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PALERMO

Quattro Canti "impacchettati"
nell'installazione di Jaentsch


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Centinaia di fili di nastro segnaletico che "impacchettano" i Quattro Canti di Palermo . L'istallazione di Uwe Jaentsch è una visione improvvisa nel pomeriggio di oggi in una città distratta, come una carezza che sfiora il monumento barocco. Quei nastri bianchi e rossi che pendono sul teatro urbano della città, nel crocevia percorso ogni giorno da migliaia di abitanti e viaggiatori, sono un richiamo simbolico lanciato dall'artista austriaco a riappropriarsi del proprio "centro", del proprio cuore: dietro la facciata rimessa a nuovo c'è Palazzo Costantino, gigante dimenticato.

L'istallazione "Lavori in corso" sulla facciata visibile oggi  in occasione dell'evento "AC/Dc - Greettngs from Palermo - Viaggio in Sicilia di un Goethe contemporaneo", il film realizzato dall'artista che raccoglie i suoi dodici anni di lavoro in Sicilia, riprende il filo con l'intervento all'interno del monumentale palazzo. Nell'atrio lo stesso materiale è stato utilizzato per realizzare la "Sala d'attesa", la seconda opera dell'artista. Un discorso ininterrotto tra dentro e fuori, tra l'apparenza e la realtà. Al secondo piano la terza opera di Jaentsch: la "Sala delle proiezioni" sotto lo splendido affresco della "Battaglia di Costantino" di Velasco. Sullo schermo scorrono le immagini oniriche e provocatorie del film, ritratto di una Sicilia ferita che cerca un riscatto possibile. Le tre istallazioni di Uwe Jaentsch sono state realizzate esclusivamente con attrezzi e materiali recuperati sul posto, nel cantiere avviato per i lavori di restauro dal proprietario Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona.