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Live Sicilia

La generazione che non ha presente

Giovedì 17 Novembre 2011 17:08

(R.P.) Questi vecchi ragazzi che protestano con modalità violente - generando atrocemente violenza - e reclamano il diritto alla sopraffazione, non avranno futuro, perché non hanno il presente. Non avranno domani perché il loro oggi è buio, rimpinzato com'è di nebulosità assortite. Non è nemmeno il massimalismo che aveva il pregio di rare venuzze d'oro. E' un frullatore in cui si macina di tutto: Monti, Berlusconi, governi tecnici, banche, soldi, il Milan, l'Inter, etc, etc... Che significa lo slogan: via le banche? Quale superficialità ignorante lotta contro i presidi di una civiltà che possono essere senz'altro usati meglio, ma che risultano assai più intelligenti e concreti del nichilismo di maniera? Torniamo al baratto? Che prezzo ha il recarsi in piazza con grida belluine, nelle strade e nelle vie di un Paese che sta tentando di rialzarsi con fatica?

Ma vaglielo a spiegare ai leader della rivoluzione dei mini-indignati. Vagli a spiegare che - qualunque sia il giudizio nel merito - Monti non è Berlusconi, la democrazia non è dittatura, la tolleranza non è sopruso. Invece, nella neolingua di una generazione compiaciuta del proprio sbando l'oculata libertà coincide con la rabbia cieca. Assaltare le banche è un'azione meritoria. Macchiarsi dello stesso odio che rimproveriamo agli altri è un gesto eroico. Non c'è contraddizione.

Palermo ha conosciuto un'altra mattina orribile intorno a conati d'ordine (parole sarebbe troppo) che non dicono niente. Perché provengono da chi poco ha e pochissimo organizza e costruisce, a prescindere dal proprio radicamento ideologico. Purtroppo gli adulti sono cattivi maestri. Insegnano ai ragazzi la loro stessa disperazione e si nutrono di rimandi opachi. Teorizzano l'incapacità di cambiare il mondo. Operazione - quella del mutamento onesto e doloroso - che spetterebbe a questi improbabili e vecchissimi giovani. Che non conoscono tenerezza, né origine di speranza, chiusi come sono nella cella di una impenetrabile solitudine. Soli e indifesi, nonostante una moltitudine di sassi volanti e uova marce.

(Foto d'archivio)
Ultima modifica: 17 Novembre 2011 ore 19:31

 

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Commenti

  • 2011-11-17 18:41:12

    Casini: "E' finita la diaspora dei democristiani". Si accentua la propensione alla violenza da parte dei giovani estremisti. Il Vaticano partecipa alla formazione del governo, ed avalla bancjieri e finanzieri. Bersani fa il finto tonto. Non è che per caso si vogliono ricreare le "convergenze parallele" e mandare i ragazzi ad ammazzarsi per le strade? Io c'ero e spero che non si ripetano gli anni di piombo.

  • 2011-11-18 09:53:26

    L'insoddisfazione manifestata dai giovani non ha fondamenti culturali ma ha di base una cosa: il disprezzo. Disprezzo per il giovane alla ricerca di un occupazione e lasciato al suo destino o allo sfruttamento. Il disprezzo per i padri di questi giovani ormai solo numeri in enti lavorativi o aziende allo sbando di cui i nuovi padroni dell'economia vogliono sbarazzarsi. Il disprezzo per gli anziani di questa società cui non bastano i 300-500 euro per campare.....
    La rivolta monta per le strade, l'assenza di una cultura comune e di una convivenza civile basata sul rispetto delle persone, l'assenza di lavoro , l'enorme disparità tra ricchi e poveri , privililegiati o meno, una televisione che insegna " a non vivere" ma a campare di sogni ed illusioni, una scuola inutile a tutti che non insegna ne valori ne concetti di base e tanto meno fa amare la vita.... I nostri giovani migliori scappano di qua per farsi apprezzare all'estero e gli altri devono in qualche modo esprimere il loro malcontento e la loro manifesta inutilità... Non sono dei fantasmi che possiamo dimenticare davanti alla nostra televisione quando viene la sera:Sono i nostri giovani dimenticati da tutti e che capiscono che Monti o berlusconi (due vecchi bacucchi alla fine) solo le due facce della stessa medaglia e dello stesso sistema che non ha mai pensato che le nuove generazioni prima o poi arriveranno ...e sono tanti i nostri giovani insieme ai figli degli immigrati che non ci stanno e non vogliono rimanere esclusi:non possono rimanere a guardare.....Io penso che prima o poi ne faranno di danni seri....

  • 2011-11-18 10:16:20

    Questi ‘studenti’, dovrebbero prima di tutto STUDIARE, visto che, se ci si fa un giro nel mezzo di questi cortei e si fa qualche domanda ‘ a saltare’, si evince la loro stratosferica IGNORANZA SU TUTTO. Sulla storia di questo paese, sulla politica e anche su…italiano e quant’altro. Reclamano una scuola ‘migliore’…ma se non studiano nemmeno quello che c’è da studiare alla base, di cosa si lamentano? Delle banche? A parte le risposte ‘a pappagallo’ che danno tutti quelli intervistati, non hanno la benchè minima idea di come funzioni una banca internazionale. E, i loro genitori, non hanno la benchè minima idea di cosa facciano i loro figli, perchè nella maggior parte dei casi, se ne fregano proprio. E qui mi fermo perchè potrei fare uno sproloquio.

  • 2011-11-18 23:43:54

    D:Quale superficialità ignorante lotta contro i presidi di una civiltà che possono essere senz’altro usati meglio, ma che risultano assai più intelligenti e concreti del nichilismo di maniera?
    R:Quella che vuole ricordare a certi signori che il denaro non è cosa loro, ma il frutto del lavoro di padri di famiglia a cui non si può chiedere di pagare per il loro tornaconto. Quella che vuole ricordare che questi presidi devono, non possono, essere usati meglio. Quella che vorrebbe, e non certo per nichilismo, che a governarli non sia Berlusconi, ma neanche chi siede, con il ruolo di capo per l'Europa ( http://www.trilateral.org/, a che ci siete guardate chi sono gli altri italiani presenti. Altro che tiritere o idiozie, questi sono FATTI! ), in congregazioni fuori da ogni controllo democratico e trasparente anche se le decisioni che prendono hanno un forte impatto sulla vita quotidiana di ognuno di noi. Vi faccio due esempi: alcuni farmaci per curare tumori e aids non vengono più prodotti perchè non convenienti economicamente a lor signori; gli Stati Uniti hanno speso per la guerra dell'Iraq (ancora oggi in preda alle violenze e alla povertà) centinaia di miliardi, mentre le Nazioni Unite hanno calcolato che ne servirebbero la metà per portare acqua, cibo, sanità e istruzione per ogni individuo del pianeta. Il problema è che lor signori questi due esempi li vogliono mantenere come business e fattori di "gestione sociale" e non come emergenze da risolvere. Trovo molto giusto il ragionamento sui cattivi maestri, ma mi sembra ipocrita che la stampa e i pensatori politically correct facciano quadrato, contro questi ragazzi, ora che sotto tiro ci sono coloro che usano i nostri soldi per i loro affari. E gli anni '60 e '70 allora? Quelli erano (eravamo) più maturi? Per favore!
    Alla signora Giulia Noera regalo questa frase di sir Josiah Stamp, direttore della Banca d’Inghilterra negli anni venti(lei sa come funzionano le banche centrali o mondiali che siano?).
    “L’attività bancaria fu fecondata con l’ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo.Se glielo toglierete via lasciando loro il potere di creare denaro, con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualunque modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere. Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.” Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d’Inghilterra negli anni venti, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l’Inghilterra.
    Due furono i presidenti americani che vollero togliere, senza riuscirci,questo potere di cui parla Stamp: Abramo Lincoln e JFK. Questi sono fatti.
    Saluti allanzati

  • 2011-11-19 08:29:37

    Questa è una bellissima pagina. Puglisi, novello direttore d'orchestra, con la penna al posto della bacchetta, dà il "la" e i commentatori rispondono con interventi profondi e pertinenti. Trovo che ci sia molta verità in ciascun post, a testimonianza della complessità dell'argomento.
    Un grazie, poi, ad Allanzatu che, con i suoi suggerimenti, ci invita sempre ad approfondire le nostre conoscenze, indicandoci la strada da percorrere.

  • 2011-11-19 09:45:47

    La nostra civiltà ha paura della violenza e la stigmatizza con paroloni, ma scientemente dimentica che la violenza è sempre stata motore della storia. Poi che molti giovani siano poco o nulla consapevoli e poco o nulla "sociali" può esser vero.

    Chiedo ad Allanzatu se pensa che lo stato di cose che brillantemente descrive sia irreversibile (come apparirebbe essere) o meno.

  • 2011-11-19 11:25:44

    @ Ipazia troppo buona, mi piace condividere ciò che leggo.
    @ Orazio, fortunatamente lo stato delle cose non è irreversibile come dimostra il tentativo fatto da Licoln e Kennedy. Il problema è che fin quando la gente non avrà consapevolezza di questi argomenti sarà difficile trovare un politico che riesca a cambiare lo stato delle cose. Se la gente avesse conoscenza di come funziona l'attuale sistema perverso delle banche centrali (mefistofelica invenzione dei banchieri privati) il politico avrebbe il supporto democratico necessario per cambiare le cose senza violenza. E' vero che la violenza è stata motore della storia, ma è anche vero che quasi sempre quelle violenze, chiamate romaticamente rivoluzioni, sono state messe in moto da scontri tra poteri forti. Come la stessa unità d'Italia e Cavour ci hanno insegnato.
    Le cose possono cambiare se noi prendiamo coscienza di qual è il problema, senza ficcare la testa come gli struzzi nel vero nichilismo travestito da realpolitik o facendo atti di fede a priori verso i politici, si chiamino essi Berlusconi, Monti, Prodi, Bertinotti o Fini.
    Oggi i commenti di Ipazia e Orazio mi fanno salutare così:
    saluti un po' meno allanzati


    ps: spegnete la tv, chiudete i giornali del regime massofinanziario se non per capire verso dove tendono i padroni di quei giornali, leggete, leggete, leggete.

  • 2011-11-19 13:02:28

    Allanzatu

    la gente stenta (è un eufemismo) a capire cosa siano le piramidi finanziarie ed il mercato dei derivati, figuriamoci se arriva a capire come funzionano le banche centrali. Adesso hanno spiegato loro cos'è lo spread, ne sanno di più quindi :-)

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