state diffuse a piene mani da televisioni, giornali e web.
E' ormai qualche anno che mi chiedo se davvero sono passati i tempi in cui i genitori portavano i figli ad assistere alle esecuzioni in piazza. C'è forse un innato bisogno di vedere il sangue, nell'animo umano?
E' una questione culturale o innata?
In quest'ultimo caso, com'è che tale atteggiamento non è comune a tutti?
In queste occasioni sono queste, le domande che mi pongo.
Gentile Pedro, ha ragione. Ma il problema non è l'immagine. E' l'orrore in sé. Saluti
E' proprio quello che intendevo. Saluti ricambiati.
Classico ormai sdegnoso della sinistra e di Roberto...
omunque, anche il primo da sinistra non scherza
La morte di un essere umano non va spettacolarizzata.Condivido l'articolo.Complimenti.
Perché nella violenza, non c’è mai una briciola di buono e di giusto. Parole Sante. Però per arrivare a tanto "orrore" di strada se ne è fatta. Gheddafi è vittima di se stesso e le vittime di gheddafi gridano vendetta e sangue.
Puglisi lei è un uomo buono che crede nella bontà ma non so se davanti al cadavere di suo padre ucciso "come uccideva Gheddafi" e come uccidono altri come lui non reagirebbe e non vorrebbe vedere un giorno la fine dell'aguzzino. Piazzale Loreto non è "la pazzia di un giorno di un gruppo di sfacinnati chiamati partigiani" ma l'epilogo di una dittatura durata un ventennio con l'aggravante di una guerra che distrutto l'Italia che ha portato gli Italiani a morire nelle condizioni più disumane. Non c'è pietà "umana" in questi casi. Un mondo intero ha aspettato questo momento e non perchè attratto dal sangue, ma perchè in quella morte c'è la giustizia che nessuno è stato in grado di dare ad un popolo oppresso, mortificato e violentato nel fisico e nello spirito. Provi a parlare con chi è stato nei Lager, o semplicemente se ne ha con un parente che è stato sotto le bombe in una qualsiasi città italiana durante la II guerra mondiale.
Pensi all'olio di ricino del fascismo, alla morte di Matteotti o alla prigionia di Gramsci. Pensa che i nostri padri/nonni sarebbero stati indifferenti se avessero saputo che in TV c'era l'impiccaggione di Mussolini?
Ma io l'ho specificato che il popolo ha operato con logica ferocia. Il punto sono gli altri, i non direttamente coinvolti. Che guardano in tv l'orrore e lo chiamano "giustizia". Io non sono un uomo particolarmente buono, né penso che c'entri questo. La civiltà, però, è un problema di tutti. Cordiali saluti.
morte oscena...e la morte di migliaia di porsone uccise e seppellite in fosse comuni da gheddafi che morti sono? complimenti!!!
Si chiama "occhio per occhio dente per dente" ed è quella giustizia che non passa dai tribunali e che la "finta civiltà" di oggi vorrebbe cancellare.
Ma è la più elementare forma di giustizia usata e certificata in una delle prime accertate civiltà della storia, credo i Babilonesi" ed in questi casi è la più efficace perchè davanti alle telecamere del mondo Gheddafi, l'ennesimo "rifiuto umano", riceve "quello che gli spetta" per quello che ha combinato. E secondo me gli è finita pure meglio di quelli che ha fatto torturare. I tribunali "civili" in questi casi quale pena possono dare a a compensazione di "tanto orrore"?
Il problema è che la tecnica va sulla luna, prossimamente su Marte, la medicina fa passi da gigante, le comunicazioni sono ad una velocità inimmaginabile solo pochi anni fa...
Ma la mente umana, la morale, l'etica per molti versi sono rimaste ferme ai primordi, non si riesce a progredire. Siamo costretti a regolare i nostri interessi con guerre, uccisioni, torture ed azioni efferate così come lo erano i nostri antenati di duemila o tremila anni fa... che infinita tristezza!!!
la cosa che infastidisce è che la gente si innorridisce per il video della morte di Gheddafi e non per le migliaia di libici e non... uccisi e seppelliti in fosse comuni...
Mi autoaccuso di avere visto qualche immagine.
Angosciante nonostante l'idea del dittatore sanguinario. Forse se l'è meritato. Di sicuro l'uomo ha la violenza dentro e non poteva che finire così.
Tuttavia la civiltà è un'altra cosa e non mi sento di festeggiare per i fatti di Sirte, nè di essere fiero dell'atrocità di Piazzale Loreto.
No Ettore è esattamente l'opposto: la mente umana vuole progredire e progredisce con la scenza e la tecnica. Il potere però affascina tutti oggi come da sempre. E sono scienza e tecnica a dare sempre fonti di maggior potere.
Ma se usi il potere per il male il male prima o poi ti si ritorcerà contro usando i tuoi stessi metodi. Gheddafi per esercitare il potere ha usato la violenza estrema e metodi tribali e tale violenza gli si è rigirata contro. Io non credo che vi siano "estranei" nella vicenda Libia, Gheddafi ,Occidente tutto il mondo in qualche modo è coinvolto e non credo che "si sbavi" per vedere l'orrore. Ma una vicenda così cruda simile per esempio alla guerra in bosnia, non può lasciare indifferenti. Quelli che sono considerati estranei guardano l'epilogo di una vicenda con lo stesso interesse di chi è coinvolto direttamente. Tutti alla fine spegneranno la TV e diranno "giustizia è fatta".
Soprattutto davanti al cadavere di "un mostro" come gheddafi.
Una volta vidi un documentario che raccontava la storia di una faida tra un branco di leoni e uno di iene. Le iene, approfittando del superiore numero, una notte circondarono e uccisero una leonessa senza altro motivo se non quello di eliminare un componente del clan rivale. I due leoni che reggevano il branco dopo qualche giorno si vendicarono. Avvistarono le iene e si lanciarono in mezzo a loro puntando alla "regina". La uccisero, e lei soltanto, spezzandole la colonna vertebrale con un unico morso. E questo per dire che la violenza è di questo mondo tanto quanto l'amore o la luce o il buio. Come la vita e come la morte.
Andiamo al voyeurismo.
Non vedo dove sia lo scandalo. Li guardiamo da vivi, li guardiamo da morti. Io ho contestato la scelta di pubblicare le foto sulle homepage dei maggiori quotidiani italiani senza avvisare del loro orrendo contenuto. E' infimo, invece, trovare godimento dallo strazio di uomo che era tuo nemico per interposta persona. Magari perchè lo odiavi ideologicamente.
Andiamo all'esecuzione di Gheddafi.
Puglisi, lei scrive: "Tuttavia, si può comprendere il sentimento che muove il popolo verso la scelta del patibolo istantaneo."
Lei crede veramente che la "ventata di democrazia" libica, che è iniziata con le squadre speciali degli eserciti francesi e inglesi in missioni "coperte" a terra e in cielo, si sia conclusa con l'esecuzione del rais per impeto emozionale? Vi voglio riportare questa notizia:
"Parigi rivendica un ruolo chiave nel raid terminato con l'uccisione del colonnello libico, Muammar Gheddafi. I caccia della Nato che hanno "fermato" il convoglio in cui si trovava il Raìs in fuga, ha riferito il ministro della Difesa di Parigi, Gérard Longuet, erano francesi. Sull'operazione sono intervenuti anche gli Stati Uniti, precisando che nell'attacco c'era anche un drone Usa Predator."
Credo che se fosse stato loro interesse averlo vivo, il ventenne con la pistola d'oro sarebbe uno sconosciuto. E gurda caso è stata la stessa fine riservata a Saddam e a Bin Laden. Tutti e tre ottimi amici e "servitori" per lungo tempo del civile e democratico occidente.
Saluti allanzati
Questo giochetto con le croci....e avanti il prossimo non mi piace. Devo confessarvi che ho provato tristezza nel vedere il video sulla morte di Gheddafi. Non gioirò mai per la morte di nessuno, soprattutto quando viene rappresentata e data in pasto per saziare il morboso desiderio di proiettare sugli altri quel inconfessabile segmento della nostra personalità.....la parte più necrofila (amore per la morte) di noi stessi.
Considerazione a margine dell'articolo, fondata sulla lettura di molti commenti:
Vedo che pochi hanno capito lo spirito di questo articolo e questo mi inquieta, perchè appare evidente che c'è chi legge con pregiudizio, convinto di sapere già cosa c'è scritto in un articolo.
Questo, se spiega tante cose sulle condizioni del nostro Paese, mi infonde comunque molto pessimismo sulle reali possibilità di migliorale.
Allanzatu, gli uomini dovrebbero aver compiuto qualche passo avanti rispetto alle logiche dei leoni e delle iene. Ma in realtà sono perfettamente consapevole che ha ragione lei, le logiche sono quelle!
Evidentemente le religioni, la filosofia, in altri termini quel progresso che avrebbe dovuto evolvere il pensiero umano verso una composizione dei problemi e della suddivisione delle risorse non hanno saputo svolgere il loro compito.
Se nel 2011, ancora, si regola tutto ciò che attiene la sfera del possesso e la suddivisione dei beni e delle risorse attraverso l'uso sconsiderato della forza e della violenza, allora, vuol dire che l'uomo ha fallito la propria crescita di coscienza. Vuol dire che ragioniamo con le logiche degli animali selvaggi con la micidiale differenza che, questi ultimi, agiscono per istinto naturale senza aver coscienza di ciò che realmente fanno in termini di bene e di male, di converso gli uomini se ne rendono perfettamente conto.
Spero di aver chiarito ciò che volevo esprimere.
Il cattivo è il penultimo a destra. Ma ho qualche dubbio che il vero unico cattivo sia lui.
il cattivo è il secondo da sinistra e poi ancora il terzo da destra e ancora il quarto non importa se da sinistra o da destra e poi il quinto e ancora il primo e poi il sesto....qual'è la differenza fra tutti questi personaggi?
Sono disgustata dalla spettacolarizzazione dell'atrocità di un'uccisione, del sangue colante, in primo piano, di lui che si asciuga il sangue che cola dalla fronte, trascinato agonizzante come la preda di una battuta di caccia. a prescindere da chi sia questo lui. sono schifata
Graziella il suo disgusto è comprensibile. Sicuramente per la sua coscienza civile o forse perchè si sente estranea alla vicenda. Ma chi ha riconosciuto i cadaveri dei propri congiunti dopo le torture o peggio dopo aver scavato con le proprie mani nelle fosse comuni forse non lo ritiene così eccessivo. Comunque non c'è, secondo me,per estranei o coinvolti, morbosità ma curiosità o forse senso di giustizia. In questi casi possiamo ritenerci estranei perchè non direttamente coinvolti, ma i mostri mi creda non nascono da soli.... li aiutano gli struzzi.... quelli che prefericono mettere la testa in una buca e troppo spesso agitano la bandiera della civiltà e.. non muoiono da soli li aiutano gli stessi che li hanno cresciuti.
I cattivi in quella foto sono molti.
Gheddafi è stato assassinato non da quei quattro idioti che lo hanno ammazzato fisicamente, ma da quella cricca di Impostori che si definiscono "Democratici" che fino a pochi mesi prima gli ha fornito armi e facevano affari con lui.
Sono loro che hanno programmato e sovvenzionato la sommossa, mentre gli stringevano la mano e lo accoglievano alle varie riunioni di stato con il sorriso.
La risoluzione Onu che in teoria doveva essere a tutela della popolazione ,si trasformata in una vera caccia all'uomo , con bombardamenti mirati, fino a stanarlo e massacrarlo in modo indegno.
Gehddafi era un Dittatore gli altri della foto un Branco di Porci.